Virtubuzz: per dare voce ai professionisti e alle imprese
Due giovani imprenditori poco più che trentenni danno vita al primo Social Network per liberi professionisti e imprese già molto usato anche nel Comasco.
Chi fa parte del “popolo delle partite iva” sa bene quanto sia importante poter contare sull’affidabilità dei propri clienti. In tempi di crisi non è infrequente che, dopo aver ricevuto un prodotto o un servizio, le aziende non saldino le fatture o addirittura facciano perdere le proprie tracce, e un numero sempre più elevato di imprese deve chiudere non già perché manchi il lavoro, ma piuttosto per l’insolvenza dei propri clienti.
Proprio da questa esigenza nasce Virtubuzz, opera di due esperti di marketing poco più che trentenni, Andrea Ragno e Maurizio Miggiano. Ispirato a piattaforme come TripAdvisor, che rileva e recensisce gli alberghi, e LinkedIn, strumento di networking professionale, Virtubuzz (http://www.virtubuzz.com) è il primo social network per aziende e liberi professionisti per valutare l’affidabilità dei clienti e costruire una reputazione in rete: a differenza di TripAdvisor, Virtubuzz non è anonimo, pertanto gli iscritti, oltre a valutare i loro clienti possono a loro volta essere valutati.
Il progetto nasce nel novembre 2011 in versione beta chiusa, e solo dalla primavera del 2012 è aperto a tutti.Tramite Virtubuzz, aziende, PMI e liberi professionisti possono valutare i loro clienti secondo criteri ben definiti: professionalità e competenza, rispetto degli accordi e puntualità nei pagamenti. Il servizio di monitoraggio consente inoltre di seguire un’azienda verificandone l’affidabilità nel tempo: ogni volta che l’azienda viene valutata da un utente si riceve un avviso nella propria casella di posta.
Al momento il sito conta circa 13 mila utenti registrati, 7 mila dei quali con profilo completo. Tre milioni di aziende sono già presenti sulla piattaforma.
Il fine dell’iniziativa non è tuttavia quello di compilare delle black list di aziende e professionisti ma, al contrario, migliorare l’esperienza lavorativa attraverso la creazione di reti e soprattutto relazioni virtuose, per migliorare l’esperienza lavorativa di tutti. [Roberta Altamura, ecoinformazioni]

