elezioni

Il diritto di voto quando si è trans

L’articolo 48 della Costituzione Italiana stabilisce che tutti i cittadini maggiorenni, senza distinzione di sesso ed età, possono esprimere il proprio voto. Ma cosa succede quando una persona presenta un documento d’identità in seggio, e la sua presentazione e identità di genere attuale non rispecchia quella percepita dalla foto?

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Leu/ Ricostruire la sinistra/ Appello al voto di Mdp-articolo 1, Sinistra italiana, Possibile, Socialisti in movimento

Lo Spazio Parini a Como ha ospitato l’incontro conclusivo della campagna elettorale di Liberi e Uguali sul territorio della provincia e la presentazione dell’Appello al voto. Davanti a un pubblico di circa settanta persone, Marco Lorenzini, coordinatore (insieme a Paolo Sinigaglia, Emilio Russo e Sergio Simone) di Liberi e Uguali  Como, ha tirato le somme di questi ultimi tre mesi, introducendo gli interventi di altri candidati e candidate. Gli interventi di Laura Boldrini e Anna Falcone, registrati a Lecco nel pomeriggio, sono stati proiettati. 

Hanno invece partecipato  i candidati e candidate di LeU alla Camera dei Deputati (Aurora Longo, Marco Malinverno), al Senato (Domenico Tammaro, Giuseppe Nigro, Tino Magni) e alla Regione Lombardia (Alberto Buccino, Daria Doria, Gianluca Leo, Guido Rovi, Licia Viganò; mentre ha dovuto assentarsi la candidata regionale Ida Angela Sala).

Della campagna elettorale in conclusione, Lorenzini e i candidati traggono un bilancio positivo, benché segnato da sfide importanti: innanzitutto quella di «ricostruire un pezzo di sinistra» che sia attenta ai diritti, all’ambiente e al futuro, in contrapposizione a un assetto di tipo liberista che, a parere degli esponenti di LeU, i governi di centrosinistra degli ultimi cinque anni hanno mantenuto, e in alcuni casi perfino rafforzato: è per esempio il caso del lavoro, che le riforme post-crisi hanno reso più precario nella durata, nella retribuzione e nelle tutele, come denuncia con durezza Tino Magni, candidato al Senato per il collegio uninominale di Como – Lecco (sua città d’origine) – Sondrio. Lorenzini riferisce che il 52 per cento dei lavoratori italiani è interessato da una situazione di precarietà, problema che nel caso dei giovani (una categoria sovra-rappresentata nel precariato) si combina a un alto tasso di abbandono scolastico e a un basso numero di laureati. «A Pietro Grasso – riferisce Lorenzini – va il merito di avere restituito centralità alla scuola come diritto: l’impegno di una sinistra che sia degna di questo nome sarà quello di restituire speranza ai giovani, oltre che agli operai e agli altri lavoratori e lavoratrici. Al tempo stesso, intendiamo fornire aiuti più concreti, capaci di guardare al di là della dimensione nazionale e di leggere le trasformazioni in atto nel presente».

Anna Falcone, intervenuta nel pomeriggio a Lecco,  entra più nello specifico riguardo ai punti del programma nazionale di Leu: la ricostruzione di un welfare universale, un significativo investimento sull’educazione (pubblica e di alta qualità) e sulla salute, una ricostruzione di un lavoro sicuro e dignitoso, attenzione ai diritti di tutti e di tutte. Come la presidente uscente della Camera dei Deputati, che molto si è spesa per garantire un maggiore rispetto dell’equità di genere, Falcone ribadisce infatti la centralità del ruolo femminile nel percorso svolto da Liberi e Uguali e, a priori, dai partiti da cui esso trae origine: Articolo 1 – Mdp, Possibile, Sinistra italiana, Socialisti in movimento.

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«Una politica diversa, più attenta alla diversità e ai “deboli”, passa proprio dalla partecipazione di questi ultimi – nella loro diversità – alla cosa pubblica; un attacco a qualcuno che è svantaggiato, come una violenza misogina, costituisce un attacco a tutti i deboli, spesso strumentalmente indotti a combattersi gli uni con gli altri: condizione a cui vogliamo mettere fine,  dando centralità agli “ultimi” per costruire una società di cittadine e cittadini realmente “liberi e uguali”» riassume l’avvocata e candidata alla Camera. Questo obiettivo come sottolinea Magni, «è necessariamente legato a una radicale revisione degli investimenti italiani e a un recupero della centralità economica dello Stato, fortemente ridimensionata dallo stesso modello neoliberista che ha subordinato i diritti a una logica di tipo aziendale. Situazione dalla quale nemmeno i governi che si dicevano “di centrosinistra” non hanno saputo, o voluto, prendere le distanze».
Alla sinistra che si presenta a queste elezioni politiche spetta perciò il non facile compito di recuperare credibilità, non solo rispetto a quelle forze che sono apertamente lesive dell’uguaglianza e dei diritti, o che non fanno mistero di un certo “dilettantismo”, ma in primo luogo rispetto a se stessa, rifiutando  – come chiarito da Boldrini – alleanze incoerenti con i propri valori: impegni, questi, riassunti anche dall’Appello al voto letto a nome di tutte le forze politiche di Leu da Paolo Sinigaglia.

Senza sottovalutare l’alta posta in gioco e la congiuntura fortemente critica che il nuovo governo si troverà ad affrontare, candidate e candidati di LeU esprimono ottimismo e fiducia verso la campagna elettorale appena conclusa, riconoscendo in questo recente esperimento politico la capacità di ricostruire realmente la sinistra e una società che risponda ai suoi principi. Percorso che, beninteso, dovrà uscire dal recinto istituzionale per rieducare la cittadinanza al riconoscimento, al rispetto e alla difesa dei propri stessi diritti. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alida Franchi della serata e quelli dell’iniziativa con Boldrini, Magli e Falcone del 28 febbraio a lecco.


Non ci sono più le elezioni di una volta

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Questa foto è stata scattata il 13 febbraio, a tre settimane dalle elezioni politiche e regionali, a Como, in via Palestro. Non ci sono i soliti sorrisi freschi di photoshop di politici finora ignoti, né le frasette ammiccanti in quel bell’italiano da operetta, e nemmeno quei loghi inventati lì per lì, con le figurette artisticamente imballate dentro il cerchio regolamentare, o colori di rivoluzione o di moderazione. Non c’è, infatti, niente. Che vorrà dire? [A. R. ecoinformazioni]

Arci / Catalogna: è un affare europeo

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Con un comunicato stampa intitolato Catalogna: è un affare europeo, Arci prende le distanze dai metodi repressivi attuati dal governo di Madrid verso il referendum per l’indipendenza catalana, avvenuto domenica 1 ottobre. Referendum illegale ai sensi della Costituzione spagnola, ma pur sempre espressione pacifica di una volontà condivisa da migliaia di persone.

«Condanniamo la violenza della Policia National e della Guardia Civil sulla popolazione inerme ai seggi in Catalogna domenica 1 ottobre ed esigiamo che si faccia luce sulle responsabilità politiche di una aggressione che non può trovare cittadinanza in uno Stato europeo del ventunesimo secolo.

 Il fatto che, per la attuale Costituzione spagnola, il referendum fosse illegale in alcun modo giustifica la violenza contro una grande e nonviolenta espressione di partecipazione popolare.

 I problemi politici si risolvono con la politica.

 Facciamo appello urgente a una mediazione internazionale, per trovare una soluzione condivisa attraverso il dialogo e l’accordo, che eviti il ricorso ad atti unilaterali.

 Chiediamo al governo spagnolo e a quello catalano di facilitare la ricerca di tale soluzione, alle forze politiche e sociali di tutta Europa di sostenere questo obiettivo.

 L’Unione Europea, che interferisce in permanenza in scelte essenziali dei propri paesi membri, non può continuare a ripetere che il conflitto aperto fra la Catalogna e il governo spagnolo è un affare interno di uno stato.

 E’ un affare europeo, non solo perché il destino della Spagna e della Catalogna avranno influenza su tutta l’Europa, ma perché il modello di democrazia e di convivenza in Europa è questione che riguarda tutti e tutte.

 E’ interesse di tutto il continente trovare modi per dirimere la questione in modi pacifici, avanzati, produttori di maggiore democrazia, diritti, partecipazione».

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Martina Carpani – Rete della Conoscenza
Andrea Torti – Link Coordinamento Universitari
Francesca Picci – Unione degli Studenti
Rossella Muroni – Presidente Nazionale Legambiente
Nicola Fratoianni – Segretario Sinistra Italiana
Giuseppe Civati – Segretario Possibile
Arturo Scotto – Articolo 1 MDP Movimento Democratico e Progressista
Maurizio Acerbo – Segretario Rifondazione Comunista
Roberto Musacchio – L’Altra Europa con Tsipras
Lorenzo Marsili – DiEM 25
Roberto Morea – Transform Italia
Alfiero Grandi – presidenza Associazione Rinnovamento Sinistra
Vincenzo Vita – presidente  ARS
Alfonso Gianni – direttivo Coordinamento Democrazia Costituzionale
Monica Di Sisto – Fairwatch
Marco Bersani – Attac Italia
Silvia Stilli – Portavoce AOI
Daphne Buellesbach – European Alternatives
Domenico Rizzuti – Forum per la Cittadinanza Mediterranea
Nicola Vallinoto – Comitato Centrale Movimento Federalista Europeo
Lamberto Zanetti – Istituto studi sul Federalismo Paride Beccarini
Roberto Castaldi – CesUE Centro Studi Unione Europea
Vittorio Bardi – Associazione Sì Energie Rinnovabili
Marco Revelli – sociologo
Francesca Fornario – giornalista
Moni Ovadia – artista

13 liste per 6 sindaci e una sindaca a Palazzo Cernezzi

Tutte ammesse le liste presentate al Comune di Como per le elezioni dell’11 giugno. La certezza ufficiale è giunta domenica 14 maggio alle 18 con il sorteggio tra le liste che saranno complessivamente 13 collegate a 6 candidati sindaco e a una candidata sindaca.

L’ordine, frutto del sorteggio che si è svolto nella Sala del Consiglio alla presenza dei delegati delle liste, è: Fabio Aleotti, Bruno Magatti, Maurizio Traglio, Mario Landriscina, Celeste Grossi, Alessandro Rapinese, Francesco Scopelliti.

Lipomo svolta a sinistra

liodeademocraticaL’Idea democratica di Alessio Cantaluppi vince a Lipomo con il 31,71% mentre Novajra si ferma al 22,98. Quindi 8 seggi per il centrosinistra che nella lista civica di Cantaluppi comprende anche le sinistre, 2 per la lista Progetto di Novajra, 1 per Lipomo domani e 1 per la Lega. 

Giovani protagonisti

giovani_protagonistiPomeriggio di dibattito e confronto tra i giovani candidati e responsabili politici giovedì 21 febbraio alle 16.30 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Lucati 1, modera Alessandro Rapinese, parteciperanno Filippo Bernasconi, candidato alla Regione per Fare, Franco Renzetti, responsabile giovani Fratelli d’Italia, Andrea Lazzeri, coordinatore regionale Gioventù italiana, Carlo Galli, candidato alla Camera per il Pd, Luca De Vecchi, candidato alla Camera per Scelta civica con Monti, Giovanni Colzani, candidato alla Regione per Sel, organizza il Gruppo giovani Fermare il declino Como. Per informazioni e-mail fidgiovanicomo@live.it

Parliamone con… i nostri candidati

Incontro del 15 Febbraio 2013Incontro con Luca Gaffuri, candidato in Regione Lombardia, Chiara Braga e Marcello Molteni, per la Camera, Paolo Frugoni, per il Senato, venerdì 15 febbraio alle 20.45 all’auditorium di Guanzate, organizzato dal Circolo di Guanzate del Partito democratico. Per informazioni tel. 340.2936261, e-mail pdguanzate@libero.it

Sel presenta i candidati comaschi

selMagni: «Siamo la sinistra non testimoniale, che vuole anche sporcarsi le mani, misurandosi con il governo». I candidati comaschi al Senato sono Marco Lorenzini, Vincenzo  D’Antuono, Carla Santini, alla Camera Anna Simona Toffoletti, Cristiano Negrini, Domenico Visconti, alle elezioni regionali Vittorio Bergna, Ida Angela Sala, Giovanni Colzani, Francesca Viganò, Eugenio Secchi. (altro…)

ecoinformazioni 385/ La sinistra sconfitta

Ecco il numero di ecoinformazioni di maggio 2008, dedicato al tema La sinistra sconfitta, lo potete scaricare qui (pdf).

Il sommario del numero 385

– Un altro mondo esiste MASSIMO PATRIGNANI

– Laicità e diritti universali MICHELE DONEGANA

– Le mani sulla città, la città senza volto MICHELE DONEGANA

– Fare rete contro le Paratie FRANCESCO VANOTTI

– Lo scherzetto della raccolta differenziata FRANCESCO VANOTTI

– Muoversi senza fare danni NICOLETTA NOLFI

– Lavoro per poco FRANCESCO COLOMBO

– Corto circuito NICOLETTA NOLFI

– I democratici fanno scuola MICHELE DONEGANA

– Ancora cemento in città MICHELE DONEGANA

– Tra Ato e grandi opere FRANCESCO COLOMBO

– Progettare e comunicare GRETA PINI

– Cifrario A cura di FRANCESCO COLOMBO

Tema: LA SINISTRA SCONFITTA

– I voti partiti MARCO LORENZINI

– I lettori dicono che…

– Il nodo dei diritti FRANCESCO COLOMBO e FRANCESCO VANOTTI

– Lontani dalle telecamere CLAUDIO SCUTO

– IndignAzione MARIATERESA RANCATI

– La Lega, lo stato, la sinistra LUCA MICHELINI

– La sconfitta profonda VITTORIO AGNOLETTO

– Alla periferia dell’arte FABIO CANI

– ReSpiri(ti) EDOARDO COLOMBO

– Non so che dire MARCO LORENZINI

– Libreria FABIO CANI

– Giro di mostra

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