Resistenza e resistenti all’Istituto di Storia Contemporanea

Seminari-libri-3Il ciclo di seminari Resistenza e Resistenti, l’incerto futuro del passato, organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” si è aperto, venerdì 25 ottobre 2013, a cura di Giuseppe Calzati, con l’incontro sui testi di Romano Battaglia e Franco Catalano.

Romano Battaglia, nato a Roma si forma come storico dell’arte del Bernini e del barocco romano; all’avvento di Mussolini rifiuta il fascismo più da un punto di vista estetico che politico. L’8 settembre 1943, trovandosi in Umbria, partecipa ai primi fatti resistenziali in quella regione; successivamente torna a Roma e milita nelle fila di Giustizia e Libertà. Dopo la liberazione di Roma, a causa di un errore, al posto che in Lombardia, viene paracadutato in Garfagnana, diventando così, capitano della divisione Garibaldi lunense, formazione non comunista (in Un uomo, un partigiano racconterà questa esperienza). Nel 1948 inizia a scrivere Storia della Resistenza; nel mentre si è iscritto al PCI. Durante il primo congresso dell’Insmli (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione) , tenutosi a Venezia nel 1950, viene incaricato da Einaudi di finire il libro alfine della sua pubblicazione. Nel 1953 il libro è terminato.  Battaglia affronta il tema della Resistenza contemporaneamente da storico e da partigiano. Il metodo seguito è quello di recuperare tutta la storiografia esistente ed il materiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il dibattito delle cinque lettere (prospettive politico istituzionali della Resistenza scritte tra la fine del 1944 e il marzo del 1945): non ha preso in considerazione carte documentali perché gli archivi erano ancora in fase di allestimento. Lo stato della storiografia nel 1953 era costituito da cronache e memorie locali (culto degli eroi, attenzione ai fatti militari) quasi sempre pubblicate dell’Anpi; libri generali come quello di Luigi Longo, Un popolo alla macchia (1947), di Leo Valiani, Tutte le strade conducono a Roma (1947) e di Raffaele Cadorna, La Riscossa (1948) ed, infine, gli articoli che dal 1949 venivano pubblicate dalla rivista Movimento di Liberazione Italiana. Nel 1952 a questi si aggiungono le Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e nel 1954 Le lettere dei condannati a morte della Resistenza europea, pubblicazioni che sono un punto di non ritorno nella storiografia sul tema e un stimolo a nuovi studi.

Il testo di Battaglia è un tentativo di sintesi che precede l’analisi del tema Resistenza: l’eccesso della specializzazione e della frammentazione, infatti, secondo l’autore è rischioso. Si vuole ricostruire una vicenda complessa, nella sua complessità. Il filo rosso di ricostruzione della Resistenza è l’idea che, durante quel periodo, si formi una nuova classe dirigente che caratterizzera il futuro dell’Italia. Il fascismo, secondo Battaglia, non è una parentesi fra un prima e un dopo uguale, ma un salto di discontinuità. Un’altra convinzione profonda è quella che la classe operaia svolga un ruolo egemone nella lotta di Liberazione. I momenti della Resistenza sono scanditi, per l’autore, in fasi: RIBELLISTICA (8 settembre 1943 – marzo/aprile 1944) di SVILUPPO e MILITARIZZAZIONE (primavera del 1944 – estate 1944) STAGIONE DELLE GRANDI BATTAGLIE (estate 1944 ), OFFENSIVA TEDESCA e PROCLAMA di  ALEXANDER (autunno del 1944 – febbraio marzo 1944), INSURREZIONE (aprile del 1945). Nella Resistenza italiana vi è un rapporto molto stretto fra elemento politico ed elemento militare, nesso che ha come fine liberare l’Italia con le proprie forze, attraverso la conquista del consenso. Un ruolo importante nel fenomeno resistenziale lo svolge il Partito Comunista; cosi come importanti sono la partecipazione dei contadini, in modo particolare dei mezzadri; dei cattolici; e il ruolo della cultura. Vi sono alcuni elementi che non vengono presi in considerazione nel testo come la presenza delle donne, la resistenza civile, la violenza nella lotta di Liberazione e il consenso della RSI.

La Storia del CLNAI di Franco Catalano appare come complementare a quella di Battaglia: integra il lavoro del primo pubblicando in aggiunta i documenti del CLNAI. Esce nel 1955 ed è, tuttora l’unica storia su questa organizzazione. Dai documenti emergono i rapporti politici fra le parti partecipanti alla Resistenza, i provvedimenti legislativi presi e le relazioni con gli Alleati. [Patrizia Di Giuseppe,  ecoinformazioni]

Il ciclo di seminari continuerà con le seguenti date:

8 novembre 2013 ore 17.30, a cura di Gerri Caldera:
Guido Quazza, La Resistenza italiana (Appunti e documenti)
Resistenza e storia d’Italia (Problemi e ipotesi di ricerca)
29 novembre 2013 ore 17.30, a cura di Patrizia Di Giuseppe
Claudio Pavone, Una guerra civile
13 dicembre 2013 ore 17.30, a cura di Patrizia Di Giuseppe
Santo Peli, La Resistenza in Italia (Storia e critica)
Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como
Biblioteca dell’Istituto, via Brambilla 39 Como
Per info:
031 306970, isc-como@isc-como.org
il seminario è valido come corso di aggiornamento per insegnanti; verrà rilasciato a chi lo richiederà, attestato di partecipazione

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