Il bilancio di previsione presentato alla città

Il bilancio di previsione del Comune di Como per il 2014, ancora in fase di approvazione, è stato presentato pubblicamente dal sindaco, Mario Lucini, anche assessore al bilancio ad interim, in Biblioteca Comunale, nella serata di venerdì 18 luglio.

Complice sicuramente la stagione estiva, ma anche una certa disaffezione per i tempi lunghi dell’amministrazione locale, all’incontro non era presente un folto pubblico, anzi. Soprattutto, mancavano cittadine e cittadini quasiasi, essendo i presenti quasi tutti addetti ai lavori, interessati ad ascoltare una estesa spiegazione da parte del sindaco al di fuori della ritualità delle sedute consiliari.

In effetti la spiegazione di Lucini è stata ampia e articolata, e in generale piuttosto chiara, anche tenuto conto dei bizantinismi a cui la normativa della pubblica amministrazione costringe tutti coloro chi vi si cimentino.

In apertura il sindaco ha tenuto a sottolineare il momento particolarmente difficile per le amministrazioni locali, costrette dallo stato centrale a fare “da banca” in un momento in cui certo la liquidità non abbonda, e per di più costrette a tener dietro affannosamente ai continui cambiamenti di regole, tanto che Lucini ha dichiarato apertamente che è impossibile approvare il bilancio in tempi ragionevoli a fronte di continui rinnovamenti nei regolamenti tributari, tanto che il termine per approvare il bilancio preventivo 2014 è stato ulteriormente differito a settembre (!) anche se il Comune di Como conta di farcela entro fine luglio.

Nella selva di schemi, di tabelle, di cifre presentate (in più di un’ora di serrata spiegazione), Lucini ha sottolineato alcuni elementi: le difficoltà derivanti dal saldo negativo sul fondo di solidarietà (dovuto a “differenze imperscrutabili” – testuali parole – nel trattamento tra città e città) e ovviamente dal patto di stabilità, la costante diminuzione delle spese per il personale (non priva di effetti negativi sull’efficienza della macchina comunale) mentre si registra un aumento delle spese per prestazione di servizi, la decisione di incrementare comunque, per qualche settore. la quota degli investimenti (“non è possibile – ha detto Lucini – evitare di rispondere ad alcuni bisogni concreti della popolazione) il che si è riflesso in un aumento di 2 milioni di euro di spese per il settore sociale e di 500 mila euro per la viabilità e la manutenzione di strade e edifici pubblici. Ha quindi difeso la scelta della dismissione di parte del patrimonio pubblico (per circa 22 milioni di euro) per reperire una quota sostanziale dei fondi da investire (che ammontano complessivamente a circa 26 milioni di euro): a chi obiettava che si sono cedute e si cedono anche proprietà che garantirebbero un reddito, ha risposto “i gioielli di famiglia si vendono quando c’è bisogno, quando è l’unico modo per tirare avanti”.

Nel dibattito seguito all’esposizione, da alcuni interventi è venuto l’invito (un po’ di maniera, a tratti) a sfruttare le difficoltà per andare avanti e rinnovare radicalmente modi e metodi dell’amministrazione locale, ma più spesso si è scivolati su domande riguardo a ciò che si è o non si è fatto (inevitabili gli accenni alla ZTL…) lasciando le questioni del bilancio sullo sfondo.

Alla fine di una serata impegnativa, la sensazione è stata di uno sforzo di comunicazione tutt’altro che inutile, ma purtroppo poco sentito dalla città. La partecipazione, evidentemente, non è un costume per l’estate. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Mario Lucini durante la presentazione in Biblioteca.

BilancioComunale

2 thoughts on “Il bilancio di previsione presentato alla città

  1. CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO .cito dall’articolo : “In apertura il sindaco ha tenuto a sottolineare il momento particolarmente difficile per le amministrazioni locali, costrette dallo stato centrale a fare “da banca” in un momento in cui certo la liquidità non abbonda”……risposta : non gliel’ha chiesto il medico (alla giunta LUCINI) di continuare a dar retta ai 10 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEL PD (per non parlare di assessori super PD) che con la mano sinistra piangono miseria A COMO e con la DESTRA appoggiano IL GOVERNO RENZUSCONI MENTRE RAPINA LE RISORSE DEI COMUNI PER ESSERE ACCONDISCENTI AI DIKTAT DELLA TROIKA CHE IMPONE IL FISCAL COMPACT E L’ AUSTERITA’….PIU’ CRUENTA …VENDENDOSI PER DENAR
    O (I FAMIGERATI 80 EURO DELLO SBRUFFONCELLO SEGRETARIO DEL PD )

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