10 e 11 maggio/ Musica in viaggio

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Con il cappello del capostazione, in abito da lavoro, con una valigia in mano, si fa musica alla stazione di Como. L’edizione 2014 degli European Opera Days ha come tema il viaggio, e l’apertura della due giorni a Como è letterale: la musica parte, appunto, dai treni.

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Si comincia con alcune canzoni d’epoca e arie da operette sul tema del viaggio; la messa in scena è ridotta al minimo: qualche cappello, un bauletto, una stola. Del resto, per l’effetto di straniamento, basta il pianoforte al centro del grande atrio della stazione. I viaggiatori, quelli veri, sono incuriositi; mentre fanno il biglietto ascoltano, battono il tempo, si godono l’attesa non in una sala qualsiasi ma in una sala da concerto, per quanto improvvisata.

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Il primo spettacolino finisce. Pausa.

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Al pianoforte si avvicina un uomo con abito da lavoro fosforescente, sfiora la tastiera. Qualcuno pensa che sia lo spettacolino successivo. E invece no, è un lavoratore vero. Soddisfatta la curiosità, si allontana.

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Sul seggiolino del pianoforte si siede un ragazzo, come se passasse di lì per caso. Accenna un blues, seduto di traverso. Sembra un abusivo. E invece no. Suona jazz, ma anche Bach e Mozart. Il Maple Leaf Rag di Scott Joplin strappa l’applauso al pubblico di passaggio. Due ragazze giapponesi si attardano poi il viaggio (quello vero) impone il suo orario.

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Si continua oggi e domani in molti luoghi della città: dalla stazione al lungo lago, dal Teatro Sociale alla piazza Grimoldi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i viaggi. Basta seguire il programma (ProgrammaEuropeanOperaDays). [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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