Lido di Menaggio/ Appello Cgil e Cisl

Lido-di-MenaggioCon una comunicato diffuso il 7 agosto Cgil e Cisl, a fianco dei lavoratori del Lido di Menaggio, lanciano un appello a tutto il mondo imprenditoriale del lago per trovare uno sbocco ad una situazione molto difficile. Chiedono al tessuto civile ed economico comasco uno sforzo per salvaguardare competenze di grande livello, garantire lavoratori incolpevoli vittime della recente chiusura della struttura.  

«Nell’attività erano occupati 20 dipendenti:19 con contratto a termine ed uno a tempo indeterminato”- ricordano Ivan Garganigo e Massimiliano Arighi, responsabili Filcams Cgil e Fisascat Cisl Como. Il Comune di Menaggio ha per il momento proceduto solo alla riapertura delle spiagge e delle piscine, affidandone la gestione alla pro loco cittadina. “Quest’ultima ha assunto solo due dei venti a regime, un bagnino ed un manutentore”- continua Garganigo- “per gli altri la condizione di estrema incertezza rischia di avere ripercussioni non solo sul piano contrattuale. Infatti non lavorando il personale non potrà maturare i requisiti necessari all’indennità di disoccupazione”.Tale problema impedisce anche il ricorso alla cassa integrazione, come specificato anche da Massiliano Arighi: “gli emolumenti da parte dell’inps arriverebbero solo tra qualche mese, non consentendo i contributi utili per la successiva domanda di disoccupazione”. Inoltre per Ivan Garganigo non è possibile che si crei un conflitto tra occupazione e legalità: “le norme antimafia sono necessarie, come dimostra questo caso, ma deve essere prevista anche la salvaguardia della coesione sociale, non mettendo a rischio l’occupazione del personale del lido”. “A settembre come organizzazioni sindacali”- riporta sempre il sindacalista Cgil-” chiederemo un confronto con i parlamentari del nostro territorio poiché ci sia una iniziativa volta ad implementare nella legislazione antimafia anche norme a salvaguardia dei lavoratori”. Gli impieghi e le mansioni di quest’ultimi potranno essere consultati dai soggetti interessati sui siti della Cgil e della Cisl Como».

 

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