Europee/ Sinigaglia in Lussemburgo

sinigagliapdSi è concluso il 9 maggio il tour europeo di Paolo Sinigalia, candidato civatiano del Pd alle europee del 25 maggio. Abbiamo chiesto al nostro storico redattore Stefano Vaccaro, oggi segretario del circolo di Lussemburgo del Pd, di raccontarci l’ultima tappa dell’iniziativa.

Il 9 maggio è l’anniversario della dichiarazione di  Robert Schumann, il ministro degli esteri francese, nato in Lussemburgo, che pose le basi dell’attuale Unione Europea a partire dall’intuizione che «La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano».

Proprio nella patria di Schumann e proprio il 9 maggio, si è conclusa l’ultima tappa di Paolo Sinigaglia, candidato Pd nella circoscrizione Nord-Ovest, impegnato in quattro giorni di campagna elettorale in cui ha scelto di incontrare gli italiani residenti in alcune città europee.

La puntata lussemburghese di Sinigaglia è cominciata la sera precedente, con un incontro organizzato dal Circolo PdLussemburgo nel locali del Circolo Culturale e Ricreativo Eugenio Curiel, luogo storico della sinistra italiana nel Granducato lussemburghese, cui sono intervenuti ed hanno discusso con Sinigaglia, Mady Delvaux-Stehres, Marc Angel, Cathy Fayot, Cátia Gonçalves, Tom Jungen, Elisabeth May, ovvero tutti i sei candidati Lussemburghesi alle elezioni europee per il partito Lsap (in lussemburghese Lëtzebuerger Sozialistesch Aarbechterpartei, Partito Socialista Operaio Lussemburghese), membro come il Pd del Partito socialista europeo.

Prima della parte conviviale della serata, ad opera della cucina della Festa europea dell’Unità che si svolge in Lussemburgo, la discussione si è snodata tra le tematiche tradizionali del socialismo europeo, i temi del lavoro e della lotta alla disoccupazione, accanto alle tematiche specifiche care al candidato comasco, quali lo sviluppo sostenibile e innovativo ed i diritti civili. Proprio a proposito di questi ultimi temi,è emersa una significativa concordanza di vedute tra la capolista lussemburghese Mady Delvaux-Stehres e Sinigaglia sul potenziale di un’integrazione europea su basi diverse da quelle fondate solo sui parametri finanziari.

Nella giornata di venerdì 9 Sinigaglia, che è presidente lombardo dell’associazione ambientalista Italia Nostra ed è un sostenitore della “Cura del ferro” nei trasporti, ha visitato, usufruendo del  collegamento in treno direttamente dalla capitale (a 30 kilometri), l’area di riqualificazione dell’acciaieria di Esch-Belval (dove accanto alle vestigia degli altiforni sta nascendo la nuova università lussemburghese, dentro un quartiere commerciale e abitativo che comprende una struttura per la musica rock da 7 mila posti da cui passano già artisti del calibro di Stevie Wonder, Bob Dylan e Deep Purple) ed il quartiere del Kirchberg dove hanno sede le istituzioni europee a Lussemburgo (Corte di Giustizia, Corte dei Conti, Segretariato generale del Parlamento, Commissione Europea). [Stefano Vaccaro,  ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: