Restiamo umani a Lomazzo

LomazzoIl 16 dicembre a Lomazzo Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni, attivista pacifista e reporter, sequestrato ed ucciso nel 2011 mentre si trovava nella Striscia di Gaza, ha incontrato, nella mattinata, gli e le studenti del Liceo artistico F. Melotti. La sera si è resa nuovamente disponibile per raccontare il viaggio di suo figlio ad un pubblico meno numeroso e più eterogeneo.

Hanno aperto la serata i due principali organizzatori dell’incontro: il presidente di Immagina Lomazzo ha ricordato il grande valore umano e di informazione del blog tenuto da Vittorio (Guerrilla radio) e l’importanza di attingere a fonti alternative al mainstream dell’informazione,; Ugo Gianangeli, a nome dell’ Anpi di Seprio, ha ricordato come Marek Edelman abbia definito i palestinesi partigiani, e come lo stesso Vittorio sia da considerare un partigiano, perché ha scelto con forza da quale parte stare.

Egidia Beretta ha raccontato il viaggio di Vittorio, suo figlio, un giovane che ha iniziato a viaggiare per scoprire sé stesso e che, nel suo percorso, ha scoperto che portare giustizia nei luoghi dove  i Diritti umani sono sconosciuti o calpestati era ciò che più gli premeva.

Il racconto è stato intervallato da filmati, tra cui il documentario che Al Jazeera ha girato sulla vita di Vittorio in Palestina; il video in cui StéphaneHessel, autore di Indignatevi!, ha mostrato la grande necessità di trasformare in azione i nobili ideali dei Diritti umani. Il pubblico non è intervenuto nel dibattito alla fine della conferenza forse proprio perchè alta è stata la partecipazione emotiva alla narrazione della vita di chi chiedendoci di Restare umani ha sviluppato una pagina importante del pacifismo globale e di chi come Egidia Beretta ha saputo dare al dolore per la sua morte anche l’aspetto della testimonianza che ne continua l’azione. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

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