Resistenti e Resistenza all’Istituto di Storia Contemporanea – Ultimato il primo ciclo

Seminari-libri-3Il 13 dicembre si è tenuto l’ultimo incontro del primo ciclo di seminari sulla Resistenza, organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”. Il testo preso in esame Patrizia Di Giuseppe, direttrice dell’Istituto, è stato La Resistenza in Italia. Storia e critica di Santo Peli, docente di Storia Contemporanea a Padova.

Il merito che viene attribuito al testo storiografico di Santo Peli è quello di riassumere, come ha dichiarato Pavone, «una storia chiara, snella e sintetica della Resistenza italiana».
Peli divide il libro due parti.

Storia: i fatti base, i temi principali della storiografia resistenziale.
I fatti avvenuti a partire dall’8 settembre 1943 vengono suddivisi in alcune fasi :la dissoluzione dell’esercito e la formazione delle prime bande; i partiti politici e i Comitati di Liberazione Nazionale; gli alleati e i rastrellamenti; le repressioni fasciste e tedesche; l’insurrezione. Lo storico ha voluto mettere insieme gli avvenimenti non per dare una visione definitiva sull’argomento, ma quantomeno solida.

Critica: lo stratificarsi di ricerche e i problemi che emergono a causa dei continui spunti revisionistici. I temi che Peli tratta sono spesso i più taciuti.
Inizia argomentando gli Internati militari italiani (IMI), prosegue con le donne, tenute ai margini a causa della centralità del paradigma maschio guerriero. Mette in risalto il mito della banda come microcosmo di democrazia diretta, non tralasciando la violenza dei GAP.

Gerardo Caldera si è occupato di dare una chiusura a questo primo ciclo di appuntamenti, fornendo ai partecipanti un riassunto e una chiave di lettura. Tutti i libri e i personaggi presentati sono inseriti nel loro contesto storico in una relazione tra casualità e causalità, il cui nodo da sciogliere sta proprio nella loro connessione.

I partecipanti al dibattito conclusivo hanno restituito feedback positivi sull’iniziativa. Molti si sono trovati in accordo sull’importanza dei libri presentati, la cui grande mole sembra spaventare il lettore solitario. Vivo in tutti è l’auspicio che la Resistenza divenga una tematica di interesse generale, e non solo di nicchia. Tra i presenti, Leo Porro  ha ricordato il libro di Walter Benjamin Tesi di filosofia della storia, per il quale la storiografia si fa guardando il passato, ma orientandosi verso il futuro.

Nel 2014, i seminari verteranno sulla storia locale. Il primo appuntamento in programma è fissato per il 17 gennaio, con i libri di Coppeno e di Morandi, che verranno discussi da Carlo Galante, Elisabetta Lombi, Gerardo Caldera, come di consueto presso l’Istituto di Storia Contemporanea “Per Amato Perretta” in via Brambilla a Como. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

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