Sel presenta i candidati comaschi

selMagni: «Siamo la sinistra non testimoniale, che vuole anche sporcarsi le mani, misurandosi con il governo». I candidati comaschi al Senato sono Marco Lorenzini, Vincenzo  D’Antuono, Carla Santini, alla Camera Anna Simona Toffoletti, Cristiano Negrini, Domenico Visconti, alle elezioni regionali Vittorio Bergna, Ida Angela Sala, Giovanni Colzani, Francesca Viganò, Eugenio Secchi.

Coordinati dalla portavoce comasca di Paco-Sel Celeste Grossi i candidati di Sinistra ecologia  libertà si sono presentati sabato 19 gennaio in Sala stemmi a Palazzo Cernezzi Como.

Per primo Celestino “Tino” Magni, ex operaio rappresentante della Fiom, coordinatore regionale di Sel, candidato al Senato, ha presentato la proposta politica di Sel, che nell’alleanza con Partito democratico e Partito socialista italiano si pone «come alternativa alla destra di Berlusconi e al centro democratico di Monti e Casini», con la certezza di vittoria tanto che «Berlusconi e la Lega pensano non tanto a vincere, ma a impedire la vittoria del centrosinistra».

Uno dei temi forti sarà quello del lavoro, all’interno però di uno sviluppo ecosostenibile che faccia uscire dal ricatto inquinamento, salute o lavoro. Un esempio è quello al posto della cementificazione del territorio la riqualificazione dell’esistente e il suo miglioramento energetico oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche. In agenda ci sono anche la difesa dei beni comuni (dall’acqua alla sanità alla scuola), dei diritti civili e la riforma istituzionale, «dimezzare i parlamentari e diminuirne gli emolumenti», anche per quanto riguarda gli enti locali, «volevano abolire le province, ci sono ancora e quelle che dovevano andare al voto sono commissariate, si è solo perso in democrazia».

Ma la caratterizzazione che Sinistra ecologia  libertà vuole dare alla propria proposta politica è quella di essere «la sinistra non testimoniale, che vuole anche sporcarsi le mani, misurandosi con il governo».

Una disponibilità anche all’apertura verso la società che, anche a Como, si traduce con l’apertura a candidature indipendenti come quella, per il Senato, di Marco Lorenzini, esponente del Terzo settore, Vincenzo D’Antuono, presidente provinciale Arci Como, e, alle regionali, di Ida Angela Sala, esponente del Movimento per la vita indipendente per le persone disabili: «Una lotta per l’autodeterminazione che ha a che fare con l’uguaglianza».

Un appello al voto quello di Sel poter avere più forza nel rapportarsi con le altre formazioni della coalizione per promuovere i temi della sinistra in una logica di governo comune.

Un esempio quello di Como dove verrà proposta una mozione sulle unioni civile, un tema che ha diviso la maggioranza di centrosinistra che sostiene il sindaco Mario Lucini. «In una coalizione prevalgono le questioni su cui si converge e altre su cui vorremmo determinare degli spostamenti – ha detto Grossi –, ci sono differenze e su alcuni temi c’è distanza». E l’obiettivo è quello di riempire questa distanza convincendo gli alleati in una dialettica interna a una maggioranza di governo (i candidati comaschi alle regionali, alla camera – la lista completa 1, 2 – e al senato – la lista completa 1, 2). [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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