Giorno: 16 Maggio 2014

17-18 maggio/ Mauthausen: il viaggio per la memoria

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Nel settantesimo anniversario dagli scioperi del marzo 1944, la cui brutale repressione portò nel nostro territorio all’arresto e alla deportazione di molti comaschi, lavoratori della Ticosa e della Castagna, Italia Cuba, Anpi Como, Arci Como, Cgil, Cisl, Uil, Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Comitato soci Coop, Emergency e Libera organizzano, nel weekend del 17 e 18 maggio, un viaggio al Campo di Concentramento di Mauthausen, per onorare la memoria dei tanti caduti in quel luogo di orrore.

Il viaggio, che vedrà la partecipazione di una classe quinta del liceo Carlo Porta di Erba, è stato reso possibile, insieme agli sforzi di Antonio Russolillo e degli altri promotori, grazie anche ai contributi di numerosi soggetti, come Cgil, Cisl e Uil, che hanno messo a disposizione uno dei due pullman, il Comune di Como e la Coop Lombardia, donatori di 500 euro a testa per finanziare l’esperienza e abbattere i costi del viaggio.Partenza quindi, per gli oltre 100 partecipanti, da Rebbio sabato 17 nella mattinata, con pernottamento nella città austriaca di Linz e visita al campo il giorno dopo, con il rientro previsto per la mezzanotte. Presto on line su ecoinformazioni il resoconto del viaggio del nostro inviato Luca Frosini.

17 maggio/ Contro l’integralismo per i diritti delle donne

nragazzenigerianeL’associazione Seeing beyond limitations attiva per i diritti delle donne africane a Como propone per sabato 17 maggio dalle 14 alle 16 in piazza San Fedele  un presidio per la liberazione delle ragazze rapite in Nigeria dagli integralisti Boko Haram. L’iniziativa in queste ore in via di definizione ha anche lo scopo di sviluppare un’azione comune sul tema e coinvolgerà una serie di associazioni tra le quali anche quelle che uniscono migranti di diversa provenienza geografica (Ghana, Angola, Nigeria, Burkina Faso, Moldavia, ecc.). Si sono già dichiarati favorevoli all’azione anche molti esponenti della giunta e del Consiglio comunale di Como.  Le Donne in nero parteciperanno con una presenza silenziosa. Per informazioni e adesioni 339.3733046.

Un centinaio di architetti a spasso per la città con in testa un paio di progetti

Capita che un’amica assessora ti telefoni all’ultimo momento per chiederti se puoi accompagnare un gruppetto di architetti iscritti a un concorso di progettazione e dar loro qualche indicazione… Puoi forse dire di no?

Se poi il tema del concorso è la (ri)progettazione delle piazze recentemente pedonalizzate come fai a sottrarti a una simile incombenza? Su piazza Roma, i nostri lettori dovrebbero saperlo, ci siamo impegnati in prima persona. Qui la prima persona singolare è d’obbligo: ho fatto una mattina di visite guidate (con la sostanziale collaborazione di alcuni amici e amiche), ho introdotto la mattina di seminario d’approfondimento. Ecoinformazioni ha pubblicato un mezzostagionale sulla piazza e ha messo on-line l’intera mattinata di approfondimento. E poi che fai? tiri indietro la mano?

Capita così di fare da guida per un un paio d’ore a un gruppetto (quasi cento!!) di architetti, locali e no, cercando di comunicare a loro qual è lo stato dell’arte delle nostre conoscenze su questi spazi che loro dovranno (ri)progettare: piazza Roma, piazza Grimoldi, piazza Volta (la parte che a Como qualcuno ancora chiama Iasca, con le afferenti vie Rubini, Grassi e Garibaldi), cercando di instillare dubbi, ma anche di trasmettere le poche certezze, mostrando quante volte questi spazi sono cambiati e con quali logiche, evidenziando quanto è “viva” questa carne di città, ancorché un po’ avviluppata da asfalto e cemento. Che gli architetti Terragni e Frigerio, gli ingegneri Dell’Acqua, Uslenghi e Ponci sono importanti tanto quanto Garibaldi (entrato in città da via Garibaldi, ovviamente) o i parenti del papa Odescalchi, e soprattutto tanto quanto le donne e gli uomini che la città l’hanno costruita (e a volta distrutta).

Queste cose gli architetti, giovani e meno giovani, uomini e donne, dovrebbero saperle, ma non fa male ripetergliele. Essere cittadini è – spero – anche questo: trasmettere esperienze e conoscenze a servizio del cambiamento (meglio: a servizio di un cambiamento governato e partecipato).

A tutte le persone che mi sono state ad ascoltare ho ricordato che molti materiali sono disponibili attraverso ecoinformazioni (un piccolo mezzo di informazione che cerca di stare al passo del territorio) oltre ovviamente a qualche altra decina di oggetti frutto degli sforzi che abbiamo disseminato.

Basta andare agli articoli:

http://ecoinformazioni.wordpress.com/2014/03/18/il-futuro-di-piazza-roma/

http://ecoinformazioni.wordpress.com/2014/03/18/mezze-stagioni-in-piazza-roma-a-como-nessuna-conseguenza/

 

Ah, avevo anche portato la macchina fotografica per documentare questo piccolo esempio di gestione partecipata della cosa pubblica. Ma poi il ritmo delle spiegazioni dovute me l’ha fatta dimenticare e quindi non ho immagini per il nostro portfolio. Ecco perché alla fine ho scelto come immagine un’antica stampa (una delle mie preferite). Tant’è. Speriamo che il progetto a venire ci possa fare da immagine.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

17 maggio/ In Pedibus con Tsipras per l’Altra Europa

tsiprasbandiereNon sanno più cosa inventare gli attivisti dell’Altra Europa con Tsipras per squarciare il velo del boicottaggio che li esclude, in barba alle più elementari norme della correttezza giornalistica, dalla grande stampa e dalle televisioni. Sfruttano quindi la loro capacità di essere nei territori, tra le persone. A Como organizzano sabato 17 maggio un Pedibus: partenza dal banchetto de L’Altra Europa con Tsipras in via Cesare Cantù (per alcuni largo Miglio) davanti al Liceo classico alle 16,30. Attraverseranno la città in fila indiana con al collo cartelli sull’Europa. Il percorso prevede: viale Cesare Battisti, via Mentana, via XX Settembre, via Milano, Porta Torre, via Odescalchi, Via Luini, via Boldoni, via Garibaldi, Via Cavallotti, giardini a lago, lungo Lario Trento, piazza Cavour, piazza Duomo, via Vittorio Emanuele, piazza San Fedele, via Adamo del Pero, via Cesare Cantù. Alle 18 comizi sui temi dell’Europa delle persone, al banchetto avanti al Liceo classico Volta.

Cinegiornale ecoinformazioni/ Da maggio al Gloria e in città

cinegiornaleAnticipiamo il Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù. La nuova edizione è dedicata a:  Parada par tucc,  BeCOMe,  Carovana antimafiePartecipa la campagna di adesione a Arci-ecoinformazioni, 30 ore per il Gloria, ue 25 maggio. Guarda il Cinegiornale [il file è sul dropbox della redazione di ecoinformazioni, chi non ha installato tale programma può comunque scaricare il file]

Turismo/ No brand

lagodicomoGuido Capizzi, ricercatore economico e giornalista, interviene nel dibattito sui brand localistici, animato anche a Como, per dire che è una sciocchezza spiegando perché. Le ragioni di Capizzi nel seguito del post. 

«Nel mondo è in avanzato corso il passaggio dalla civiltà “industriale” alla civiltà “digitale”. Il settore turistico sta subendo notevoli cambiamenti dalla digitalizzazione e socializzazione in rete. La facilità di accesso universale al “prodotto turistico” mette in discussione l’organizzazione dei soggetti coinvolti: territori, imprese ricettive, organizzazione di viaggi e prenotazioni alberghiere. Oggi – e ancora di più nel futuro prossimo – si è passati da consumatori “passivi” – legati a tour operator, grandi e piccoli alberghi, operazioni di branding e marchi di città e territori – ad abilita tori di sé stessi attivi e indipendenti. Slegati anche dai brand. Una recente ricerca di Havas conferma che alla maggioranza delle persone nel mondo non interesserebbe nulla se il 73% dei brand più noti al mondo sparisse anche improvvisamente. C’è di più, sempre come risultato della ricerca di Havas: il turista del presente – e del futuro prossimo – vorrebbe sperimentare località turistiche senza storia e radici, purché l’offerta sia agile e la meta facile da raggiungere. Ecco una delle ragioni che dovrebbe far riflettere chi ritiene di puntare sforzi – magari collettivi, di idee e finanziari – su marchi e brand del territorio. Pensare al brand per la città di Como è esercizio inutile, non soltanto perché – al massimo – anche il capoluogo dovrebbe insistere eventualmente sul già consolidato brand “lago di Como”, già con valore indotto in declino. Se guardiamo oltreconfine, con lo sguardo a una nazione “competitor” per l’Italia, ovvero alla Francia: esistono brand consolidati (a esempio i Castelli della Loira, la Costa Azzurra) che non sono affiancati da brand localistici (località sedi dei castelli sulla Loira, città della Costa Azzurra). Un esempio di destinazioni declinate sulle esigenze del turista filtrate dalla rete Internet è Liverpool: non esiste il brand Liverpool, piuttosto esiste la destinazione “Beatles” che molti turisti d’ogni età scelgono, cercando in tempo reale – prima di intraprendere il viaggio e poi in loco – i luoghi, i locali, i negozi e gli alberghi che soddisfano il loro viaggio. Anche il marketing di nicchia dovrebbe sollecitare gli attori coinvolti sul territorio all’offerta di servizi per chi, a esempio, vuole fare il turista del golf, per chi sceglie comparti come il camminare, il pedalare, la “green hospitality”, i “kinder hotels”, oppure per i mercati turistici tradizionali (come Paesi europei) e in crescita – non si tratta soltanto di cinesi o russi – come quello dei musulmani provenienti da vari Paesi orientali». [Guido Capizzi]

16 maggio/ Fotografia a Moltrasio – 2

Prosegue il ciclo di incontri sulla fotografia, organizzato dall’Associazione Pro Moltrasio, con la cura di Cesare Colombo e il patrocinio del Comune di Moltrasio.

Venerdì 16 maggio, alle 21, al salone dell’Hotel Imperiale, a ridosso del lungolago di Moltrasio, prenderà la parola Ruggero Pini, collezionista e studioso di storia della fotografia. Al centro dell’attenzione saranno quindi le immagini storiche, dedicate a quello che tradizionalmente e anche recentemente viene definito “il lago più bello del mondo”.

La conferenza fa seguito all’incontro di esordio, in cui Grazia Lissi, fotografa comasca, molto apprezzata anche a livello internazionale per i suoi ritratti, ha percorso una rapida sintesi della sua avventura professionale, mostrando e raccontando alcuni dei suoi scatti più noti e importanti, dai ritratti di Luigi Nono e Pierre Boulez a quelli di Gianna Nannini e Vasco Rossi, mettendo anche in evidenza l’intreccio, a volte non facilmente percepibile, tra condizioni di ripresa, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano, e risultati fotografici. Molto significative sono poi state le note a margine della ricerca dedicata al mondo del monachesimo italiano, convogliata in un libro e in una mostra (ancora visitabile alla chiesetta di S. Agata a Moltrasio fino a domenica 19 maggio).

Dopo l’incontro del 16 maggio, il ciclo proseguira con Guido e Daniela Giudici (23 maggio)e Marco Antonetto (30 maggio); riprenderà poi a settembre. [FC, ecoinformazioni]

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