Mese: Aprile 2014

Basta con il consumo di suolo

cementificazioneLa Coldiretti lariana chiede di: «Invertire la rotta e dare spazio alla crescita dell’agricoltura».

 

«Troppo cemento minaccia la sopravvivenza dell’agricoltura nelle due province lariane. Tema noto, che torna d’attualità dopo la pubblicazione da parte dell’Ispra del report sul consumo di suolo, un fattore di rischio molto importante per il territorio italiano, particolarmente vulnerabile ad una numerosa serie di minacce causate proprio da questo processo di degrado – dichiara una nota di Coldiretti Como Lecco, che ricorda –. Pericolose conseguenze del consumo di suolo possono essere, infatti, fenomeni quali l’erosione, la diminuzione di materia organica (perdita di fertilità), la contaminazione locale o diffusa, l’impermeabilizzazione (ovvero la copertura permanente di parte del terreno e del relativo suolo con materiale artificiale non permeabile), la compattazione, la perdita della biodiversità, la salinizzazione, frane, alluvioni e la desertificazione, ultima fase del degrado del suolo».
Tabelle_consumo_di_suolo«Nelle province lariane, la sottrazione di suolo agricolo ha già privato il nostro territorio di terreni considerati fra i migliori sia in termini di produttività che di localizzazione – rilevano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore Coldiretti Como Lecco –. Terreni fertili e siti soprattutto nella fascia di pianura, soprattutto che sono facilmente accessibili ed hanno caratteristiche ottimali per la lavorazione agricola. Un fenomeno che minaccia, dunque, l’organizzazione del territorio, il paesaggio, gli ecosistemi e la produttività aziendale. La crescente crescita del “made in Lario” agroalimentare, fatto di eccellenze produttive che reclamano il giusto spazio territoriale di coltivazione, rischia di essere minacciata o ridimensionata dalla difficoltà sempre maggiore nel reperire gli “spazi rurali di coltura” da parte delle imprese agricole».

Secondo i dati dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) dal dopoguerra ad oggi sono stati consumati in Italia 70 ettari al giorno: «Si tratta di un consumo di suolo pari a circa 8 metri quadrati al secondo che continua a coprire, ininterrottamente, il territorio della penisola con asfalto e cemento».

«A livello nazionale, la perdita complessiva di suolo è passata dal 2,9% degli anni ’50 al 7,3% del 2012, con un incremento di più di 4 punti percentuali ed in termini assoluti, si stima che il consumo di suolo abbia intaccato ormai quasi 22.000 chilometri quadrati in Italia – prosegue e conclude il comunicato –. Ma quali sono le diverse tipologie di copertura artificiale che devono essere considerate come principali cause di consumo di suolo? La classifica vede in testa le infrastrutture di trasporto, che rappresentano ben il 47% del totale (28% dovuto a strade asfaltate e ferrovie, 19% dovuto a strade sterrate e altre infrastrutture di trasporto secondarie), seguono le aree coperte da edifici, che costituiscono il 30% del totale del suolo consumato. Altre superfici asfaltate o fortemente compattate o scavate, come parcheggi, piazzali, cantieri, discariche o aree estrattive, costituiscono il 14% del suolo consumato». Le stime del suolo consumato in percentuale a livello comunale per anno sono impressionanti per Como, con un 22,8 dal 1949 al 1973, 34,2 nel 1988, per passare al 35,3 nel 1997, 36,4 nel 1999, 37,4 nel 2007 e 37,9 nel 2012, ponendosi fra le prime dieci città in Italia maggiori consumatrici di suolo, sulla cinquantina prese in considerazione. (il rapporto Ispra 2014). [md, ecoinformazioni]

Alberto Zappa entra nella segreteria regionale

Pm (67)Il dirigente di Fim Cisl è stato eletto nel direttivo regionale di venerdì 4 aprile nelle segreteria regionale Fim Cisl Lombardia.

 

«Un avvicendamento non previsto e maturato in tempi stretti mi ha portato a riconsiderare percorsi e attività avviate con la Fim Laghi a seguito della fusione dei due territori di Como e di Varese realizzata con il congresso del marzo 2013 – dichiara il sindacalista – Si dice che responsabilità di un dirigente sia di lasciare l’organizzazione meglio di come l’ha trovata. Io credo che ciò per quanto riguarda la Fim di Como sia accaduto. Ma non tanto per merito individuali ma per la grande passione e motivazione espressa nelle generosità e militanza dei delegati e delle delegate della Fim di Como che da 4 anni è il primo sindacato metalmeccanico a Como dimostrando ovunque protagonismo e responsabilità nelle difficilissime crisi che insieme alle altre organizzazioni abbiamo dovuto gestire ed affrontare. Anche scontrandoci ma quasi sempre trovando una sintesi unitaria» (l’intervento al direttivo). [md, ecoinformazioni]

Più parcheggi ad aprile a Como

posteggio via ferrari comoDal 17 al 21 aprile 100 posti verranno messi a disposizione dal Gallio, dal 19 aprile, il sabato (dalle 13) e la domenica, saranno utilizzabili 80 posti nell’area del Valduce in via Ferrari.

 

«Grazie agli accordi stipulati tra l’amministrazione comunale – attraverso la Como servizi urbani – e due soggetti privati (padri Somaschi del Collegio Gallio e Opera pia del Collegio Gallio e congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata), nella settimana di Pasqua il centro città potrà contare su 180 nuovi posti auto – dichiara Palazzo Cernezzi –. Per quanto riguarda l’accordo con i padri Somaschi del Collegio Gallio e l’Opera Pia del Collegio Gallio, da giovedì 17 a lunedì 21 aprile, dalle 8 alle 20, tra via Barelli e piazza Cacciatori delle Alpi saranno messi a disposizione circa 100 posti auto. Il pagamento, attraverso parcometro, prevede 1 euro per la prima ora di sosta e 2 euro per le ore successive. Per quanto riguarda, invece, l’area in via Ferrari, messa a disposizione dalla congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata a partire da sabato 19 aprile e per tutto l’anno, i parcheggi sono 80 e saranno utilizzabili il sabato dalle ore 13 alle ore 20, la domenica e i festivi dalle ore 8 alle ore 20. Il parcheggio verrà dotato di un sistema di controllo accessi a barriera; per quanto riguarda i costi, saranno applicate le medesime tariffe in vigore all’autosilo Valduce di viale Lecco, ossia 1 euro e 50 centesimi per la prima ora, 2 euro per le ore successive». [md, ecoinformazioni]

16 aprile/ Ansia d’infinito

maria lai 2004Proiezione del film tributo, a cura di Clarita Di Giovanni, «in ricordo di questa straordinaria artista, emblema dell’arte tessile italiana», mercoledì 16 aprile alle 21 alle 21 a Villa Olmo, in via Cantoni 1, con Diego Viapiana, collezionista e gallerista, e Luciano Caramel, per la 24ª edizione di Miniartextil, Gea, dedicata a Maria Lai, scomparsa nell’aprile 2013. Per informazioni Internet www.miniartextil.it.

Aperto il piano terra del cimitero di Monte Olimpino

SAM_3410Venerdì 11 aprile è stato aperto il piano terra della nuova struttura ha annunciato la lista Per Como, felice dell’accoglimento delle continue richieste in tal senso.

 

«Da mesi attendevamo che venissero messi a disposizione dei residenti questi 50 colombari, ricordiamo che le richieste in lista di attesa sono circa una trentina – scrive in un comunicato la lista SAM_3411civica Per Como –. Questo significa che è necessario procedere con i lavori affinché tutta la struttura sia al più presto terminata in quanto il piano terra in breve tempo sarà al completo. I soldi per il montacarichi sono stati messi a disposizione già nello scorso bilancio, ora è necessario terminare l’intera struttura che ricordiamo prevedeva il termine dei lavori esattamente 2 anni fa (primavera 2012)». [md, ecoinformazioni]

Parco comunale wi-fi ad Albese con Cassano

wifipertutti«Il Comune di Albese con Cassano ha aderito al progetto Wifi per tutti – annuncia un comunicato –. Nell’area del parco comunale è disponibile l’accesso gratuito, in totale sicurezza, alla rete Internet».

 

«Il progetto Wifi per tutti nasce dalla volontà di dare a tutti gli utenti la possibilità di accedere ad Internet gratuitamente usando qualunque tipo di dispositivo in commercio (Pc portatili, SmartPhones, Tablets, etc) – si legge sul sito [http://www.wifixtutti.it] del gruppo basato ad Orsenigo –. Il modo più veloce ed economico è quello di utilizzare le reti pre-esistenti già installate sul territorio presso attività commerciali, industriali e uffici».

Un sistema che vuole ovviare una: «Situazione paradossale: vivere immersi in decine di antenne wifi che non consentono a nessuno di accedere se non al proprietario del contratto, in nome di una “sicurezza” che spesso, per chi conosce la tecnologia, è del tutto infondata». [md, ecoinformazioni]

Between Here and Now

Between Here and Now rectoMostra di Marco Fedele di Catrano a Casorella, Locarno, a cura de La rada, inaugurazione venerdì 18 aprile alle 18, aperta da giovedì a domenica dalle 14 alle 19 (anche sabato 19, domenica 20 aprile e giovedì 1° maggio), fino a domenica 11 maggio.

 

«L’esposizione, intitolata Between Here and Now, si compone anche questa volta di opere create ad hoc e prodotte dalla rada. Il titolo suggerisce un intervento artistico volto a rimescolare i concetti di spazialità e temporalità – spiega la presentazione della mostra dell’artista italosvizzero operante a Zurigo e vincitore dello Swiss Award 2013 –.Fedele di Catrano proviene da una lunga esperienza fotografica, ma negli ultimi anni il suo principale ambito di lavoro è l’installazione. In questa esposizione un ruolo importante è svolto anche da video e da lavori audio realizzati appositamente.Proprio l’operare negli spazi, modificando la consueta localizzazione degli elementi che lo costituiscono e finanche le possibilità di attraversamento, è una peculiarità delle sue installazioni».

«Il lavoro che presenta per la rada nasce dall’incontro con il più grande sanatorio d’Europa, in parte divenuto ora ospedale a Sondalo, in Valtellina – prosegue la nota –.La scoperta dell’ex Villaggio Morelli, costruito negli anni Venti in stile razionalista lo ha portato all’idea di un video ivi ambientato. In esso una sfera d’acciaio semiriflettente, col suo passaggio tra i corridoi abbandonati o riadattati del sanatorio, crea la linea ideale d’un attraversamento dello spazio, restituendone la misura reale ma al contempo evocandone l’azzeramento. L’idea del progetto nasce infatti da un lato da un interesse per l’architettura razionalista, dall’altro da un’esigenza di attraversamento e misurazione dello spazio che ha sempre caratterizzato la ricerca di Fedele di Catrano. Il passaggio della sfera è lento e consapevole. Il rumore che produce, costante e pieno, diviene risultato di una verifica dello spazio. L’audio è dunque elemento portante, che restituisce il passaggio della sfera oltre il luogo stesso in cui il video è stato girato».

«A latere, l’altro riferimento allo spazio reale è costituito da tre tavoli che agiscono come ostruzione e allo stesso tempo riempimento dello spazio espositivo – prosegue il testo –. Costituiti da forme irregolari e da più layer sovrapposti nati dal prelievo urbano – una moquette scura trovata a Zurigo, la pavimentazione metallica tipica delle pedane industriali, i cartoni raccolti per strada – il tavolo si trasforma da oggetto estetico e d’uso domestico ad oggetto a-funzionale nello spazio traslato, prodotto di una suggestione visiva scaturita dall’attraversamento della città e dall’esperienza dei suoi limiti sociali. La traslazione delle forme e dei piani-layer descrive il tentativo di una ricostruzione spaziale dell’oggetto, che passa attraverso la de-costruzione scultorea e lo spostamento del punto di vista».

«L’esposizione è completata da un altro video – termina la presentazione –, realizzato in una palestra di Baden, che propone un approccio corporeo allo spazio assolutamente peculiare, tramite le movenze di un abile ginnasta. L’atleta forza la gravità naturale nel tentativo di posizionarsi in parallelo col piano del pavimento: un approccio che appartiene anche ai tavoli, che forzano la funzione canonica dei materiali utilizzati, sopraelevando la materia pavimentale (moquette e pedane) ad altezza “da mensa”».

Per informazioni tel. 0041.076.4391866, 320.4866373, e-mail riccardo.lisi@larada.ch, Internet www.larada.ch. [md, ecoinformazioni]

16 aprile/ Incontro pubblico sull’ex Trevitex

TREVITEX 2Si discuterà del futuro dell’area mercoledì 16 aprile alle 21 nell’ex Circoscrizione 3, in via Varesina 1/a a Como, con il sindaco di Como Mario Lucini, l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e incontro trevitexsviluppo economico del Comune di Como.  Presto on line su ecoinformazioni.

Sull’argomento leggi su ecoinformazioni le posizioni di Como civica, del Pd, di Paco-Sel e di Italia Nostra.

A Bulciago ricordando Vik in un pomeriggio di sole

Blog-2014-Palestina2A tre anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, la sua presenza è ancora forte, così come bruciante è la sua mancanza. Lo ricorda, alla fine di un accorato intervento, letto per non cedere alla commozione, la madre, Egidia Beretta Arrigoni: “Vittorio è vivo, ma Vittorio è morto”. È questa la cifra dell’incontro di domenica 13 aprile a Bulciago: una giornata di sole, di festa e di malinconia, di voglie di fare e di esigenze di meditare.

Fuori dalla palestra di Bulciago dove hanno luogo gli interventi è l’ormai consueto pullulare di banchetti, di bus solidali, di tavoli, di sedie, di libri, di gente, di amiche e amici che qui convengono dai quattro capi del mondo (è davvero il caso di dirlo) per rivedersi almeno una volta all’anno e condividere quanto si deve fare e non si è ancora fatto. Nel ricordo di Vik, ma non solo.

Proprio da qui, da ciò che si deve fare, comincia la giornata con un appello letto dalla giovane sorella di Vittorio, Alessandra, che annunciando la costituzione della Fondazione “Vik Utopia” sottolinea come l’eredità di Vik sia a disposizione di tutti, purché se ne rispettino le idealità. Vik non è un “brand” che si può piegare a qualsiasi esigenza; a nome della famiglia e della fondazione annuncia quindi azioni di tutela per la memoria di Vittorio, e contemporaneamente chiede a tutte le realtà che condividono i suoi ideali e la sua opera di mettersi in relazione diretta con la Fondazione, non certo per esercitare un qualsiasi controllo, ma per valorizzare un enorme patrimonio di idee e di energie.

Il ricordo di Vik procede con la proiezione di un efficacissimo video del 2009, Il prezzo del prezzemolo, dedicato alle difficoltà dei contadini della striscia di Gaza, fatti oggetto delle violenze dell’esercito israeliano. E ancora nel ricordo di Vik, Luisa Morgantini lancia la campagna per la libertà di Marwan Barghouti e degli altri prigionieri politici palestinesi. Il racconto è trascinante e sconvolgente a un tempo: sono migliaia i detenuti politici palestinesi nelle carceri israeliane, centinaia soffrono il regime di arresto amministrativo (detenzione senza alcuna accusa e prorogabile a discrezione), decine e decine sono minorenni. La campagna deve riuscire a mobilitare le coscienze e arrivare ad assumere un forte valore simbolico; non a caso è iniziata, ultimo impegno di Nelson Mandela prima della sua scomparsa, proprio dalla cella che segregò per lunghi anni il leader anti-apartheid. Ogni realtà può dare il suo contributo: uno dei modi è quello di promuovere la concessione della cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti; la città di Palermo lo ha già fatto, suscitando la scontata protesta del governo israeliano.

Dopo un video sulla resistenza palestinese nella West Bank e l’intervento di Egidia Beretta Arrigoni, uno spettacolo di Nudoecrudoteatro, Sull’Italia calavan le bombe, dedicato alle vicende resistenziali a Roma, sottolinea i collegamenti tra antifascismo e rivendicazioni dei diritti dei popoli. Brave le tre giovani interpreti, capaci anche di comunicare l’ironia nella drammaticità degli eventi.

Si prosegue ancora con i progetti della Fondazione “Vik Utopia”, con le letture di Valerio Mastandrea e un altro video di Vittorio Arrigoni, fino ad arrivare all’aperitivo palestinese e al concerto della Banda degli ottoni a scoppio.

Il ricordo, appunto, deve sapersi trasformare in energia. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Egidia Beretta Arrigoni

Blog-2014-BerettaEgidia

 

Luisa Morgantini, al centro, con lo striscione di Assopace Palestina

Blog-2014-MorgantiniLuisa

 

Un momento dello spettacolo Sull’Italia calavan le bombe

Blog-2014-Spettacolo

?S Progetto colore/ inaugurata la mostra allo Spazio Gloria

progettocolore_webVenerdì 11 aprile è stata inaugurata allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como la mostra ?S Progetto Colore, nuova pubblicazione senza titolo, in esposizione fino al 28 aprile. ?S  è un progetto che esiste da circa dieci anni ed elabora il concetto di pittura con l’utilizzo di qualsiasi materiale e supporto. Negli ultimi tre anni, il progetto si è sviluppato producendo nel 2011 il libro ?S e nel 2012 Apocalypse dicembre 2012. Quest anno invece è stato pubblicato il libro Disegni, senza titolo e fatto a colori. Tutte le produzioni raccolgono illustrazioni, fumetti e disegni realizzati su carta; le parole hanno poco spazio perchè lo scopo è comunicare attraverso le immagini. I quadri esposti allo Spazio Gloria sono realizzati con vernice, smalto, tempera e acrilico, su supporti di tela, legno e cemento. La mostra è visitabile il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 20.30 alle 23, il venerdì dalle 15 alle 18 e dalle 20.30 alle 23 e la domenica dalle 17 alle 23. L’iniziativa è parte del progetto Luogo comune – uno spazio nella comunità di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo. Info www.spaziogloria.it

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