alptransit_gotthardachsePer Regione Lombardia si rispetteranno i tempi.

 

«La risposta migliore che l’Italia potrà dare ad Alptransit è il rispetto dei tempi. E Regione Lombardia sta lavorando con il Governo e con Rfi, affinché il nostro territorio sia pronto quando, nel 2016, aprirà il tunnel del Gottardo» così si è espresso al convegno La risposta italiana ad Alptransit, tenutosi giovedì 28 novembre alla Camera di commercio di Varese, l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno, intervenendo.

«Con l’apertura del tunnel di base del Gottardo nel 2016 il sistema ferroviario farà un salto di qualità in termini di competitività e performance – ha dichiarato Del Tenno –. Stiamo lavorando per garantire un’adeguata dotazione di infrastrutture, partendo, innanzitutto, dal rispetto del protocollo sottoscritto con la Svizzera, che impegna Regione Lombardia e il Governo italiano a definire lo sviluppo della rete ferroviaria di collegamento tra i valichi alpini del Gottardo, del Sempione e il Corridoio Mediterraneo e a promuovere la specializzazione delle reti per la circolazione delle merci e decongestionare dal traffico merci il nodo di Milano».

«Molti degli interventi non sono di competenza diretta di Regione Lombardia – ha ammesso l’assessore –, ma tutto ciò che avviene sul nostro territorio ci interessa. Ecco perché svolgeremo un ruolo di garante, affinché vengano rispettati i tempi di realizzazione delle opere. Di mezzo non ci sono solo impegni tra Stati e relazioni diplomatiche, ma la vita dei nostri operatori, delle società e dei lavoratori lombardi».

«Regione Lombardia sta conducendo, con Rfi, un meticoloso lavoro per consentire un maggior utilizzo della rete anche ai convogli di grandi dimensioni. Tra gli interventi vi è l’aumento della capacità della linea Chiasso-Monza – spiega un comunicato della Regione –. L’obiettivo è potenziare tecnologicamente i sistemi di sicurezza e di segnalamento e adeguare la rete alla circolazione di treni di 750 metri di lunghezza. Anche la Luino-Gallarate necessita interventi, per permettere la circolazione di convogli di 700 metri. Su entrambe le tratte potranno circolare treni di 4 metri di altezza (sagoma che consente il trasporto di motrici, rimorchi, semirimorchi)».

«Siamo al lavoro anche per il quadruplicamento della Chiasso-Como-Monza-Milano – ha terminato Del Tenno –, il cui progetto preliminare è all’approvazione del Cipe e per il potenziamento della tratta Rho-Gallarate. Vi è poi la gronda merci Nord Est di Bergamo, di cui è in corso la progettazione definitiva. Infine sono ripartiti i cantieri dell’Arcisate-Stabio». [md – ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: