Per il M5S Casa Vianello a Palazzo Cernezzi

luca cerutiCeruti parla di vera e propria commedia nella gestione delle scelte viabilistiche del Comune di Como e chiede le dimissioni di Gerosa e Lorini

«A Palazzo Cernezzi, in questi giorni si stanno vivendo una commedia degna di Casa Vianello.
Protagonisti, il dirigente Lorini e l’Assessore Gerosa con la regia del sindaco Lucini – spiega in un intervento on-line il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Luca Ceruti – Peccato che gli spettatori che nella sit-com originale si divertivano sulle battute di Sandra e Raimondo, perché, in fin dei conti, sapevano che era una finzione. Qui invece è tutto tristemente vero e i cittadini continuano a subire le conseguenze di una guerra latente ma evidente agli addetti ai lavori. Ora che questa guerra pare dichiarata sarebbe opportuno trovare delle soluzioni perché la cittadinanza, unica padrona della città, è stanca di subire i soprusi di una parte, dell’altra e di entrambe».

«Cerchiamo di capire cosa è successo in questo torrido mese di agosto – fa un passo indietro Ceruti –. Iniziata attorno al 10 di Agosto con la richiesta di Favara [consigliere del Partito democratico] di allontanamento anticipato di tre alti dirigenti, Lorini, Ghioldi, Marciano, ufficio Viabilità, Cultura e Legale, in questi giorni sta evidenziando la durezza dello scontro. Per la cultura in precedenza l’attacco era diretto verso l’assessore Cavadini per il flop della mostra su Sant’Elia e sulle sue “sparate” per l’acquisto di Palazzo Terragni. Infine la ciliegina sulla torta “Como non è Rimini ”, per non investire soldi nello sport e nel turismo e proprio sul turismo è passato un servizio sul degrado dei servizi pubblici, anche nei vespasiani, presenti a Villa Olmo dove si svolgono le mostre, fiore all’occhiello per portare i turisti a Como. Villa Olmo che sta andando a pezzi, biglietto da visita di una città che potrebbe vivere di turismo se avesse un preciso progetto politico di sviluppo ma che grazie al poco illuminato assessore non riesce a decollare».

Ritornando agli ultimi accadimenti: «Mentre tutti sono in ferie, si deve obbligatoriamente dipingere la città di strisce blu e gialle. Si dovrebbe iniziare il posizionamento dei vari point per la partenza del servizio bike sharing e si dovrebbe testare il risultato della decantata Ztl. Tutto in agosto mentre i responsabili sono in ferie, logica conseguenza la colorazione blu parte spedita, anche in vicinanza di semafori, curve, luoghi dove fino al giorno prima venivano distribuite multe per divieto di sosta, il giallo parte dopo il ferragosto. Sarebbe stato meglio mandare in ferie anche gli addetti alla verniciatura delle strisce. Ed ecco la sorpresa finale, la ciliegina sulla torta: viene aumentata la tariffa dei posteggi e inizia la diatriba fra Lorini (in ferie) e Gerosa che ha dichiarato “(Lorini) non mi ha informato e quindi per adesso non so dire quale sia esattamente il provvedimento…”».

«Andrebbe precisato che il duo Lorini/ Gerosa aveva già ampiamente dimostrato la sua incompetenza – attacca il consigliere –. Fra le tante cose vale la pena ricordare il famoso cartello posto in mezzo alla via Briantea, privo di qualsiasi protezione, che solo per miracolo non ha causato la morte di una persona investita da un ciclista. Sempre nella zona di via Briantea e sempre in barba alle proteste e alle firme raccolte dai commercianti, si sono inventati un transito di veicoli che è un eufemismo definire grottesca e assurda».

Ceruti attacca anche la creazione dell’isola pedonale di Villa Olmo e l’allargamento della Ztl, «contestata da quasi tutta la cittadinanza, ma con l’arroganza di chi sa di poter contare sui numeri, è stata realizzata comunque senza predisporre adeguate strutture di posteggio, e «la fantasiosa e invisibile creazione di 10 bike sharing point che a tutt’oggi risultano ancora fantasmi».

«Dal 23 di agosto sono iniziati i lavori sul lungolago, che proseguiranno per due mesi (ad essere ottimisti), per la sistemazione del ponte della darsena, che nei mesi scorsi ha registrato diversi cedimenti con il distacco di alcuni mattoni. Durante i lavori è previsto uno stop totale di 7 giorni del transito di autoveicoli che verrà dirottato indovinate dove? – si chiede il consigliere pentastellato – Come dichiara l’assessore Gerosa “la viabilità alternativa prevede la deviazione del traffico su piazza Roma, via Fontana, via Cairoli. Il semaforo in piazza Cavour verrà disattivato e sul posto saranno presenti agenti della polizia locale per regolare il traffico”. Ebbene sì, proprio nella nuova area Ztl, la cui entrata in vigore effettiva sarà dal 1 settembre. A questo punto pare d’obbligo la domanda: “ma ci è o ci fa?” Visto che i lavori erano previsti da tempo e si conosceva l’alternativa per la deviazione della circolazione, che fretta c’era di fare partire a tutti costi l’ampliamento della Ztl? Non valeva la pena di aspettare qualche mese?. La conclusione finale è che i test sull’impatto non si faranno. Ci si avventura su terreno sconosciuto con la previsione di gravi disagi all’apertura del nuovo anno scolastico».

«La lotta tutta interna fra gli attori della sit-com tutta comasca è ancora in corso chi ne paga le conseguenze è il cittadino, vista la evidente incapacità dei protagonisti – conclude Ceruti –. Il regista ne prenda atto e decida di recidere il contratto, se non di entrambi i protagonisti (come sarebbe auspicabile) ma almeno uno di loro». [md – ecoinformazioni]

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