Prosegue il dibattito sul Bilancio comunale

sala consiliare comoA Palazzo Cernezzi finisce la fase di discussione del Bilancio con la replica dell’assessore. Si riprenderà con gli emendamenti

Como nuoto a Palazzo Cernezzi lunedì 15 luglio prima del Consiglio comunale per festeggiare con l’Assemblea cittadina la promozione raggiunta, mentre tutti gli interventi preliminari, di Francesco Scopelliti, Pdl, Alessandro Rapinese, Adesso Como, e Marco Butti, Gruppo misto, hanno toccato la mostra di Villa Olmo, criticandone il risultato finale per quanto riguarda le presenze, che non hanno raggiunto quelle auspicate.

Bilancio

Il dibattito è ripreso sul Bilancio di previsione. «Paghiamo un milione di euro all’anno per depurare acque meteoriche pulite – è intervenuto sulla rete fognaria e Comodepur è intervenuto Alberto Mascetti – e a Bilancio ci sono solo 400mila euro per fognature, per fare cosa?» Il capogruppo della Lega ha poi contestato la vendita delle farmacie. Un punto toccato anche da Laura Bordoli, gruppo misto: «Bisogna fare risparmi, prendere decisioni anche poco popolari, spendiamo 4,5 milioni annui per gli asili nido e poi andiamo a vendere il patrimonio». «Non si sa quanto si incassi dalle farmacie comunali, né il destino dei dipendenti – ha aggiunto Enrico Centiempo, Pdl. «Siamo lontani dalle promesse del programma elettorale – ha dichiarato l’ex assessore della giunta Bruni –, che se non si concretizza non è colpa di chi ha gestito prima, ma di chi non è capace di realizzare le promesse fatte». Luca Ceruti, M5S, ha chiesto della mozione contro la violenza sulle donne: «Non ci sono soldi in più rispetto al Bilancio 2012», mentre Diego Peverelli, Lega, ha chiesto nuovamente di aumentare il servizio di sfalcio e diserbo dei marciapiedi: «Con 22mila euro previsti non si va da nessuna parte». Dalla maggioranza Gioacchino Favara, Pd, si è lamentato anche lui dei pochi risparmi fatti sulla macchina comunale: «Una struttura eccessivamente costosa e inefficiente, bisogna essere più determinati a spronare dirigenti e assessori a non sperperare il denaro». Della mancanza di dati certi ha parlato Patrizia Lissi, Pd, «basti pensare al costante aumento dei minori stranieri non accompagnati in carico al Comune, 20 nel 2010, già 70 oggi a metà del 2013». «Se nel 2006 arrivavano 21 milioni dallo Stato ora sono 500mila, 40 volte di meno – ha ricordato Italo Nessi, Como civica – Non è proprio niente!» Il privato sociale deve essere sempre più preso in considerazione per aiutare l’Amministrazione pubblica per Marco Servettini, Amo la mia città, che ha fatto un affondo nei confronti dell’opposizione: «Mi sembra che l’attenzione al povero in ogni singolo intervento sia strumentale». «Sono stati commessi errori non giustificabili – ha detto Mario Molteni riferendosi alla mostra su Sant’Elia, che ha aggiunto –. Bisogna accettare da tutti le proposte per il bene della città». Sulla proposta di acquisizione di Palazzo Terragni il consigliere di Per Como ha chiesto: «Se arriverà al Comune, poi come la manterremo?» D’accordo Rapinese «Villa Olmo, il Politeama, la casa di via Volta mai aperta, guardate in che stato sono». «Siamo alla canna del gas» si è lamentato il consigliere che si è poi schierato contro la vendita delle farmacie comunali. Per ultimo l’ideatore delle grandi mostre a Villa Olmo ed ex assessore alla cultura Sergio Gaddi ha attaccato l’attuale assessore Luigi Cavadini: «Dopo il disastro non ha la dignità di chiedere scusa». Rispetto alle 50mila presenze previste a Villa Olmo dovrebbero essere passate solo 17mila persone e per il consigliere del Pdl la cosa peggiore è: «La tremenda arroganza con la quale si affronta questa catastrofe».

A tutti ha replicato l’assessora Giulia Pusterla. «Sulle farmacie sono stata fraintesa – ha dichiarato – la scelta della vendita non è stata assunta né dalla Giunta, né dal Consiglio. Il milione posto in Bilancio ha un mero valore prenotativo. Non è assolutamente l’eventuale prezzo di vendita». Una valutazione in corso quindi per le due strutture, di Sagnino e Muggiò, che rendono ora circa 300mila euro all’anno, il 10 per cento del valore. «Ma questo perché è in essere un vecchio contratto, scaduto nel 2011 e poi andato in prorogatio, adesso si dovrà andare a gara e al massimo riusciremo a recuperare il 5 per cento». Anche per quanto riguarda i dipendenti verranno eventualmente loro: «Tutte le guarentigie massime del caso». Sull’imposta per il turismo: «Quello che abbiamo deciso è stato fatto in accordo con gli albergatori», mentre per la mozione sulla violenza contro le donne la speranza è che il fondo di solidarietà infracomunale che verrà definito a settembre non sia troppo pesante e il Comune possa fare un investimento: «Comunque ad ora una cooperativa sta operando nelle scuole». E sul privato sociale si è detta poi molto favorevole: «Anche se molte di queste strutture, per colpa della crisi, si trovano ora in difficoltà».

Il presidente Franco Fragolino ha quindi ricordato che a norma del nuovo Regolamento gli emendamenti potranno essere consegnati entro mezzogiorno del secondo giorno lavorativo la replica dell’assessora, per cui la seduta prevista per martedì 16 luglio è stata annullata e il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 17. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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