Spallino: Perché gli assessorati sono (a volte) poco efficienti

tumblr_inline_mv51v4dXcO1r8qosfLorenzo Spallino, assessore al Comune di Como (Urbanistica e edilizia privata, Suap ex art. 5 d.p.r. 447/1998, Sistema informativo territoriale, Informatizzazione, Portale web, Digitalizzazione e Statistica) propone – escludendo ogni riferimento allo specifico della situazione comasca – con la sua newsletter del 25 ottobre, un’interessante lettura, epurata da ogni tecnicismo, dell’evoluzione del rapporto politica – dirigenti comunali frutto delle trasformazioni normative degli ultimi decenni. Spallino traccia un quadro sostanzialmente ottimistico evidenziando come il verticismo si vada riducendo con un ampliamento progressivo della platea dei decisori, causa a sua volta dell’incremento della complessità del sistema e segnalando che il sistema non subisce passivamente la trasformazione ma partecipa a realizzarla. Importante infine, per comprendere il ruolo che per Spallino hanno gli assessori nel loro rapporto con il sindaco e con i tecnici comunali, la proposta fatta di considerare non tanto gli “assessori” quanto “gli assessorati” come i terminali  attivi nell’attuazione dei programmi politici. Una lettura che per l’assessore comasco è riteniamo alla base della considerazione e dei frequenti encomi da lui rivolti ai propri collaboratori, segno di un atteggiamento diverso nel tono e nella sostanza da quello di altre amministrazioni come quella canturina, nella quale sembra di poter leggere un modello nel quale i dipendenti comunali –  fannulloni per definizione  – devono essere frustati continuamente per ottenere qualche risultato. Colpisce  nell’analisi di Spallino la mancanza di qualsiasi riferimento al ruolo nel sistema del Consiglio comunale e delle forze politiche. Per leggere il testo integrale di Spallino clicca qui.

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