Approvato il Consuntivo 2011 del Comune di Como

La maggioranza non riesce a garantire il numero legale, ma le opposizioni rientrano per senso istituzionale e il provvedimento passa

Preliminari

Iniziato con 20’ di ritardo, nel Consiglio comunale di Como di giovedì 26 aprile Donato Supino, Prc, ha per prima cosa «dato atto al sindaco che la cerimonia del 25 aprile, si è svolta in una correttezza ottimale». Il consigliere comunista, rappresentate dell’Anpi comasca, ha lodato il sindaco per aver chiesto un applauso aggiuntivo per il presidente dell’Anpi Pizzinato. Supino ha poi applaudito alla disdetta dell’accordo con Fms del nuovo Consiglio di amministrazione della Ca’ d’industria: «I fatti mi hanno dato ragione, va dato atto ai dipendenti e a tutti quelli che hanno partecipato affinché la situazione tornasse nella normalità».

Pasquale Buono, Fli, ha invece ricordato la presenza di amianto vicino al campo di calcio di Tavernola, già ricordato dalla consigliere Roberta Marzorati, Per Como, e ha fatto una segnalazione sulla pericolosità del nuovo spartitraffico in via Oltrecolle di fronte alla Cometa.

Bilancio consuntivo 2011

Insediatasi l’assemblea la parola è passata all’assessore Gaddi che ha presentato la proposta di deliberazione sul Bilancio consuntivo per il 2011 dell’Amministrazione per un Consiglio convocato d’urgenza per non contravvenire ai termini di legge per un’approvazione entro la fine di aprile.

L’avanzo di amministrazione è di 10,5 milioni, il fondo cassa di 24milioni e la gestione di competenza ha determinato un avanzo di 11 milioni. Dal bilancio sono state tolti i residui attivi degli anni pregressi: «Che non significa impedire di riscuotere i crediti, sono stati tolti per ragioni prudenziali dal Bilancio, erano 800mila nel 2010, più di 3milioni di euro nel 2011 – ha precisato l’assessore, che ha poi riassunto –. È diminuito l’avanzo e aumentato il vincolato, ma si bilanciano fra 2010 e 2011».

«Non capisco le motivazioni della convocazione del Consiglio stasera – ha detto il socialista Vincenzo Sapere – la Giunta poteva approvarlo entro il 29 aprile e non mettere il Consiglio in queste condizioni. «Siamo in campagna elettorale e il rendiconto è la verifica ciò che ha fatto la maggioranza – ha aggiunto –, ma soprattutto ci sono 8 milioni vincolati, se viene bocciato cosa succede per gli impegni già assunti?».

«La legge stabilisce che bisogna arrivare all’approvazione entro il 30 aprile – ha risposto Gaddi – in caso di bocciatura, se si tratta di un errore materiale è un conto, ma il testo non è emendabile né modificabile, e verrebbe ripresentato tale e quale», anche perché ha precisato: «Se venisse bocciata non si potrebbe applicare l’avanzo disponibile».

Su domanda di Alessandro Rapinese l’assessore ha chiarito che i soldi impegnati per l’acquisto del Politeama, 800mila euro, sono stati stralciati, «si è persa un’opportunità di sistemare tantissimi problemi» il commento del consigliere di Adesso Como.

Alla domanda sull’ormai famoso disavanzo della scorsa grande mostra, posta dal consigliere della rondine Bruno Magatti, Gaddi ha risposto: «Non risultano addebiti fuori bilancio di alcun tipo nella gestione delle mostre».

Dopo quasi nessun intervento alle dichiarazioni di voto il capogruppo del Pd Mario Lucini ha chiesto 5 minuti di sospensione per consultarsi con gli altri consiglieri di opposizione e rientrato in aula ha dichiarato: «Riteniamo importante che almeno su quest’ultimo passaggio il Consiglio sia in grado di capire se la maggioranza sia in grado di garantire il numero legale».

Ma alla conta, usciti i membri dell’opposizione, tranne il richiedente Lucini e Dario Valli, Area 2010, in aula c’erano solo 17 membri della maggioranza.

«Abbiamo verificato anche questa sera che la maggioranza non è presente per approvare il conto consuntivo, è meglio stendere un velo pietoso» il commento a caldo di Lucini.

Dopo i quindici minuti da Regolamento le minoranze sono rientrate in aula, consentendo lo svolgimento del voto, che ha visto l’approvazione da parte della maggioranza della delibera, con i voti contrari delle opposizioni, Fli e del’autonomista Emanuele Lionetti, e l’astensione, oltre a Valli, di quattro esponenti di maggioranza. Dopo questo passaggio il Bilancio preventivo per il 2012 sarà di competenza della prossima amministrazione. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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