L’arte classica sulle tracce di Plinio il Vecchio

Nella grande enciclopedia del sapere antico, compilata da Plinio il Vecchio e intitolata Naturalis historia, sono sparse anche innumerevoli notizie riguardanti l’arte; oggi, grazie ai più recenti recuperi di opere classiche (dai “bronzi di Riace” al “satiro danzante” di Mazara del Vallo), è possibile confermare le informazioni dell’autore comasco.

Moreno

Paolo Moreno, insigne storico dell’arte antica, già docente all’Università di Bari e poi a quella romana della Sapienza, in una conferenza di sterminata dottrina ma anche e soprattutto di grande fascino, ha guidato il pubblico giovedì 8 maggio nella Grand’Aula del Liceo Volta in un percorso alla scoperta di alcune opere notissime, che lungi dall’essere circondate dalle nebbie dei secoli possono essere con sicurezza attribuite ad autori precisi, dei quali è possibile tracciare anche le relazioni reciproche, proprio grazie alle informazioni della Naturalis historia (e di altre testimonianze antiche).

I due bronzi di Riace hanno oggi ciascuno un proprio nome e un proprio autore: nella statua dell’ “anziano” il professor Moreno ha riconosciuto Anfiarao, opera di Alcamene e in quella del “giovane” Tideo, opera di Agelada. Di entrambi gli autori Plinio fornisce sufficienti indicazioni per contribuire a una ricostruzione dei loro ruoli e delle loro relazioni reciproche, e soprattutto del loro magistero che conduce ai nomi più noti della plastica greca, da Policleto a Mirone.

Anche il Satiro danzante (ma sarebbe più proprio chiamarlo Sileno) ha un autore illustre: si tratta infatti di un originale bronzeo di Prassitele, e anche di quest’opera si trova traccia in Plinio.

Con molte esemplificazioni, di queste opere Paolo Moreno ha ricostruito non solo la “biografia” ma anche la genealogia, seguendone lo sviluppo iconografico, tra originali e copie di epoca romana.

La conferenza, seguita da un pubblico attento e numeroso, è stata organizzata dalla Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, che ha tenuto a raccogliere non solo il patrocinio del Comune di Como, ma anche la collaborazione di molte associazione che si occupano di arte e antichità, comprese anche quelle ticinesi.

Ecoinformazioni ha ripreso l’intera conferenza. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Le introduzioni di Bruno Saladino e Massimiliano Mondelli.

La conferenza del professore Paolo Moreno.

Gli interventi finali

 

 

 

 

 

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