comunePrima della Bilancio si cambiano le regole. Inizia la discussione sul Regolamento di contabilità

Preliminari

Ha ricordato le morti sul lavoro e la tragedia nel porto di Genova il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 maggio, ricordando anche gli insulti sessisti rivolti contro la presidente della Camera e la ministra dell’Integrazione, mentre Luca Ceruti, M5S, ha chiesto a che punto sia la valutazione sul posizionamento delle casette dell’acqua, oltre al perché dell’aumento dei costi per l’utilizzo delle sale comunali, domandato poi se non siano troppi 5 giorni per lo scambio con la gemellata Fulda, che impedirebbe ai consiglieri che vi partecipassero di poter frequentare le sedute sul Pgt. Ada Mantovani, Adesso Como, ha annunciato che un privato sarebbe interessato a installare giochi per bambini nei giardini dell’ex Zoo e segnalato casi di segnaletica orizzontale completamente scomparsa in alcune zone della città. Francesco Scopelliti, capogruppo Pdl, ha denunciato «che non si fa nulla per lo Sport» attaccando l’assessore Luigi Cavadini. «Quando discuteremo il Bilancio di previsione? – ha chiesto Laura Bordoli, Gruppo misto, che ha incalzato – Si accusa la Giunta precedente di essere irresponsabile». Una richiesta e un monito all’Amministrazione a non ripetere quanto accaduto per il consuntivo 2012: «Ci rifiuteremo di fare i passacarte». Sulla Ztl ha preso la parola Marco Butti, Gruppo misto, la cui riduzione potrà creare dei problemi, «basta vedere stasera che c’è una funzione in cattedrale il traffico», e ha anche aggiunto che con la chiusura dei tribunali minori in provincia il traffico aumenterà sicuramente su Como. Sullo stesso argomento è intervenuto Alessandro Rapinese, capogruppo Adesso Como, lamentandosi della mancanza di informazioni per poi ribadire la paternità della delibera per le unioni civili, poi tramuta in mozione rispetto alle prese di posizione di Amo la mia città uscite su un giornale locale per lui in maniera scorretta.

Atem gas

La discussione è quindi ripresa sull’Ambito territoriale minimo per la distribuzione del gas, che comprende Como e l’Olgiatese, alle polemiche sulla formazione del documento ha risposto il capogruppo del Pd Stefano Legnani, per cui la formazione del testo è avvenuta con consultazioni fra i tecnici e assessori dei 45 Comuni interessati, per cui: «Ora non è più modificabile», dato che così facendo ripartirebbero una serie di passaggi fra tutti gli enti coinvolti che allungherebbe di molto la ratifica. Contrarie le minoranze, «non ho intenzione di votare sempre a scatola chiusa» ha detto Bordoli, mentre per Rapinese: «Manca la volontà di costruire assieme». La maggioranza ha quindi approvato il provvedimento, mentre l’opposizione si è astenuta.

Regolamento contabilità

La discussione si è così spostata sul nuovo Regolamento di contabilità che interviene sulle modalità con cui si affronta la discussione, e approvazione, del Bilancio in aula. Lo ha oresentato dall’assessora competente Giulia Pusterla che ha ricordato come quello in vigore sia del 1996, modificato poi nel 2008. Una proposta di modifica che deriva delle difficoltà degli attuali revisori di dare un parere completo sugli eventuali emendamenti. «Sono i revisori che ci hanno chiesto o meglio soprattutto appoggiato per queste modifiche» ha spiegato l’assesora. Attualmente vengono presentati man a mano che si sviluppa la discussione, e verrebbero invece raccolti assieme durante la prima seduta e poi discussi successivamente in una volta sola, dopo un parere che possa comprendere le varie modifiche al Bilancio in una visione d’insieme. «Il singolo emendamento magari rispetta gli equilibri, ma tutti assieme possono non rispettarli» ha sottolineato Pusterla. Diminuirebbero anche i tempi di intervento da parte dei consiglieri.

Un provvedimento necessario per l’assessora dato che la possibilità di errori provocherebbe un’incongruenza con il Testo unico per gli enti locai, su richiesta di Sergio Gaddi, Pdl, è intervenuta sul punto anche il segretario generale, che non ha però convinto della giustezza dell’atto le opposizioni.

Infatti Gaddi ha parlato di «modifiche illogicamente restrittive», che ha incalzato: «Un organo estratto a sorte [i revisori non sono più di nomina politica] condiziona la costruzione del processo di formazione del Bilancio». Rapinese ha lamentato l’impossibilità di fare subemendamenti, tarpando la possibilità di possibili migliorie e aggiustamenti, Butti si è espresso contro «la eccessiva restrizione dei tempi». Il consigliere ha anche ricordato il Regolamento di altri capoluoghi di provincia come Pavia, Firenze, Lecco, Firenze, Torino, Milano, dove generalmente viene concesso ai consiglieri maggiore tempo e sono possibili 2013-05-13 23.09.52subemendamenti. Il capogruppo del Gruppo misto ha anche ricordato come «l’“abuso” dell’emendamento a scopo ostruzionistico è stato utilizzato per richiamare l’attenzione su specifici temi» e sia stato utilizzato come strumento di pressione politica che ha anche portato a risultati per l’opposione in passato. Per Scopelliti si è di fronte a «contestabili forzature, un affronto all’intelligenza», e ha aggiunto «non ci faremo imbavagliare!»,mentre due suoi sostenitori hanno srotolato uno striscione con scritto “Imbavagliateci tutti” in aula prima di essere allontanati dalla polizia locale. «Stiamo attenti a quello che diciamo – è sbottata Bordoli, ex revisore dei conti, per cui l’incongruenza con il Tuel non ha ragione d’essere – non attaccate professionisti che hanno lavorato con competenza».

Malumore anche fra le file della maggioranza «5 minuti per intervenire sono pochi» ha detto Luigi Nessi che ha chiesto anche di poter proporre subemendamenti e ha chiesto di trovare un accordo condiviso anche con le minoranze sul nuovo Regolamento. Data l’ora la seduta è stata quindi aggiornata. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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