Incontro fra Lombardia e Ticino per le infrastrutture ferroviarie

Piano_dei_servizi_TILO_2014Arcisate-Stabio forse per il 2016, 1,5 milioni di euro per i collegamenti sulla Milano-Chiasso. Per Gaffuri: «Chiasso si configurerà sempre più come stazione internazionale di Como e del Lario».

Venerdì 21 febbraio il consigliere di Stato del Canton Ticino e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali e l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Lombardia Maurizio Del Tenno si sono seduti a un tavolo a Milano assieme ai funzionari responsabili del trasporto ferroviario regionale, Trenord, Trenitalia e Rfi, i rappresentanti dei comitati pendolari della Milano-Chiasso e i delegati degli enti locali interessati.

Arcisate-Stabio

Del Tenno ha spiegato l’accordo trovato per far ripartire i lavori sulla Arcisate-Stabio: «È stato stabilito un programma che permette di operare a pieno regime fino a settembre, allorché è attesa la decisione di approvazione dei siti per il deposito definitivo delle terre di scavo da parte del Cipe – precisa un comunicato del Canton Ticino –. Durante questo periodo potranno essere portati avanti diversi interventi ed in particolare anche lo scavo delle gallerie che comportano movimenti di terra, facendo capo a un deposito provvisorio per circa 80-100mila metri cubi», si tratta delle gallerie di Induno e della Bevera.

«La data di riferimento più favorevole possibile per l’apertura della linea è la metà del 2016 – precisa la nota –. Determinante per il rispetto dei tempi sarà la decisione del Cipe».

In attesa della fine dei lavori per far fronte al traffico transfrontaliero Zali ha spiegato che: «Si intende riordinare la gestione dei posteggi limitandone il numero e nel contempo migliorare l’offerta del servizio ferroviario. È dunque intenzione attivare dal dicembre 2014 un servizio “transitorio” in attesa della messa in esercizio della linea completa. È stata così chiesta la disponibilità della Regione a collaborare per attivare un servizio da Como a Stabio da finanziare secondo il principio di territorialità». Da parte italiana assicurano gli svizzeri: «L’Assessore ha dato una disponibilità di principio ad approfondire questa possibilità nelle prossime settimane».

Milano-Chiasso

«A fronte della riorganizzazione dei servizi ferroviari internazionali sulla Milano-Zurigo – ha dichiarato poi in un comunicato Del Tenno – che, a partire da giugno 2014, subiranno un drastico ridimensionamento, Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord, ha deciso di investire 1,5 milioni di euro per limitare il più possibile i disagi per i pendolari comaschi e transfrontalieri».

«Da giugno 2014, infatti, l’assetto dei servizi ferroviari tra Milano e Zurigo sarà oggetto di importanti cambiamenti sull’asse del Gottardo – spiega Regione Lombardia –. Questo porterà al passaggio del servizio internazionale nella galleria di Monte Olimpino e alla conseguente perdita di 7 delle attuali 16 fermate alla stazione Como San Giovanni. Al contempo, però, Monza acquisterà 7 nuove fermate del sistema internazionale. Il tempo di percorrenza tra Milano e Zurigo aumenterà di 17 minuti e gli orari degli EuroCity verranno anticipati di circa 45 minuti».

«Abbiamo individuato l’unica soluzione compatibile dal punto di vista tecnico e capace di limitare il più possibile i disagi – ha precisato Del Tenno –. La Lombardia non ha strumenti formali o normativi per impedire l’operazione perché le tracce non impattano in modo sostanziale sul servizio ferroviario regionale e sono di sola competenza delle ferrovie svizzere e Trenitalia Lunga».

RegioExpres

«Abbiamo lavorato per individuare possibili soluzioni compensative che prevedono di mantenere l’attuale relazione internazionale a servizio di Como e Chiasso attraverso nuovi servizi RegioExpress (Re) Milano-Bellinzona –prosegue l’assessore lombardo –. È un impegno importante per Regione Lombardia che ancora una volta dimostra di lavorare per migliorare le condizioni di viaggio dei cittadini».

«Il progetto di Regione Lombardia e Trenord prevede l’introduzione di almeno tre coppie di nuove corse Re Milano-Bellinzona (con fermata a Seregno, Monza e Como San Giovanni) per compensare, almeno nelle ore di punta, le principali fermate perse a Como San Giovanni – precisano da Palazzo Lombardia –. Regione Lombardia ha chiesto a Trenord di introdurre 6 nuove corse sulla relazione Re Milano-Bellinzona a partire da giugno 2014. Le corse avranno periodicità giornaliera e saranno impostate secondo i canali cadenzati del servizio Re Milano-Chiasso, con fermate a Chiasso, Como San Giovanni, Seregno e Monza. Infine Tilo, insieme alla Lunga percorrenza Ffs, si è adoperata per trovare soluzioni utili e ha previsto una corsa aggiuntiva da Chiasso per Lugano».

«Favorita dal nuovo orario sarà Monza che, acquistando 7 fermate EuroCity, diventa di fatto la prima stazione italiana dopo la frontiera – sottolinea invece il Pd lombardo che rimarca però la novità: –. Con il nuovo orario si libereranno slot che permetteranno l’attivazione di cinque nuove corse Tilo (10.50, 16.50, 18.50 da Como verso Sud e 17.10 e 19.10 da Milano verso Nord) per un costo per la Regione di 1,5 milioni di euro all’anno».

«Il nuovo schema lascia aperto però una questione di cui anche la Regione è consapevole da giugno l’EuroCity operato da Trenitalia con partenza da Milano Centrale alle 7.10 verso Zurigo è già cessato, non verrà ripristinato e non potrà essere sostituito da Trenord o Tilo per ragioni industriali in quanto le due aziende non hanno treni disponibili a quell’ora da dedicare a un nuovo servizio – ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, presente all’incontro –. Restano così a piedi i pendolari, milanesi e comaschi, che ora utilizzano il treno per raggiungere in tempo utile, e quindi prima delle 9, il posto di lavoro a Lugano e Bellinzona. Altro aspetto da non sottovalutare è su un tratto ferroviario già molto trafficato come la Milano-Chiasso, con il cambio orario, la Regione rinuncia a completare il cadenzamento semiorario della linea S11 Chiasso-Como-Milano Porta Garibaldi, il treno regionale che ferma in tutte le stazioni locali».

Tariffe

«Attualmente esistono i biglietti per viaggi singoli su tratte Tilo fino a Milano (via Como o via Luino), tuttavia i sistemi tecnici di Trenord non sono in grado di vendere biglietti dall’Italia al Ticino – ricorda il Canton Ticino –. Obiettivo condiviso da realizzare è: Abbonamento Arcobaleno plus: estensione del sistema Arcobaleno [la tariffa integrata del Canton Ticino e del Moesano] con l’aggiunta di zone fino a Milano; Biglietti singoli: vendita dei biglietti secondo la tariffa Tilo a partire da tutte le stazioni servite sia in Lombardia che in Ticino». Infatti: «Gli accordi tra Cantone, Regione Lombardia e imprese ferroviarie prevedono la realizzazione di un sistema tariffale transfrontaliero coordinato» e «Regione e Cantone sono concordi sulla necessità di uniformare la tariffa e semplificare i sistemi di vendita» per cui «è stato rinnovato il mandato all’apposito gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei due enti e dalle ferrovie per approfondire l’indirizzo concordato finora».

Como e Chiasso

«Chiasso si configurerà sempre più come stazione internazionale di Como e del Lario quindi occorrerà verificare alcune cose per evitare che si verifichino inconvenienti – prosegue Gaffuri –. Sarà possibile e a quali condizioni che i taxi italiani si attestino alla stazione in territorio elvetico? E i bus urbani di Como potranno collegare la città e la stazione di Chiasso, visti i problemi verificatisi in dicembre nella località varesina di Porto Ceresio dove, per incertezze sul regime delle autorizzazioni sui due lati del confine, la polizia italiana ha sequestrato il bus svizzero che effettuava il servizio di linea dalla stazione ticinese di Capolago?» Per il consigliere democratico poi «in vista del potenziamento dello scalo ferroviario e del nuovo parcheggio d’interscambio a Camerlata, il ripristino del servizio Tilo, recentemente soppresso, è questione rilevante» per cui potrebbero essere utilizzati «una parte dei ristorni dei frontalieri non assegnati ai Comuni di confine, che ora vanno alle province». [md, ecoinformazioni]

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