Trasporto pendolare a rischio estinzione. La Cgil di Como: «così si colpiscono i lavoratori»

Tagli ministeriali e difficoltà economiche: il trasporto pendolare via gomma e via lago nel 2013 rischia di scomparire. «Verrebbe a mancare un servizio essenziale per la vita di migliaia di lavoratori e lavoratrici», è la denuncia della Camera del Lavoro comasca.

Dal gennaio 2013 i treni regionali rischiano di essere senza risorse. L’allarme è stato lanciato dall’a.d. delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, dopo aver constatato che nella legge di stabilità non vi sarà alcun provvedimento per il servizio del trasporto ferroviario regionale. Un problema serio per i lavoratori e lavoratrici che usufruiscono quotidianamente del treno come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro; a questo va aggiunto, in Lombardia, anche la difficile situazione in cui versa il trasporto via lago, pesantemente falcidiato dalla recente legge finanziaria.

 «Le scelte politiche degli ultimi anni colpiscono pesantemente i lavoratori pendolari – commenta Gabriella Bonanomi, segreteria Cgil Como – c’è il rischio che venga a mancare un servizio essenziale per la vita lavorativa di migliaia di persone nella provincia di Como. Purtroppo questa è la direzione tracciata – continua Bonanomi – ne sono una prova la decisione nel 2010 del governo Berlusconi di ridurre del 20% gli stanziamenti per il trasporto locale, e la recente legge finanziaria, che prevede un taglio significativo delle risorse alla gestione governativa dei servizi pubblici di navigazione, con ricadute che saranno altissime. Ancora una volta – conclude Bonanomi – non si è deciso di tutelare un’idea di trasporto collettivo e utile alla comunità».

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