Mese: Maggio 2014

23 maggio/ Decennio rosso

DecennioRossoGli autori Massimo Battisaldo e Paolo Margini presentano il proprio volume (Paginauno), «un racconto sulla lotta armata in Italia scritto da due militanti degli anni Settanta», interviene Cecco Bellosi, autore di Con i piedi nell’acqua, venerdì 23 maggio alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Como, via Cesare Cantù 17. Per informazioni 031.278109, e-mail como@lafeltrinelli.it.

Il disordine ordinato di Maurizio Migliori

Il disordine ordinatoL’incontro il 19 maggio al Volta di Como per la presentazione de Il disordine ordinato. La filosofia dialettica di Platone [Brescia, Morcelliana 2013] offre a Gian Piero Testa l’occasione per parlare dell’autorevolezza e del rigore dell’autore Maurizio Migliori, professore e animatore infaticabile della sinistra lariana per la quale, controcorrente, continua a proporre  (invano?) occasioni di formazione politica e culturale. È bene «che si sappia che nel nostro povero tempo non si aggirano solo buffoni da spettacolo».

Oggi sono andato al mio antico Liceo Volta per ascoltare Maurizio Migliori (dovrei dire il prof. Migliori: ma lì c’era l’uomo di sempre, anche se in veste di professore; e allora il titolo sarebbe solo un orpello). Presentava un suo colossale studio su Platone, e, tra gli altri, lo coadiuvavano Paolo Ceccoli – che fu mio alunno – e Claudio Fontana – che conobbi, supplente, nei primi anni del sindacato scuola della Cgil. Ovviamente non ho letto i due tomi, di 1500 pagine complessive, dello studio di Maurizio. Ho capito solo che ha rivisitato parola per parola Platone, riuscendo a combinare l’amore per lui e per la verità, a dispetto delle comode e riduttive od “originali” rappresentazioni che del filosofo massimo e del narratore incomparabile (o comparabile solo a Shakespeare) ci sono state per secoli e secoli fornite. Ricordo che Maurizio Migliori non fu mai, per me, una comoda compagnia nel sindacato: coltissimo, lucidissimo, determinato, non gli sfuggiva nessuna “aporia” del nostro pensare e del nostro agire. Ma aderiva con tanta intellettuale onestà e con tanto rigore a tutti i suoi assunti, che non solo lo rispettavo, ma anche gli volevo bene e lo ammiravo. Tutto ciò oggi si è ripetuto (e mi sono anche senilmente commosso). E credo, pregiudizialmente per ora, che la sua sia un’opera fondamentale e che nessuno potrà in futuro dire nulla di Platone, senza averla letta. Perché così era e così è ancora Maurizio Migliori: appassionatissimo e rigorosissimo. Mi ha assicurato che l’opus magnum – che vorrebbe riscrivere, perché socraticamente non sa essere apodittico – si riesce a leggere bene anche da bestioni come me. Ed è una cosa che farò. Gli ho promesso che, alla fine, sacrificherò un gallo ad Asclepio, per essere stato guarito da tanti luoghi comuni. Grazie Maurizio. Siamo di una buona generazione. [Gian Piero Testa per ecoinformazioni]

Como on air/ Opposizioni contro Legnani

COMO COMUNE Il servizio del 20 maggio di Michele Donegana per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio Nulla di fatto per l’elezione del presidente del Consiglio comunale a Como nella seduta del 19 maggio. Il Partito democratico ha espresso la candidatura di Stefano Legnani alla guida dell’Assemblea di Palazzo Cernezzi, per sostituire il dimissionario Franco Fragolino. Contrarie le minoranze per cui il capogruppo del Pd non può avere un ruolo di garanzia data la sua forte identificazione politica. L’opposizione ha perciò proposto il consigliere di maggioranza Vincenzo Sapere, di Paco-Sel, che a sua volta si è schermito. «Non posso accettare, non tutti nella mia maggioranza condividono la mia candidatura», ha detto, proponendo quindi la candidatura della consigliera di opposizione Ada Mantovani di Adesso Como. «Per un ruolo super partes serve una persona non legata ai partiti» è il ragionamento di Sapere. La seduta è quindi sfuggita di mano al vicepresidente Forlano con sospensioni, riunioni dei capigruppo e richieste di chiarimento. I consiglieri di opposizione, grazie al parere della segretaria generale Petrocelli, hanno potuto prendere la parola per 15 minuti a testa arrivando alla mezzanotte senza neanche iniziare le operazioni di voto. Tutti si sono espressi in favore di Sapere e contro Legnani, che non è stato difeso da nessun esponente di maggioranza. [Michele Donegana, ecoinformazioni].

Impasse a Palazzo Cernezzi

COMO COMUNEApprovato il piano delle alienazioni il Comune di Como si blocca sulla nomina del presidente del Consiglio. 

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 19 maggio Luca Ceruti, M5s, ha denunciato i manifesti fuori posto di Lega e Pd a Como e in provincia, mentre Alessandro Rapinese, Adesso Como, è tornato a chiedere un intervento viabilistico su via Varesina, leggendo le motivazioni di una mozione di sfiducia presentata contro l’assessora alla Viabilità Daniela Gerosa «per il grave oggettivo ritardo» nel prendere coscienza della situazione «solo a seguito di eventi drammatici», l’ultimo un incidente mortale. E l’assessora è stata attaccata anche da Segio Gaddi, Fli, per l’allargamento della Ztl: «È un fatto incontrovertibile e scientifico il calo delle presenze in città». Grazia Lissi, Pd, ha ricordato il viaggio fatto a Mauthausen per il 70° anniversario degli scioperi del marzo ’44, che ha visto la deportazione di alcuni operai comaschi nel campo di concentramento, da cui molti non sono tornati. Una esperienza di cui la consigliera ha portato: «Una immagine molto forte tale da non lasciare nessuno indifferente».

 

Piano delle alienazioni

La seduta è quindi ripresa con le dichiarazioni di voto sul nuovo piano delle alienazioni comunali, contrarie le minoranze. E l’ex Scuola all’aperto di via Binda è stata al centro di diversi interventi. Dalla maggioranza Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato il voto a sostegno dell’emendamento dell’opposizione, bocciato, per stralciare la vendita della struttura e ha detto di accogliere positivamente la promessa di particolare attenzione da parte dell’assessore. Rassicurazioni che non soddisfano le minoranze che incalzano con Laura Bordoli, Ncd, «vendere adesso, vuol dire svendere!» «Dopo le vendite per milioni di euro in tre anni cosa faremo poi? – ha aggiunto Bordoli –. Non vedo un piano di ristrutturazioni per diminuire le spese». Al voto una cesura netta fra il voto favorevole di maggioranza e contrario delle minoranze.

 

Presidente del Consiglio

La discussione si è così spostata sulla elezione del nuovo presidente del Consiglio, dopo le dimissioni di Franco Fragolino, presente in aula fra il pubblico, sostituito in aula da Elide Greco. Una votazione sofferta fra sospensioni e chiarimenti procedurali, su interventi e tempistiche degli stessi, corretti in corso d’opera, passando dai 5 minuti iniziali ai 15 da Regolamento.

La maggioranza ha presentato, per bocca di Gioacchino Favara, Pd, la candidatura del capogruppo del Pd Stefano Legnani: «Non sono necessarie le presentazioni, è un consigliere di lunga data». Contrarie le minoranze per cui il capogruppo del Pd non può avere un ruolo di garanzia data la sua forte identificazione politica. L’opposizione ha perciò proposto il consigliere di maggioranza Vincenzo Sapere, di Paco-Sel, che a sua volta si è schermito. «Non posso accettare, non tutti nella mia maggioranza condividono la mia candidatura», ha detto, proponendo quindi la candidatura della consigliera di opposizione Ada Mantovani di Adesso Como. «Per un ruolo super partes serve una persona non legata ai partiti» ha aggiunto il consigliere. La seduta è quindi sfuggita di mano al vicepresidente Forlano con sospensioni, riunioni dei capigruppo e richieste di chiarimento.

Se normalmente in questi frangenti in aula venivano espressi due nominativi da parte di un esponente di maggioranza e uno di opposizione, per poi passare al voto, molto più spesso ai voti (a Statuto il presidente viene eletto dai due terzi dei consiglieri fino alla seconda votazione, poi basta la maggioranza), si è invece aperta la discussione.

I consiglieri di opposizione, grazie al parere della segretaria generale Antonella Petrocelli, hanno potuto prendere la parola per 15 minuti a testa e tutti si sono espressi in favore di Sapere e contro Legnani, il cui nome è stato legato più alla nomina di quattro suoi figli a scrutatori per le prossime elezioni europee, mentre nessun esponente di maggioranza è intervenuto in sua difesa. «Sapere è la persona che può creare un clima più disteso – ha detto Bordoli – mentre vediamo da parte della maggioranza una chiusura totale». «Il Pd ha detto chi voterà, Paco-Sel anche – ha aggiunto Mario Molteni, Per Como –, ma nessun altro dalla maggioranza [il riferimento è a Como civica e Amo la mia città] ha qualcosa da dire? Non c’è poi nessuno che ci spieghi perché votare Legnani?». Di spartizione dei posti, citando il cosiddetto manuale Cencelli, ha parlato Gaddi, Francesco Scopelliti, Ncd, si è lamentato del’assesnza del sindaco «continua a a uscire dal’aula in altre faccende affaccendato», mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha sottolineato come gli interventi di Legnani in aula abbiano spesso inasprito i rapporti fra maggioranza e opposizione dubitando della sua capacità di essere un garante per tutti, trovando la piena adesione del legista Diego Peverelli. Arrivati alla mezzanotte la seduta è stata sospesa, anche se per gli esponenti della minoranza sussiste un vizio di forma perché nella delibera in oggetto secondo il Regolamento entro otto giorni dalle dimissioni l’elezione andava messa all’ordine del giorno, così come è stato fatto, ma doveva essere effettiva entro la seconda seduta, quella appena conclusasi. Per la segretaria generale non si tratterebbe di un problema essendo in calendario la seduta di giovedì 22 maggio che si può ritenere come prosecuzione di quella trascorsa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

23 maggio/ Wanted al Gloria

WANTEDVenerdì 23 maggio alle 21.30 lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ospiterà il festival Wanted-palco ai giovani. Suoneranno: Curwatt, Stelle Scadenti e The Bolis, giovani band emergenti. La serata avrà poi come ospite d’onore l’acclamata band punk rock comasca Succo Marcio. Ingresso riservato ai soci Arci 5 euro. La serata è parte del progetto Luogo comune, uno spazio nella comunità di Arci Xanadù, Arci Como ed ecoinformazioni, con il contributo di Fondazione Cariplo. Info http://www.spaziogloria.it

22 maggio/ Ricerche sugli Odescalchi

odescalchi a comoConferenza di Andrea Bonavita, Marco Leoni e Paolo Vanoli sul tema Arte barocca per un Papa comasco – Ricerche sugli Odescalchi raccontate da Cantù, giovedì 22 maggio alle 21 a Villa Calvi a Cantù.

 

«Recenti ricerche d’archivio intraprese in occasione delle celebrazioni per il IV centenario della nascita del papa comasco Innocenzo XI Odescalchi (1611-1689) hanno in gran parte ridisegnato il panorama degli artisti operanti sul territorio negli anni del suo pontificato (1676-1689) – precisa la presentazione –. Alcuni degli architetti, degli scultori e dei pittori impegnati in questa felice stagione di arte barocca intrecciano le loro carriere anche con i più importanti cantieri della Cantù di secondo Seicento. In un continuo rimando tra Como, Milano e la realtà canturina, si presenteranno i protagonisti di quegli anni, i luoghi della produzione artistica e le testimonianze più significative ancora oggi presenti in città e sul territorio». [md, ecoinformazioni]

Tsipras può vincere in Grecia/ Ferrero propone L’altra Europa

IMG_20140518_103532Mentre gli exit pool delle amministrative  confermano la probabilità che Syriza, la coalizione di Tsipras sia primo partito in Grecia, gli attivisti lariani de L’altra Europa plaudono all’intervento di Paolo Ferrero, il segretario del Prc, a Como domenica 18 maggio in piazza Duomo con Tsipras. Leggi nel seguito del post il comunicato stampa.

«Paolo Ferrero a Como domenica 18 maggio per L’altra Europa con Tsipras «Noi vogliamo un’Europa che metta prima le persone, un’Europa dei cittadini, un’Europa dei popoli non delle banche e della finanza speculativa internazionale»

Sono gli ultimi giorni di campagna elettorale per le elezioni europee (domenica 25 maggio) e si intensifica la presenza nelle piazze degli stand che promuovono le liste in piazza Duomo a Como è intervenuto domenica 18 maggio mattina il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero per la lista L’altra Europa con Tsipras ricordiamo chi è Alexis Tsipras: leader greco che nel suo paese guida l’opposizione e la lotta della Sinistra unita alle devastanti scelte dell’unione europea nei confronti della Grecia, è stato scelto anche dalle sinistre degli altri paesi europei come candidato presidente della commissione europea, così in Francia (fronte della gauche), Germania (linke), Spagna, eccetera si sono composte liste per le prossime elezioni…in italia L’altra Europa con Tsipras è una lista di cittadini, attivisti di partiti (Rifondazione comunista, Sel) e intellettuali con storie diverse, ma con l’identica scelta di impegno per cambiare l’Europa, una novità nella campagna elettorale, ignorata da tv e giornali nazionali e locali intenti a riempire notiziari e pagine con il trio Renzi-Berlusconi-Grillo.

A Como con la piazza Duomo gremita, Paolo Ferrero ha chiarito che vogliamo l’Europa dei cittadini, l’Europa dei popoli, l’Europa unita e solidale, che riparta da dove è nata, cioè dalla Resistenza, dal superamento dei nazionalismi e dei conflitti tra gli stati. Un bell’intervento deciso, pragmatico e stimolante che ha toccato i nodi salienti del contrasto tra chi sostiene (Pd e centrodestra) – dopo averli firmati e votati a Bruxelles e Strasburgo e poi introdotti nelle normative nazionali – i trattati europei sul fiscal compact e altro, vere cause dell’austerity e della crisi. Renzi ci racconta da tv e giornali tutti i giorni e più volte al giorno degli 80 euro messi nelle buste paga di lavoratori con basso reddito dimenticandosi però di dire quanto lui,  il suo partito e il suo governo  hanno regalato al sistema delle banche senza fare alcunché (se non promesse, promesse, promesse) per pensionati e imprese, per disoccupazione giovanile e povertà sociale. Noi vogliamo un’Europa che metta prima le persone, un’Europa dei cittadini, un’Europa dei popoli non delle banche e della finanza speculativa internazionale, non il supermercato asservito agli stati uniti d’america. Grazie a Paolo Ferrero che ha avuto un pensiero per i giovani, per le loro attese, per il lavoro e la cultura, delicati pensieri alla dignità delle persone, noi di L’altra Europa con Tsipras vogliamo un’Europa dei diritti garantiti a tutti, un’Europa che tuteli l’ambiente e intervenga per preservarlo e migliorarlo». [Como per Tsipras]

Alienazioni/ Iantorno: la questione elementari di via Binda sarà riesaminata

marcello iantornoRiguardo al Piano delle alienazioni in discussione lunedì 19 maggio in Consiglio,  Marcello Iantorno, l’assessore al Patrimonio del Comune di Como, risponde alle critiche mosse dagli ambientalisti e comunica che i contributi venuti dall’interno e dall’esterno del Consiglio comunale riguardo alla questione della scuola di via Binda «sono apprezzati e perciò saranno fatte le opportune verifiche e riflessioni sul limite delle possibilità edificatorie urbanisticamente compatibili con la zona». Leggi di seguito la presa di posizione dell’assessore.

«Nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni che il Consiglio voterà nella riunione di domani lunedì, rispetto a quello votato lo scorso anno, sono compresi 13 box siti in via Borgovico e i quattro immobili di via T.  Grossi (ex Orfanotrofio), le ex scuole elementari di via di Lora e di via per Brunate che  hanno varie destinazione, esclusa quella produttiva della industria e artigianato, nonché quella di via Binda che, unica fra le quattro, ha per destinazione solo l’edilizia convenzionata per la realizzazione di alloggi a prezzi  contenuti onde agevolare l’accesso alla prima casa per i soggetti con redditi bassi.

La perizia è stata redatta dal prof Caruso di Spaccaforno del Politecnico di Milano. Quella relativa alla via  Binda si basa sull’indice medio di zona pari a 2 mc per 1 mq. e prevederebbe la ristrutturazone dell’esistente e la realizzazione di nuova edilizia convenzionata sull’area contigua. I contributi avanzati in aula da alcuni consiglieri e di recente anche dall’esterno, in particolare in riferimento alla possibilità teorica di costruire nella misura massima indicata dal prof. Spaccaforno di ben 5 mila metri quadrati, sono apprezzati e perciò saranno fatte le opportune verifiche e riflessioni sul limite delle possibilità edificatorie urbanisticamente compatibili con la zona».

 

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