Parcheggi rosa? Sì, ma in abbonamento

comuneTutti d’accordo a Palazzo Cernezzi per l’introduzione di posti riservati alle neomamme proposta dall’opposizione, primo firmatario Ceruti, ma probabilmente non saranno gratuiti bensì in abbonamento. Il voto finale giovedì 19 dicembre.

Una seduta faticosa quella di lunedì 16 dicembre del Consiglio Comunale di Como, di screzi e tensione crescente fra opposizione e maggioranza.

Preliminari

Nelle preliminari Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto all’assessore alla Cultura Luigi Cavadini di riferire nella competente Commissione delle iniziative riguardanti la futura grande mostra a Villa Olmo, per non fare come nell’anno precedente di illustrare il progetto quasi a ridosso dell’apertura. E l’assessore ha prontamente risposto annunciando un cambiamento dei tempi slittati di qualche mese da giugno a novembre data anche la collaborazione con «un partner operativo di carattere nazionale». Si tratterà di una esposizione che coinvolgerà pittura, scultura e fotografia di quegli artisti che si sono occupati della città dal Novecento ad oggi e come evento collaterale in Pinacoteca verrà approntata una mostra su Aldo Galli. Dell’inquinamento atmosferico ha parlato Luca Ceruti, M5S, ricordando la futura dismissione degli inceneritori approvata in Regione e chiedendo cosa si stia facendo a Como in proposito, mentre Francesco Scopelliti, Gruppo misto, ha chiesto di sollecitare l’Asl per il mantenimento di un numero congruo di guardie mediche e Mario Molteni, Per Como, ha chiesto di aprire almeno il piano terra della nuova struttura del cimitero di Monte Olimpino che avrebbe dovuto essere conclusa a fine 2012. Contro le convenzioni fra enti e privati e gestori degli autosilo del centro cittadino si sono scagliati Diego Peverelli, Lega, contro quella fra Tribunale e struttura di via Auguadri, e Alessandro Rapinese, Adesso Como, che ha annunciato una mozione per far disdire tutte le concessioni e pensare di “trasferirle” su quello in Val Mulini: «Se proprio si vuole migliorare la qualità dell’aria e vedere di rilanciare quella struttura». Per ultimo il sindaco Mario Lucini ha annunciato l’intitolazione dello spazio antistante lo stadio a Stefano Borgonovo [http://ecoinformazioni.wordpress.com/2013/09/18/largo-stefano-borgonovo/] «ci hanno anticipato la conferma del nullaosta» e la chiusura «entro il fine settimana» del palazzetto dello sport di Muggiò e la firma di una convenzione per l’utilizzo del Palasampietro di Casnate con Bernate.

Commissioni mensa

Senza colpo ferire, favorevole la maggioranza astenuta l’opposizione, e solo con qualche richiesta di chiarimento è passato il nuovo Regolamento per le Commissioni mensa del Comune esposto dalla vicesindaca Silvia Magni. Un aggiornamento che tiene conte dell’evoluzione normativa, i genitori designanti per i sopraluoghi dovranno avere conoscenze di igiene, che intervengono in un panorama diseguale. «Sulla periodicità degli incontri si è data la possibilità di vedersi una volta al mese – ha detto Magni –, ma in alcuni casi è difficile trovare i genitori, ci sono molte diversità fra i diversi Istituti comprensivi».

Posti rosa

La discussione è così passata alla proposta di Ceruti per l’introduzione di posteggi rosa per donne incinta e mamme con bambini fino a un anno di età. Si tratterebbe di disporre una nuova segnaletica in zone vicine a farmacie, ambulatori e altri luoghi sensibili, con una zona più ampia attorno al posto auto per poter caricare  scaricare con più facilità ovetti e passeggini, e predisporre un contrassegno da ritirare in Comune da esporre sulla propria autovettura.

Un argomento che ha suscitato un certo dibattito fra alcuni, ma che non ha interessato molti, richiamati più volte dal presidente del Consiglio Franco Fragolino per il rumore e scatenato le ire di Ceruti e Molteni lamentatisi per l’indifferenza dell’aula durante i loro interventi. Curioso il fatto che nessuna delle donne della maggioranza abbia ritenuto di prendere la parola durante tutta la discussione.

Dalla maggioranza la proposta è stata accolta in via generale, anche se all’inizio della discussione pareva prevalere un certo grado di contrarietà, con una modifica sostanziale: La non gratuità dei posti. Un parere tecnico dichiara l’impossibilità di individuare una categoria apposita per i posti rosa secondo il Codice della strada. Si tratterebbe di posti segnalati il cui rispetto starebbe alla cortesia degli altri automobilisti. Per la maggioranza, che ha presentato un emendamento, quindi si potrebbe creare i posti rosa in zone a pagamento con un contrassegno che varrebbe come abbonamento con un qualche sconto rispetto ai normali abbonamenti per i posti blu. Una proposta che ha fatto inalberare Ceruti «abbiamo scritto di una sosta massima di due ore, a pagarli sarebbero 3 euro! Come Comune non abbiamo altre possibilità di aiutare le neomamme, niente contributi per pannolini o altro, se non dare dei posti auto vicini ai servizi per risparmiare tempo».

Stessi toni di altri esponenti delle minoranze, per Butti «si stravolge completamente la proposta di delibera», per Molteni «si snatura il senso di quello proposto, a Como le mamme non parcheggiano gratis», in un crescendo di tensioni che hanno visto scoppiare battibecchi fra Peverelli e il capogruppo del Pd Stefano Legnani e Scopelliti e Rapinese con Fragolino.

Poco prima della sospensione della seduta a causa dell’ora è intervenuto il sindaco che si è detto dispiaciuto per il clima creatosi e ha cercato di smorzare i toni: «Li vogliamo fare, c’è chi valuta opportuna la gratuità e chi no. Comunque non è una questione di cassa». E più in generale ha ricordato che: «Molti dei Comuni citati, che hanno i parcheggi rosa, non prevedono la gratuità». La seduta riprenderà giovedì 19 dicembre. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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