Perché non manchi neppure un voto/ Soglie e premio di maggioranza

elezioni_politiche_regionali_550xL’oggettiva incomprensibilità delle norme elettorali vigenti può determinare errori anche di elettori accorti. Segnaliamo in particolare che non è possibile esprimere preferenze per la Camera e per il Senato e che il voto viene espresso esclusivamente con una croce apposta sul simbolo del partito prescelto [«E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione»].  Per le regionali è necessario, per coloro che intendono esprimere anche la preferenza a uno/ candidato/ a, accertarsi che il suo nominativo sia nelle liste del partito prescelto nella provincia nella quale si vota. Se infatti verrà indicata la preferenza per  un/ a  candidato/a non presente nella lista di quel gruppo politico di quella provincia il voto sarà nullo. Per qualsiasi ulteriore dubbio consultare il sito del ministero dell’Interno o in extremis chiedere delucidazioni al presidente del proprio seggio. Controllate il/ la vostro/a  candidato/ a  nelle liste di tutti i partiti per le Regionali in Lombardia provincia di Como.

Parlamento

Soglie di sbarramento e premio di maggioranza.

Si voterà, come per le precedenti elezioni politiche del 2006 e 2008, con il sistema proporzionale con soglie di sbarramento e premio di maggioranza, introdotto dalla legge n. 270 del 2005.

I principali elementi che caratterizzano tale sistema sono:

  • la possibilità delle liste di aderire a coalizioni, indicando previamente il nome del leader della coalizione;
  • la previsione di un articolato sistema di soglie di sbarramento;
  • l’attribuzione di un premio di maggioranza alla coalizione (o lista) vincente.

Per poter accedere all’assegnazione dei seggi alla Camera, sono previste soglie calcolate sul totale dei voti validi a livello nazionale, pari al 10 per cento per le coalizioni, al 2 per cento per le singole liste che aderiscono ad una coalizione, al 4 per cento per le liste non coalizzate e per quelle le cui coalizioni non hanno raggiunto il 10 per cento. Per il Senato le percentuali di soglia sono più alte: rispettivamente il 20, il 3 e l’8 per cento, calcolate su base regionale, anziché a livello nazionale.

Il premio di maggioranza è attribuito secondo modalità sensibilmente diverse tra i due rami del Parlamento. Alla Camera, il premio è assegnato alla coalizione di liste (o lista singola) più votata a livello nazionale. Il premio consiste nell’assegnazione di un certo numero di seggi necessario a raggiungere la quota di 340 deputati su 630. Se la coalizione raggiunge o supera tale soglia, ovviamente il premio non scatta.

Al Senato, il premio è attribuito a livello regionale: in ciascuna regione (tranne Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, regioni per le quali vigono disposizioni particolari) viene assegnato alla coalizione (o alla lista) più votata in quella regione il numero di seggi necessario a raggiungere il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione.

I seggi sono ripartiti tra le regioni in proporzione alla popolazione residente, ma nessuna regione può avere meno di sette senatori, tranne la Valle d’Aosta che ne ha uno e il Molise, che ne ha due.

Non è previsto alcun quorum minimo per l’attribuzione del premio che è assegnato alla coalizione (o alla lista) più votata.

Infine, sia alla Camera sia al Senato non è prevista l’espressione del voto di preferenza, e l’ordine degli eletti è dato dalla successione dei candidati in ciascuna lista.

Per  informazioni ulteriori circa le soglie di sbarramento per le elezioni del Parlamento e sul premio di maggioranza cliccare qui.  Per ulteriori informazioni sulle lezioni cliccare qui.

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