Legambiente: troppo inquinato il lago di Como

Anche il lago di Como è stato monitorato dai controlli della Goletta verde di Legambiente, che da 27 anni naviga lungo i bacini lacustri e marini di tutta Italia per sensibilizzare sull’importanza del patrimonio idrico italiano. Le acque lariane presentano, nei punti esaminati, livelli di inquinamento critici o fortemente inquinati.

Sono 64 i punti monitorati dal laboratorio mobile di Legambiente durante il passaggio della Goletta dei Laghi. Tra questi, 40 hanno riportato un livello di batteri fecali oltre il limite concesso dalla legge. Ancora una volta il maggior numero di campioni risultati fuori legge sono stati prelevati alla foce di fiumi e torrenti, a conferma che i problemi per i laghi sono causati anche dagli scarichi dei comuni dell’entroterra. Maglia nera, anche quest’anno, ai grandi laghi del nord su cui si riscontra la falla più grande nel sistema di depurazione. Sono 36, infatti, i punti risultati fuori legge nei laghi del nord, risultati inquinati o fortemente inquinati. Sul lago di Como, in particolare, dei 13 punti campionati 10 sono risultati critici con 8 punti fortemente inquinati. Sul lago di Lugano, i tre punti campionati dai tecnici hanno rilevato due punti fortemente inquinati e uno inquinato. Giudizio negativo è stato espresso anche nei confronti dell’azione della Riserva di Piani di Spagna, sul lago di Mezzola, alla cui gestione gli attivisti di Legambiente hanno consegnato una bandiera nera. Su quest’area, infatti, ricca di biodiversità, pesa la minaccia di nuove costruzioni.

«Con il passaggio della Goletta dei Laghi vogliamo riportare l’attenzione sui nostri bacini lacustri – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – Queste aree rappresentano una parte importantissima del nostro territorio, un enorme serbatoio di paesaggio, natura e biodiversità. Non solo, rappresentano infatti anche un’importantissima riserva di acqua dolce fondamentale per l’ambiente e per l’uomo, soprattutto durante i periodi di siccità, come quello che stiamo vivendo, che fanno da contraltare alle violente precipitazioni autunnali. Per questo la tutela non solo qualitativa ma anche quantitativa dell’acqua deve diventare una priorità delle amministrazioni rivierasche e a tutti i livelli istituzionali, a partire dalla regolamentazione degli usi e dal controllo sulle eccessive captazioni».

Il giudizio di Legambiente viene dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche che fanno riferimento ai valori limite per la balneazione indicati dal Decreto Legislativo del 31 marzo 2010 e secondo criteri che misurano la presenza nelle acque di batteri Enterococchi intestinali e Escherichia Coli.
Legambiente mette a disposizione dei cittadini Sos Goletta, il servizio per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli Sos si possono inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114

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