Solidarietà a Sgrena/ Il fondamentalismo non ha confini

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Sdegno e condanna per le minacce a Giuliana Sgrena, scelta dal basso con una raccolta di firme anche a Como come candidata nel Nord Ovest de L’altra Europa con Tsipras. Solidarietà alla giornalista e determinazione a incrementare l’impegno per un’altra Europa possibile è stata espressa sia nazionalmente che localmente dalla lista Tsipras e dalle forze politiche che la sostengono.

«Continuo ad essere insultata da manifestanti di estrema destra. A Vercelli come a Como, ad esempio, i Fratelli d’Italia hanno fatto delle manifestazioni contro di me. […] Continuano a diffondere delle mie dichiarazioni false, in base alle quali poi aizzano la gente. […] Penso che sia opera di scalmanati, ma quando le minacce arrivano a centinaia e si indicono anche manifestazioni contro di me tutto diventa un po’ inquietante. Le minacce che ricevo ogni volta che scrivo un articolo sul mio sito o su Globalist sono pesanti e non c’entrano col contenuto di quello che dico. Si scagliano contro il mio nome, contro la mia storia. Io difendo quello che ho fatto nella mia vita. […] Li ho già denunciati alla polizia postale, ma questo, evidentemente, non li ha mai fermati e non basta per calmarli. […] Il problema non sono solo i facinorosi disturbati e frustrati, ma sono anche i giornalisti e i giornali di destra, come Libero e Il Giornale, che cavalcano la polemica, scrivendo articoli che esaltano questi insulti. C’è una responsabilità politica, è vero, ma anche da parte dei giornalisti che invece di fare il loro lavoro vanno ad alimentare queste provocazioni». Ha dichiarato Giuliana Sgrena intervistata da Eleonora Ferrosi, per Globalist.“Assassina maledetta”; “Sotterrati schifosa”; “Dovevano lasciarti marcire in Iraq sotterrata sotto 300 metri di terra”; “Dovevi morire tu al posto di un eroe” (il riferimento è a Nicola Calipari, ucciso dal “fuoco amico” di un soldato statunitense nel corso dell’operazione seguita alla liberazione di Giuliana Sgrena); “Mummia”, “Parassita”, “Ingrata nei confronti della Patria”. “Se fai un incontro vicino Riccione facci sapere, che ti facciamo una bella sorpresa”. E ancora inviti ad “impiccarsi” e a “prendere il posto dei marò”, minacce, come “guardati alle spalle, siamo tutti assassini”, esortazioni a bruciare in piazza il suo libro Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista. Queste sono alcune delle offese volgari e delle pesanti minacce rivolte a Giuliana Sgrena, candidata alle elezioni europee nella circoscrizione Nord-Ovest nella lista L’altra Europa con Tsipras che ha espresso, insieme a Sinistra ecologia libertà, “totale solidarietà a Giuliana Sgrena, sottolineandone ancora una volta la professionalità come giornalista e l’impegno”, auspicando che “questo incredibile comportamento venga condannato” dalle autorità e dalle altre forze politiche e concludendo che “Giuliana Sgrena e la lista tutta traggono nuova linfa e determinazione da quanto accaduto per continuare la campagna elettorale all’insegna di un’altra Europa, basata sul rispetto delle persone”. [Celeste Grossi per ecoinformazioni]

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