Città messaggera di Pace/ No alla pena di morte
Como, Città messaggera di Pace dal 1987 aderisce alla campagna Cities for life – cities against the death penalty, promossa a livello globale dalla comunità di Sant’Egidio e localmente dal Coordinamento comasco per la Pace e dal comune di Como con la collaborazione di Csv, Arci, Acli. Dal 23 novembre al 7 dicembre sarà possibile infatti firmare la moratoria contro la pena di morte (presentata nel 2007 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite) in Municipio, al Centro servizi per il volontariato, all’Arci Xanadù e alle Acli di Como. Già on line il Cinegiornale di ecoinformazioni dedicato all’iniziativa.
«Ci sono alcuni segnali positivi verso la completa abolizione della pena– ha spiegato l’assessore al comune di Como Marcello Iantorno che insieme al presidente del Consiglio Franco Fragolino, a Celeste Grossi, Mauro Oricchio e Luisa Severo hanno presentato alla stampa l’iniziativa – nel 2011 erano 43 gli stati ad avere nel proprio ordinamento l’esecuzione capitale, nel 2013 sono diminuiti fino a 40. La positiva evoluzione è dovuta anche a iniziative come queste, alle quali noi abbiamo deciso di aderire con convinzione».
Oltre alla raccolta delle firme sono previste altre due iniziative di sensibilizzazione. Dal 23 al 30 novembre sulla facciata di Palazzo Terragni verrà proiettata la scritta «Como città messaggera di Pace contro la pena di morte»; sempre sabato 30 novembre alle 17 alla sala Stemmi del Comune di Como si svolgerà l’incontro con il regista del documentario Marco Cortesi, al quale parteciperanno il sindaco Mario Lucini e il presidente del consiglio comunale Franco Fragolino.
«il documentario parlerà della storia dell’ultimo boia francese – ha raccontato Mauro Oricchio, direttore del Coordinamento comasco per la Pace – è un invito a guardare le cose in modo diverso e a cambiare il proprio sguardo». [A. Q. ecoinformazioni]

