Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon

L’archivio di Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni a Villa Carlotta

Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni sono due figure centrali per la storia del patrimonio culturale del Comasco nella seconda metà del Novecento: i loro studi, le loro attività, le loro vite sono inestricabilmente legate a Como e al suo territorio (soprattutto il Lario).

Uniti nelle vicende personali (dopo il loro matrimonio nel 1959 sono stati a lungo amichevolmente soprannominati “i coniugi ispettori”, visto che entrambi erano ispettori onorari per le soprintendenze della Lombardia), sono stati uniti anche nelle ricerche e nell’operosità quotidiana: studiosa di storia, arte e tradizioni lei, architetto e ricercatore di archeologia lui.

È quindi di grande interesse il fatto che il loro archivio (ricco di 790 fascicoli riuniti in oltre 200 cartelle) sia da oggi a disposizione delle ricerche presso Villa Carlotta a Tremezzina. Già catalogato per iniziativa dell’Associazione Amici dei Musei di Como e con il sostegno della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, ulteriormente descritto con amorevole passione da Chiara Niccoli, che con Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni ha avuto una lunga frequentazione di studi, sfociata in amicizia, l’archivio permette di gettare uno sguardo sull’evoluzione della considerazione dei beni culturali nel territorio comasco in un momento cruciale proprio per la definizione di questi concetti, e anche sui molti “retroscena” di queste vicende (non perché si possa immaginare chissà quali “misteri”, ma perché è raro avere a disposizione materiali di documentazione del “farsi” di questi concetti e di queste pratiche).

Domenica 10 settembre, per ricordare Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni (in occasione del centenario della nascita della prima e del novantesimo anniversario del secondo), e per illustrare l’importanza del loro archivio a Villa Carlotta è stato organizzato un incontro a più voci (la figlia Benedetta Belloni, Mario Di Salvo, Chiara Niccoli, Marco Mazza, Isabella Nobile, Rita Pellegrini, Renzo Gatti): ne è uscito, appunto, il ritratto di una coppia complessa e vitale e di un’epoca ormai storica, anche se passata da pochi decenni.

Per mostrare “a campione” l’ampiezza e la varietà dell’archivio, in una sala di Villa Carlotta è stata allestita una piccola mostra con diversificati materiali, organizzati intorno a 5 nuclei tematici: ricerche e studi del territorio lariano, l’Isola Comacina, le Tre Pievi e la Via Regina, l’attività istituzionale, lo studio del folklore e l’impegno con gli Alpini.

Da segnalare, infine, anche due iniziative dei Musei Civici di Como: giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, Isabella Nobile e Rita Pellegrini approfondiranno il tema Attività museale e testimonianze materiali nell’attività di Mariuccia Zecchinelli; giovedì 21 settembre, sempre alle ore 17.30, sarà la volta di Maria Angela Previtera e Chiara Niccoli, che relazioneranno su Conservazione e salvaguardia del patrimonio. Dai beni museali ai monumenti del territorio lariano.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

L’arte classica sulle tracce di Plinio il Vecchio

Nella grande enciclopedia del sapere antico, compilata da Plinio il Vecchio e intitolata Naturalis historia, sono sparse anche innumerevoli notizie riguardanti l’arte; oggi, grazie ai più recenti recuperi di opere classiche (dai “bronzi di Riace” al “satiro danzante” di Mazara del Vallo), è possibile confermare le informazioni dell’autore comasco.

Moreno

Paolo Moreno, insigne storico dell’arte antica, già docente all’Università di Bari e poi a quella romana della Sapienza, in una conferenza di sterminata dottrina ma anche e soprattutto di grande fascino, ha guidato il pubblico giovedì 8 maggio nella Grand’Aula del Liceo Volta in un percorso alla scoperta di alcune opere notissime, che lungi dall’essere circondate dalle nebbie dei secoli possono essere con sicurezza attribuite ad autori precisi, dei quali è possibile tracciare anche le relazioni reciproche, proprio grazie alle informazioni della Naturalis historia (e di altre testimonianze antiche).

I due bronzi di Riace hanno oggi ciascuno un proprio nome e un proprio autore: nella statua dell’ “anziano” il professor Moreno ha riconosciuto Anfiarao, opera di Alcamene e in quella del “giovane” Tideo, opera di Agelada. Di entrambi gli autori Plinio fornisce sufficienti indicazioni per contribuire a una ricostruzione dei loro ruoli e delle loro relazioni reciproche, e soprattutto del loro magistero che conduce ai nomi più noti della plastica greca, da Policleto a Mirone.

Anche il Satiro danzante (ma sarebbe più proprio chiamarlo Sileno) ha un autore illustre: si tratta infatti di un originale bronzeo di Prassitele, e anche di quest’opera si trova traccia in Plinio.

Con molte esemplificazioni, di queste opere Paolo Moreno ha ricostruito non solo la “biografia” ma anche la genealogia, seguendone lo sviluppo iconografico, tra originali e copie di epoca romana.

La conferenza, seguita da un pubblico attento e numeroso, è stata organizzata dalla Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, che ha tenuto a raccogliere non solo il patrocinio del Comune di Como, ma anche la collaborazione di molte associazione che si occupano di arte e antichità, comprese anche quelle ticinesi.

Ecoinformazioni ha ripreso l’intera conferenza. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Le introduzioni di Bruno Saladino e Massimiliano Mondelli.

La conferenza del professore Paolo Moreno.

Gli interventi finali

 

 

 

 

 

8 maggio / Plinio illustrato, la bellezza classica

Giovedì 8 maggio alle 18, presso la Grand’Aula del Liceo Classico A. Volta di Como, il tema dell’arte classica sarà approfondito in una importante conferenza del professor Paolo Moreno, insigne archeologo e rinomato esperto di Storia dell’arte greca e romana.
Il tema della bellezza ha in Como radici antiche: il comasco Plinio il Vecchio, la cui Storia Naturale è stata guida alla conoscenza per più di mille anni in tutto l’Occidente, aveva illustrato alcune opere d’arte che sono divenute un riferimento per capire l’arte antica e per indagare sulle origini della nostra attuale percezione del bello.
La conferenza, voluta dalla Fondation Carlo Leone e Marilena Montandon, unitamente a numerose prestigiose associazioni culturali comasche, è patrocinata dal Comune di Como. Presto on line su ecoinformazioni.
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