bilancio di previsione

Si parte con gli emendamenti

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi entra nella seconda parte della discussione del Bilancio con 93 emendamenti e 39 ordini del giorno. L’opposizione si lamenta della mancanza dell’assessore al Bilancio.

Martedì 14 luglio il Consiglio comunale di Como ha ripreso la discussione sul Bilancio di previsione 2015. Si è cominciato con gli emendamenti, 93 quelli presentati, e 39 saranno gli ordini del giorno che dovranno essere affrontati anche nelle prossime 6 sedute previste (lunedì 20 luglio anticipata alle 17.30).

5 su 9 delle proposte presentate da Marco Butti, Gruppo misto, sono state accolte dalla maggioranza, dalla reintroduzione di un biglietto cumulativo per i musei cittadini, all’anticipare i bandi per iniziative come la Città dei balocchi per permettere a più operatori di intervenire, fino alle collaborazioni con le università per organizzare tirocini in ambito culturale e turistico. Tra quelli bocciati l’approvazione di un nuovo Piano urbano del traffico entro fine anno. «La fase di studio è lunga – ha spiegato l’assessora Gerosa -, no può esaurirsi in poche settimane. Servirà anche buona parte del 2016. Non meno di un annoa partire da oggi».

Ma la serata si è caratterizzata per un certo nervosismo. Interventi dalla maggioranza ridotti al minimo, solo pareri di Giunta con interventi degli assessori interessati e del sindaco e un certo tentativo di velocizzare le operazioni di discussione e voto da parte del presidente del Consiglio Stefano Legnani, che ha suscitato qualche rimostranza fra le minoranze.

Una assenza è saltata all’occhio dei consiglieri di opposizione però, quella dell’assessore al Bilancio Frisoni. Per primi Luca Ceruti, M5s, e Giampiero ajani, Lega, hanno chiesto all’interno dei loro interventi dove fosse l’esponente della Giunta Lucini, fino a quanto è intervenuta Ada Mantovani, Adesso Como, esternando il proprio «totale disappunto per l’essenza irrispettosa dell’assessore. A una mia domanda mi è stato risposto che è in vacanza e che le ferie erano già state prenotate». Una dichiarazione «fuori misura» per il sindaco Mario Lucini «ci sono anche impegni non solo di svago, anche familiari». «L’assessore sarà probabilmente in aula domani [stasera] o dopodomani» ha aggiunto il primo cittadino. Una giustificazione vaga che ha fatto chiedere a Sergio Gaddi, Fi, e Alessandro Rapinese, Adesso Como, «nel rispetto della privacy a cosa è dovuta l’assenza?» «Si sarebbe potuto semplicemente dire a inizio serata che l’assessore non poteva partecipare» ha chiosato Ajani.

Il dibattito riprende mercoledì 15 luglio alle 20.15 sena le consuete preliminari. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Inizia la discussione sul Bilancio

COMO COMUNE 3Palazzo Cernezzi ha iniziato la tradizionale interminabile discussione sul Bilancio di previsione. «La famiglia non è al centro dell’attenzione dei nostri governanti e nemmeno dei nostri legislatori – ha detto Frisoni presentando il documento –. Le priorità non sono rivolte alla famiglia tradizionale, ma alla risoluzione di altre problematiche, evidentemente ritenute più urgenti».

 

Preliminari

Per prima, negli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 6 luglio, Elide Greco, Pd, ha preso la parola per lodare i volontari che si sono attivati a Camnago Volta, i leghisti Giampiero Ajani e Diego Peverelli hanno preso la parola contro immigrati e profughi, il secondo ha “denunciato” che all’aula bunker del Bassone sono stati portati dei kit di prima accoglienza, mentre Francesco Scopelliti, Ncd, dopo le scritte di scherno e sfida nei confronti di Como pulita a Lora, ha magnificato il suo operato quando era assessore e i writer non scrivevano sui muri, omettendo la vicenda Rumesh. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha ricordato di essere ancora in attesa di una risposta per l’interrogazione presentata più di 20 giorni fa sul nuovo assetto di piazza De Gasperi, e la vicesindaca Silvia Magni ha annunciato il finanziamento regionale per progetti contro le ludopatie.

 

Farmacie

Sulle due farmaciste comunali che hanno vinto il ricorso per il reintegro nei ranghi del Comune è intervenuta nuovamente Laura Bordoli, Ncd. «Gli era stato promesso il reinserimento a Palazzo Cernezzi con il primo di luglio – ha affermato la consigliera –, si sono presentate e sono state fatte vagare per gli uffici senza meta». Per la consigliera una totale mancanza di educazione e rispetto e una scelta politica «non lo hanno deciso i dirigenti» ha denunciato.

 

Emergenza profughi

Dopo l’annuncio della nuova svolta sull’area ex Ticosa il primo cittadino Mario Lucini ha preso la parola sul problema dell’accoglienza dei profughi: «Una situazione viepiù problematica». Il sindaco ha ricordato i numeri del fenomeno, 650 persone ospitate nell’intera provincia, circa 300 a Como città, «per l maggior parte in carico alla Caritas e al privato sociale, una sessantina ospitate nelle strutture del Comune». L’amministrazione non spende nulla ha ricordato Lucini, venendo erogata una indennità da parte dello stato. «È in corso di valutazione con la Prefettura la ricerca di ulteriori spazi di accoglienza – ha aggiunto – e una struttura provvisoria temporanea è l’extrema ratio».

 

Bilancio

La seduta sul Bilancio di previsione è iniziata con la protesta dei consiglieri di opposizione, in rotta proprio con l’assessore al Bilancio, che sono usciti dall’aula all’appello e hanno ascoltato la presentazione del documento in piedi fra il pubblico.

Un discorso dallo spiccato tono politico quello di Paolo Frisoni che è partito dalla difficile situazione economica e dalla instabilità dovuta al «caso Grecia» che si è concentrato sulla condizione della famiglia. «Spiace constatare che a livello nazionale, nonostante i proclami che abbiamo ascoltato per oltre un decennio, la famiglia non è al centro dell’attenzione dei nostri governanti e nemmeno dei nostri legislatori – ha detto l’assessore al Bilancio del Comune di Como –. Facciamo attenzione a quanto c’è detto da chi esamina con serietà questi fenomeni e cioè che il calo delle nascite porterà al suicidio della nostra comunità. È solo questione di tempo». «Purtroppo vede che a livello parlamentare le priorità non sono rivolte alla famiglia tradizionale – lancia una stoccata –, ma alla risoluzione di altre problematiche, evidentemente ritenute più urgenti».

Alle critiche per il ritardo nella presentazione della delibera ha risposto ricordando l’introduzione del nuovo sistema armonizzato per la costruzione del Bilancio, a partire da gennaio di quest’anno, e che si è «comunque nei termini previsti», il 30 luglio.

L’assessore ha quindi annunciato per il futuro degli interventi necessari ad affrontare i nuovi scenari che si prospettano. Nel frattempo Palazzo Cernezzi spendi per il sociale il 24,67 per cento del proprio Bilancio (23.571.249 euro), il 27,90 per cento per il personale, diminuito a 835 dipendenti, di cui 202 part-time, oltre a 70 a tempo determinato e quindi l’obiettivo è: «Una rilevante revisione della organizzazione comunale finalizzata al mantenimento dei servizi essenziali, ma con risparmi sulla spesa»,

Frisoni ha rivendicato i mancati aumenti delle tasse per quest’anno e la graduale estinzione dei debiti comunali, non è stato fatto nessun nuovo mutuo, anche se, ormai da qualche anno, molte delle risorse vanno al fondo di solidarietà (11.214.111,43 euro), mentre l’anno scorso solo 3.158.431,86 euro sono ritornati al capoluogo comasco, incrementati da 3,6 milioni di euro dei frontalieri.

Dopo una relazione tecnica da parte degli uffici sono state presentate le consuete domande di chiarimento da parte dei consiglieri di opposizione, nessuno di maggioranza ha avuto richieste. Dal perché del mantenimento delle quote di Villa Erba, Luca Ceruti, M5s, alla richiesta della esplicitazione delle scelte strategiche, Bordoli. «Perché non è stata fatta una pressione politica per ridurre la quota comasca del Fondo di solidarietà – ha chiesto Ada Mantovani, Adesso Como –, quando città simili per popolazione come Busto Arsicio e Varese pagano molto meno?» Dalle richieste precise «so che era stato fatto un progetto per la sistemazione dell’incrocio di Villa Olmo e che non sono arrivati finanziamenti, non se ne farà più nulla?» ha chiesto Roberta Marzorati, Per Como, e «il mercato coperto, quando verrà riaperto?» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi, a cui si è aggiunto il collega Sergio Gaddi «quali sono le spese precise del blocco del cantiere delle paratie?» Domande che troveranno risposta nella seduta di mercoledì 8 luglio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Due nottate per il Bilancio

3 COMO COMUNETermina a Palazzo Cernezzi il tour de force per l’approvazione del Bilancio di previsione 2014.

 

Dopo 5 sedute e 2 oltranze, alla fine di una lunga maratona di delibere preparatorie, tutte a ridosso della fine di luglio, il Comune di Como ha approvato il Bilancio di previsione 2014.

Una discussione arrivata in aula tardi, come ammesso anche dal sindaco Mario Lucini, che ha contraddetto un ordine del giorno approvato dal Consiglio per arrivare alla discussione del documento previsionale entro il dicembre dell’anno precedente; una proposta reiterata anche quest’anno.

L’opposizione ha proposto moltissime modifiche al documento di maggioranza; in tutto gli emendamenti presentati sono stati più di 170 con quasi 40 ordini del giorno. La discussione si è protratta in maniera altalenante con un susseguirsi di distensioni e inasprirsi dei contrasti fra la compagine che guida Palazzo Cernezzi e l’opposizione. Dopo le tre sedute precedenti, nella serata di giovedì 31 luglio il dibattito si è svolto abbastanza tranquillamente e l’opposizione non ha voluto mettersi di traverso facendo ostruzionismo, tanto che 40 emendamenti sono stati ritirati. La maggioranza, per paura di non riuscire a chiudere, ha comunque chiesto l’oltranza, sia giovedì che il successivo venerdì 1 agosto, in programma c’era anche una seduta per sabato 2 agosto, ma non è più stata necessaria, facendo così adirare le opposizioni. «Avremmo potuto fare ostruzionismo – ha affermato Laura Bardoli, Ncd –, abbiamo anche ritirato emendamenti per una scelta responsabile nei confronti della città», «Quattro richieste di oltranza in dieci giorni sono una cosa inaudita» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi.

Molti gli emendamenti approvati, una ventina, così come gli ordini del giorno: Dal rispondere a norma di Regolamento alle richieste e interpellanze dei consiglieri, «facciamo un po’ fatica a stare dietro alle legittime richieste dei consiglieri» ha ammesso il sindaco, alla revisione degli impianti di videosorveglianza, all’implementazione del Bike Sharing, fino a incrementare le iniziative culturali nelle periferie, all’ingresso della collina di Cardina nella Spina Verde, una proposta reiterata da anni. Non è passata, tra le altre, la proposta di eliminare la figura del capo di gabinetto, proposta dalle minoranze per risparmiare sui costi, essendo una figura esterna all’Amministrazione comunale.

Alla fine nella notte fra venerdì e sabato, verso le 3.30, la maggioranza ha approvato il Bilancio, negli ultimi anni non si era mai arrivati così in là, chiudendo i lavori prima della consueta pausa estiva. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Finita la prima parte del Bilancio

COMO COMUNE 3Si è conclusa la discussione iniziale del documento di previsione 2014 del Comune di Como con la replica del sindaco Lucini che ha ricordato quanto fatto e ammesso: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì».

 

Dopo la conclusione alla mezzanotte della seduta di lunedì 28 luglio, il Consiglio comunale di Como ha ripreso i lavori sulla discussione del Bilancio di previsione 2014 anche martedì 29 luglio. Nelle preliminari Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è detto intenzionato ad andare dal prefetto per ottenere i documenti riguardanti il cantiere per le paratie e la richiesta di Sacaim di 11 milioni di euro. Gli uffici comunali non hanno dato neanche in visione i documenti, «da 32 giorni li chiedo» ha detto il consigliere, che ha citato quanto aveva detto l’ex consigliere comunale del Pd Luca Gaffuri dal prefetto quando il sindaco Stefano Bruni non volle rendere partecipi i consiglieri di una lettera, sulla Ticosa, inviatagli da Multi: «Ci viene negata la possibilità di vigilare sull’operato dell’Amministrazione».

 

Bilancio

Molti gli interventi nel corso della serata da parte di consiglieri di maggioranza: «Ora vi sentiti liberi di parlare – ha stigmatizzato Rapinese – è una strategia di bassissimo livello». Nelle sedute precedenti nessuno della compagine di centro sinistra aveva preso la parola per far andare più spediti i lavori, ma non essendo riusciti a chiudere nella serata precedente, quando quasi tutti i consiglieri di opposizione hanno preso la parola, si è aggiunta un consiglio per il dibattito a cui segue, a Regolamento, la replica dell’assessore competente, in questo caso il sindaco Mario Lucini. I consiglieri hanno tempo fino a mezzogiorno del secondo giorno lavorativo seguente per poter presentare emendamenti e così è saltata la seduta di mercoledì 30, ma aggiunta a quella di giovedì 31, quella di venerdì 1 agosto, e forse anche sabato 2.

Molti gli argomenti trattati dalla successione al comando della polizia locale, dopo il pensionamento del comandante Graziani, già toccato da Marco Butti, Gruppo misto, nella seduta precedente, «la polizia locale è allo sbando» aveva detto, all’accorpamento dei punti cottura delle mense comunali «si vuole passare da 17 a 4 per 4.500 pasti» ha detto Anna Veronelli, Fi, annunciando, per il futuro, battaglia.

Dalla maggioranza è ovviamente venuta una difesa dell’operato della Giunta. C’è stato chi ha ricordato le difficoltà dovute alla continua mutazione delle norme a livello nazionale, «basti pensare a tutti i cambiamenti in tre anni della tassa sui rifiuti, o quest’anno l’introduzione del fondo di solidarietà che sottrae al Comune 8 milioni di euro» ha ricordato Andrée Cesare, Pd, chi ha ricordato il lavoro di razionalizzazione e riduzione degli sprechi, Patrizia Lissi, Pd, e chi ha ricordato l’attenzione alle fasce più deboli, Luigi Nessi, che ha sottolineato l’esenzione l’Irpef. Il consigliere di Paco-Sel, che ha ricordato la rivitalizzazione e la nascita di nuove consulte, ha però poi fatto qualche appunto alla maggioranza. Prima chiedendo se la gestione del sito comunale non passa essere data a personale interno, sono stati spesi 30mila euro per consulenze esterne, e poi invitando a fare un piano d’azione per la sistemazione dei cimiteri cittadini. «Il patto di stabilità deve essere distrutto» ha detto Guido Frigerio, Pd, al termine di un lungo intervento concluso dalla rivendicazione della necessita «della pratica del dialogo, che risulta utile proprio a tutti», una apertura alle minoranze. Una pratica che si è subito esplicata in un botte e risposta, ripreso dal presidente Legnani perché fuori dal Regolamento, fra Italo Nessi, Como civica, e alcuni esponenti di opposizione sui loro diversi interventi. Il consigliere ha poi ammesso il problema dei tempi di presentazione del documento: «Si poteva fare meglio». Quasi un addio quello di Marco Servettini «questo è uno dei miei ultimi interventi», che ha annunciato sul proprio blog l’intenzione di dimettersi, «ma resterò al fianco di chi mi sostituirà» ha aggiunto. Il consigliere di Amo la mia città ha sottolineato l’importanza di una maggiore efficienza della macchina comunale e la difficoltà di attuare proposte nuove e con un impatto sociale, come, tra l’altro, il coinvolgimento delle cooperative di tipo B in maniera più sistematica, ricordando poi il dramma e l’emergenza dell’accoglienza di immigrati e profughi che sbarcano continuamente sulle nostre coste.

A tutti a risposto il primo cittadino nella replica. «Il Bilancio segue la linea del programma che abbiamo presentato agli elettori» che si sviluppa nell’arco dei 5 anni di mandato ha dichiarato ripercorrendo alcuni dei risultati conseguiti, come l’attuazione di un indirizzo urbanistico per la città, con l’approvazione del Pgt e la costruzione della sua Variante in maniera partecipata, oppure la «“ripartenza” del S. Gottardo o del percorso Trevitex». Lucini ha rivendicato anche la scelta di cambiare il volto di una parte della Città murata con l’allargamento della Ztl e gli investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli stabili comunali e per strada: «Sono stati spesi 286mila euro, e sono in programma altri 200mila». Altro punto positivo per il sindaco la partecipazione dei privati all’abbellimento e la sistemazione degli spazi pubblici: «Abbiamo creato le condizioni affinché queste forze si potessero liberare». Fondi sono stati recuperati anche con bandi vari, tra gli altri quello per il recupero di Villa Olmo di Fondazione Cariplo, ma rimangono i due problemi della Ticosa «è vero drena soldi e non dà nulla» e delle paratie per cui si andrà avanti con il sostegno della Regione. All’inizio della replica il sindaco di Como ha icasticamente risposto due quesiti che individuano il documento e la sua elaborazione: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Approvata la Tari

COMO COMUNE 3Palazzo Cernezzi approva la tassa sui rifiuti. Si inizia il Bilancio di previsone 2014.

 

Tari

In un clima di concordia sono stati approvati, quasi tutti all’unanimità, tutti gli ordini del giorno e, seppur modificato, l’emendamento rimasto sulla Tari nel Consiglio comunale comasco di giovedì 24 luglio. L’ultimo emendamento rimasto, dalla seduta precedente, presentato da Laura Bordoli, Ncd, voleva ridurre la tassazioni per pu, bar e ristoranti: «Alcune categorie molto penalizzate, che hanno subito un aumento già l’anno scorso». D’accordo il sindaco, Mario Lucini, che ha presentato un subemendamento per «un abbattimento del 5 per cento per 5 categorie interessate rispetto al coefficiente medio adottato, che diminuirà un poco il risparmio per le altre categorie, ma dimezzerà l’aumento per le 5 categorie interessate». «Sono contenta che il mio emendamento abbia stimolato la ricerca di una soluzione» ha concluso Bordoli (la simulazione della Tari con l’emendamento). Approvati anche gli ordini del giorno che chiedono di verificare e valutare meglio il passaggio per la raccolta di rifiuti, di valutare l’andamento della raccolta trascorsi tre mesi, valutare di chiedere a Aprica di pagare una penale per i disservizi avvenuti all’inizio del cambiamento di modalità di raccolta dei rifiuti, valutare l’introduzione della tariffa puntuale, «pagare per quanto si produce» ha spiegato Luca Ceruti, M5s, invitare il mercato lungo le mura a sporcare meno, pulire dove erano attestate le campane del vetro i resti di liquidi e vetri, valutare di aumentare in futuro i coefficienti per gli ipermercati (ordini del giorno 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, la delibera).

 

Silenzio per Gaza

Dopo il voto l’assemblea, su richiesta di Marco Butti, Gruppo misto, «l’attacco alla sede Onu è stato codardo e vile», ha osservato un minuto di silenzio per Gaza, un atto necessario una «attenzione come Istituzione e ancor prima come persone e cittadini» ha aggiunto Lucini, «per le vittime di tutte le parti e una riflessione sulla guerra in Medio Oriente» ha concluso il presidente Stefano Legnani.

 

Cessioni

Passata senza colpo ferire, astenuta l’opposizione, la annuale determinazione dei prezzi di cessione delle aree in proprietà e in diritto di superficie con l’adeguamento Istat, una delibera necessaria anche se, ha ricordato il primo cittadino, «non ci sono aree in cessione quest’anno».

 

Vuoti

La seduta si è incagliata poi prima della discussione del Bilancio di previsione 2014. Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha posto il problema della mancata convocazione di alcuni consiglieri per la seduta straordinaria di venerdì 25 luglio. Il clima è cambiato e le minoranze hanno chiesto una riunione dei capigruppo. Un dibattito infuocato proseguito poi in una riunione di minoranza per un totale di mezz’ora, tre quarti d’ora di pausa. Rientrati in aula, Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha chiesto se può ritenersi valida la convocazione alla vicesegretario generale Tosetti: «È sufficiente la e-mail? Il Regolamento prevede fonogramma, telegramma, fax, ma non e-mail». Per Tosetti non ci sono vizi: «Mi risulta che ciascuno di voi ha sottoscritto le modalità di convocazione all’inizio mandato». Incalzata dalle minoranze ha poi aggiunto che: «Non siamo stati in grado di raggiungere il messo che ha fatto le notifiche». «Laddove ci fosse ritardo nella notifica della convocazione, questo viene sanata dalla presenza dei consiglieri – ha comunque aggiunto la vicesegretario generale –. Domattina verificheremo e se decideremo di annullarla ne daremo avviso tempestivo. Potrebbe venire convocata per sabato». Un risposta che non soddisfatto appieno le opposizioni.

 

Bilancio

Il sindaco, come assessore al Bilancio, ha quindi presentato il Bilancio di previsione 2014, riepilogando i dati, già presentati in un incontro pubblico alla Biblioteca comunale, e ricordando che siamo di fronte: «A un Bilancio in sofferenza sotto tutti gli aspetti». Per di più vincolato al Patto di stabilità, di cui ha auspicato il cambiamento, «che non per mette di liberare le risorse che siamo costretti a tenere nel cassetto». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Como: Bilancio di previsione 2014

COMO COMUNE 3La Giunta comasca approva il documento che dovrà ora passare in Consiglio e promette: «Più fondi per le politiche sociali e le manutenzioni».

 

«Più fondi per le politiche sociali e più fondi per le manutenzioni – si legge in un comunicato del Comune di Como –. Queste le voci principali del bilancio di previsione 2014 deliberato oggi [mercoledì 9 luglio] dalla giunta. Sul fronte dei numeri il bilancio 2014, registra 151milioni e 855.938,22mila euro in entrata e naturalmente anche in uscita e un segno negativo con -7milioni e 813.462,18 mila euro alla voce trasferimenti dallo Stato. Per quanto riguarda il programma triennale delle opere, dove sono inseriti tutti i lavori di importo superiore ai 100mila euro, in elenco figurano interventi per la sistemazione straordinaria dei marciapiedi (150mila euro l’importo per il 2014; 470mila euro il totale 2014-2016), per gli asfalti 700mila euro (un milione e 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione (150mila euro l’importo per il 2014; 410mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria della pavimentazione del centro città (150mila euro l’importo per il 2014; 610mila euro il totale 2014-2016), per la riqualificazione di piazza Grimoldi e via Pretorio (450mila euro l’importo totale per il 2014), per interventi di mobilità sostenibile (200mila euro l’importo per il 2014; 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria del verde pubblico (200mila euro l’importo totale per il 2014), per la velostazione per il ricovero delle biciclette a Como Borghi (160mila euro di cui 130mila euro finanziati dalla Fondazione Cariplo), per lavori di manutenzione straordinaria delle case comunali (440mila euro l’importo per il 2014; 840mila euro il totale 2014-2016), per le scuole (un milione e 230mila euro per il 2014, due milioni e 300mila euro il totale 2014-2016), per i muri a lago del lido di Villa Geno (200mila euro per il 2014, 400 mila euro il totale 2014-2016)».

«In elenco – prosegue la nota – figura anche la riqualificazione e la valorizzazione del portico del Broletto per l’allestimento di un punto di informazione turistica (250mila euro l’importo per il 2014; 450mila euro il totale 2014-2016), lavori, definiti insieme agli albergatori e che saranno finanziati attraverso l’imposta di soggiorno. In elenco anche l’intervento su Villa Olmo che ha beneficiato di un contributo dalla Fondazione Cariplo di 5 milioni e 150mila euro».

«I bisogni dei cittadini sono in aumento – afferma il sindaco Mario Lucini –. Ci sono problemi legati alla mancanza di lavoro e della casa e il Comune non può certo tirarsi indietro. Gli sprechi da ridurre sono davvero pochissimi e iI dato vero è rappresentato dal calo dei trasferimenti statali e dall’aumento delle risorse che dagli enti locali vanno allo Stato». [md, ecoinformazioni]

12 ore a Palazzo Cernezzi

sala consiliare comoTanto è durata l’ultima seduta prima della pausa estiva per l’approvazione del Bilancio di previsione 2013. L’opposizione ha fatto ostruzionismo contro la decisione della maggioranza di non aggiungere nuove sedute al programma dei lavori. Una posizione su cui sindaco e gruppi che lo sostengono si sono mostrati intransigenti (altro…)

Approvato il Bilancio alle 8.20 del mattino

cernezziLa maggioranza a Palazzo Cernezzi ha approvato il documento contabile dopo una notte insonne. «Ditelo che siamo qui perché qualcuno deve andare al mare» ha detto Peverelli riassumendo lo spirito dell’opposizione che ha fatto ostruzionismo per protesta contro la chiusura totale ad una calendarizzazione di nuove sedute (altro…)

Ancora ad oltranza a Palazzo Cernezzi

comuneLa maggioranza che sostiene la Giunta Lucini approva di proseguire fino alla fine la discussione sul Bilancio nella notte di lunedì 22 luglio, quando ancora mancano da affrontare 24 emendamenti e le dichiarazioni di voto finali (altro…)

Ad oltranza sul Bilancio

cernezziIl nuovo Regolamento di contabilità al posto di accorciare allunga i tempi di discussione e a Palazzo Cernezzi la seduta arriva alle 2 e mezza del mattino solo per gli emendamenti. Ancora da affrontare subemendamenti e ordini del giorno (altro…)

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