Mese: Aprile 2014

Video/ Verso il 25 aprile di Pace e disarmo

vignarcaoricchioLa sala consiliare del Municipio di Lurago d’Erba ha accolto il 10 aprile il dibattito Disarmo e non violenza – due binari per costruire la Pace con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per il disarmo e Mauro Oricchio, direttore del Coordinamento comasco per la Pace, in vista di un’ Arena di pace e disarmo del prossimo 25 aprile. Già on line tutti i video  di Valentina Rosso dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video.

12 aprile/ Geotermico: da Como la proposta per avviare un progetto in Ticosa

geotermiaConvegno con docenti universitari e ricercatori sabato 12 aprile dalle 14 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Lucati, organizzato dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Como e dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Como.

 

«La Terra costantemente emette energia sotto forma di calore, che dalle zone più profonde si propaga verso la superficie: si tratta del cosiddetto flusso di calore, o flusso geotermico – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Tale flusso, costante e continuo, rappresenta un’importante fonte che da tempo viene utilizzata per il riscaldamento domestico. Recentemente lo sfruttamento si è esteso grazie all’avvento di speciali apparecchiature, le cosiddette pompe di calore, tali da rendere possibile in qualunque luogo della Terra ed in qualunque condizione geologica o climatica, ricavare energia sufficiente per coprire i normali consumi per riscaldamento e acqua calda di una famiglia. Il tutto al prezzo di una ragionevole quantità di energia elettrica per il funzionamento della macchina. Ma per riscaldare interi quartieri o una città la bolletta elettrica sarebbe insostenibile. È allora possibile ricorrere a sistemi tanto più profondi da permettere l’uso diretto del calore della terra e anzi riuscire a produrre energia elettrica senza alcun effetto di inquinamento ambientale».

«L’Italia è tra i paesi “geotermicamente” più caldi d’Europa e questa è una condizione che non possiamo non sfruttare – precisa l’assessore Bruno Magatti, presentando questa mattina alla stampa il dibattito –. L’esempio più importante a livello europeo dell’utilizzo di tale energia è il sistema di riscaldamento urbano della città di Ferrara. Si tratta di un impianto di teleriscaldamento che serve 14mila appartamenti con evidenti ricadute sulla qualità dell’aria che si respira e già in fase di raddoppio. Penso che a Como non manchino le capacità per poter avviare un progetto e mi auguro che l’appuntamento di sabato possa accelerare l’avvio degli studi necessari».

«Il riscaldamento degli edifici civili impiega almeno il 40% dell’energia primaria, il che corrisponde in sintesi ad un equivalente saldo negativo in termini di bilancia commerciale per l’import di combustibili fossili – prosegue l’ingegner Giorgio Fontana, ideatore del convegno insieme a Magatti –. Ciò spiega l’enorme potenziale a disposizione in termini di filiera industriale, vantaggi ambientali, Pil disponibile sul territorio anziché flusso di denaro esportato. In Germania tale approccio è già diventato sistemico e strutturale, laddove storicamente tali tecnologie (si pensi ad esempio alle caldaie a condensazione) sono sempre arrivate nel nostro paese a vari anni di distanza e con un enorme altrui vantaggio. Con la geotermia anche un territorio come il nostro può mettere a sistema competenze e tecnologie di assoluto prim’ordine, come dimostrerà il convegno» (un contributo sul teleriscaldamento).

«E proprio l’Istituto di geofisica e geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche ha già consegnato all’assessore Magatti e all’ingegner Fontana un primo studio preliminare sulla geotermia profonda a Como Raccolta preliminare di informazioni geologico-geotermiche nell’area di Como – precisa un comunicato di Palazzo Cernezzi –, realizzato sulla base delle informazioni disponibili nei data base del Cnr».

DEEP GEO - Volantino DEF«All’introduzione di Franco Gerosa, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Como e della parlamentare Chiara Braga, responsabile ambiente nella direzione del Partito democratico – spiega gli interventi un comunicato –, seguirà l’intervento dell’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, da tempo sostenitore della necessità di avviare un progetto per la realizzazione di una centrale geotermica in città, nell’area dell’ex Ticosa. Seguirà l’intervento del professor Giulio Casati del Centro di cultura scientifica Alessandro Volta che inquadrerà i bisogni e le necessità delle nostre città, oggi e soprattutto nel futuro. La parola passerà quindi ai tecnici con l’intervento di Adele Manzella, geofisica, responsabile della geotermia per l’Istituto di geofisica e geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche e coordinatrice scientifica di Vigor, progetto finalizzato all’individuazione e realizzazione di interventi per ampliare il potenziale sfruttabile di energia geotermica in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, del professor Ennio Macchi, docente del Dipartimento energia del Politecnico di Milano, di Fausto Ferraresi, dirigente del Gruppo Hera e presidente dell’Associazione italiana teleriscaldamento urbano. In chiusura l’intervento dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino che parlerà delle opportunità per un’area Ticosa di stampo europeo». [md, ecoinformazioni]

Mancano finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga

LavorosospesoLa Cgil lombarda: «Del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo. Mancano 100 milioni per soddisfare le richieste regionali del 2013»

«Da più parti in questi giorni vengono lanciati allarmi perché del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo». Ad affermarlo è Fulvia Colombini della CGIL Lombardia.
«La Cgil nazionale nei giorni scorsi ha lanciato una proposta di mobilitazione territoriale e nazionale, che come CGIL Lombardia stiamo verificando, volta a smuovere il Governo ad adottare urgentemente le decisioni del caso.
Anche l’Assessore al lavoro Valentina Aprea ha lanciato l’allarme, preoccupata per la situazione lombarda, e lunedì ne discuteremo in Assessorato al tavolo delle parti sociali.In Lombardia mancano oltre 100 milioni di euro per concludere le richieste del 2013. Per il primo trimestre 2014 oltre 6.500 aziende hanno richiesto la cassa per circa 40.000 lavoratori e lavoratrici, e purtroppo aspettiamo altrettante richieste per il secondo trimestre, dopo la firma per il rinnovo dell’Accordo Quadro, avvenuta il 31 marzo scorso.Il premier Renzi ha affermato che purtroppo la disoccupazione non scenderà sotto il 12% prima del 2017, pertanto sarebbe irresponsabile far mancare proprio ora le risorse per il sostegno al reddito dei lavoratori, creando le condizioni per ulteriore disoccupazione.Chiediamo che il Governo – conclude Fulvia Colombini – adotti decisioni immediate affinché nelle regioni si possa ripartire con le decretazioni, ma anche che si mettano in atto a breve misure strutturali, come una riforma inclusiva degli ammortizzatori sociali, per dare certezze e prospettive ai lavoratori e al sistema delle imprese che in questi anni hanno dovuto navigare a vista sulla base di decisioni e di misure sempre improntate all’emergenza e alla provvisorietà». [aq, ecoinformazioni]

SmartFuSION

smartfusionDal 5 al 10 maggio Como prova: «Un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante».

 

Dopo il fallimentare tentativo di Merci in centro il capoluogo lariano riprova a ripensare la logistica della Città murata: «Tra il 5 e il 10 maggio, partirà a Como la sperimentazione del progetto Smart Urban Freight SolutIONs (SmartFuSION), cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del 7° Programma quadro e dedicato allo studio di un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante e in grado di ridurre la congestione da traffico nel centro città».

«Il progetto, diretto dall’Università di Newcastle, vede la partecipazione di Regione Lombardia e di altri 13 partner, tra cui il Centro Ricerche Fiat e il gruppo Ptv, specializzato in software per la pianificazione del traffico – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Como ospiterà la sperimentazione insieme a Berlino e alla stessa Newcastle. La città lariana è riconosciuta dai partner del progetto una best practice».

«Il progetto prevede che un veicolo elettrico venga utilizzato per effettuare le consegne delle merci ai negozi del centro e della convalle partendo da una base che sarà allestita all’autosilo Valmulini – prosegue la nota –. Il veicolo sarà dotato di una strumentazione specifica che permetterà al conducente di pianificare il proprio giro di consegna in tempo reale, ottimizzando il consumo di energia per la trazione del mezzo: efficienza, economicità e sicurezza sono le parole chiave dell’operazione. La partecipazione dei commercianti, sui quali non ricadrà alcun costo aggiuntivo e che non subiranno ritardi nella consegna delle merci, favorirà la buona riuscita della sperimentazione con evidenti ricadute positive sulla città in termini di riduzione di inquinamento, congestione del traffico dentro e fuori le mura e vivibilità del centro storico».

«La città di Como, insieme a Berlino e Newcastle, è una delle città scelte per la dimostrazione delle funzionalità delle innovazioni e ha come partner italiani il Centro ricerche Fiat e il Gruppo Clas dell’Università Bocconi di Milano – ha sottolineato l’assessore al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli, intervenuto in un incontro in Camera di Commercio a Como giovedì 10 aprile –. Le finalità del progetto sono: incentivare lo smistamento urbano-interurbano di merci attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici e ibridi; stimolare l’acquisizione delle innovazioni da parte del mercato della logistica; sviluppare strumenti di analisi che consentano ad altre città-regioni e filiere di distribuzione merci di analizzare le probabilità di successo e i benefici derivanti dall’applicazione di queste innovazioni, al loro territorio».

Presenti all’incontro: «Anche gli assessori del Comune di Como Gisella Introzzi (Attività Produttive), Daniela Gerosa (Mobilità) e Bruno Magatti (Ambiente) concordi nell’augurarsi che il numero dei commercianti aderenti continui ad aumentare».

La Commissione europea sta investendo 4.056.337 euro, da aprile 2012 a settembre 2015, e Regione Lombardia riceverà 133.920 euro, cofinanziando per 59.860 euro. [md, ecoinformazioni]

Parte il tour elettorale del M5s

europee vinciamonoi m5sPer le europee il #VinciamoNoiTour, con «27 portavoce, oltre 80 tappe, un mese e mezzo di incontri», sarà a Como il 18 maggio.

 

«Il tour, tutti i sabati e le domeniche, vedrà quattro squadre composte da consiglieri regionali, comunali e dai candidati alle elezioni europee presentarsi nelle piazze dei comuni lombardi per confrontarsi direttamente con i cittadini – precisa un comunicato stampa –. Il tour toccherà le città capoluogo» ma anche i centri minori, la provincia di Como sarà toccata il 27 aprile alle 17 a Cantù, il 3 maggio alle 17 a Erba e alle 21 a Lurate Caccivio, il 10 maggio alle 16 a Mariano Comense e alle 21 a Menaggio, il 18 maggio alle 11 ad Appiano Gentile, per finire, alle 17 a Como (tutte le tappe). [md, ecoinformazioni]

#ComuniCoEventi

comuniCoUna nuova newsletter settimanale del Comune di Como «dedicata agli eventi, organizzati o patrocinati dall’Amministrazione, con una veste rinnovata e la possibilità di condividere i contenuti attraverso i social». Ogni giovedì verrà fatto il punto: «Su cosa succede in città: mostre, concerti, spettacoli teatrali, festival, iniziative dei Musei civici e della Biblioteca comunale, occasioni di animazione cittadina, momenti speciali per bambini, visite guidate». Per iscriversi qui.

Parcheggio Ippocastano prima asfaltatura

como ippocastanoGiovedì 10 aprile sono iniziate «le operazioni per l’asfaltatura del parcheggio Ippocastano in via Aldo Moro – dichiara il Comune di Como aggiornando sullo stato dei lavori di riqualificazione dell’area –. Tra un mese circa, al termine del necessario periodo di assestamento, si procederà con la posa del secondo manto. Il parcheggio riaprirà al pubblico da sabato 12 aprile».

Contro la variante della Tremezzina

no variante tremezzinaIl Movimento 5 stelle prende ancora posizione contro l’opera viabilistica, «per una variante che attraversi la montagna non ci sono soldi e non si troveranno» dichiara il consigliere regionale Buffagni.

 

«La ventilata variante per risolvere i problemi di traffico sulla Statale Tremezzina è ormai assurta a obiettivo strategico per la campagna elettorale delle amministrative tra deputati che si candidano a sindaco per trovare i finanziamenti a Roma e promesse dell’assessore regionale all’Ambiente Terzi di non gettare i detriti derivanti dagli scavi nel lago ma di farli pervenire in Valtellina o, via chiatte, in un deposito – si legge in un comunicato del Movimento 5 stelle lombardo –. Qualcuno ha addirittura paventato l’ipotesi di usare i detriti degli scavi per fare un isola artificiale nei pressi di Argegno; qualcuno confonde il Lago di Como con città artificiali in medio oriente, ma più che Dubai noi vediamo solo “du baii”, intese come bugie, nel raccontare questo intervento».

«È un film dell’orrore infinito quello che coinvolge la soluzione dei problemi Tremezzina – afferma il consigliere regionale lombardo pentastellato Stefano Buffagni –. Dai politici e dai candidati arrivano le solite false promesse e inutile propaganda elettorale. Sono gli stessi strumenti di sempre che hanno devastato il Comune di Como come l’orrendo muro sul lungo lago e la Ticosa che non sono ancora finiti, se mai finiranno. La realtà è che per una variante che attraversi la montagna non ci sono soldi e non si troveranno; non sono in grado di garantirli nemmeno per il raccordo di tangenziale della Pedemontana che è stata stoppata a lavori già ampiamente avviati, figuriamoci per il resto».

«Avviare gli scavi senza i fondi darebbe il colpo di grazia al turismo nella zona con cantieri aperti per decenni. Sarebbe ben più utile e opportuno che i politici informassero concretamente la popolazione sulla possibilità di risolvere i problemi della Tremezzina fin da ora con interventi non impattanti per il suolo, il turismo e lontani dalle speculazioni – aggiunge il consigliere, che conclude –. Basterebbe davvero poco: una navigazione aggiornata puntuale efficiente, un trasporto merci sensato e mezzi pubblici puntuali. Non tolleriamo che i cittadini vengano illusi con promesse da marinai che disegnano opere finite tralasciando di elencare ed evidenziare tutti i problemi che questi lavori creerebbero per il tessuto sociale ed economico del lago per i prossimi decenni con questo cantiere infinito. Realmente i “laghé” vogliono far la fine del loro capoluogo a forza di promesse che i partiti non possono mantenere?». [md, ecoinformazioni]

12 aprile/ Le nuove povertà

lionsIl Distretto 108 Ib1 dei Lions organizza sabato 12 aprile dalle 8.30 alle 13 a Villa Gallia, in Via Borgovico 148 a Como Le nuove povertà. Riflessioni ed esperienze di contrasto un Laboratorio di idee e proposte per il territorio comasco. Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Valentina Rosso dell’iniziativa. Guarda la locandina con il progamma.

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