La speranza e l’urgenza de L’altra Europa/ Lo sguardo degli assenti

éNella rubrica Note in condotta della rivista comasca école il vicedirettore Andrea Bagni, all’indomani dell’assemblea de L’altra Europa del 19 luglio,  osserva come «sia  importante semplicemente offrire una alternativa a questo modello renziano “simpaticamente” iperliberista e post-democratico. E invece non è affatto semplice. Oppure è la semplicità difficile a farsi. Lo dimostrano le vicende dell’Altra Europa con Tsipras, per quanto rappresentino un barlume di speranza in questa notte». […] «E però c’è anche una urgenza. Che non è tanto la scadenze delle regionali o roba del genere. Anzi sarebbe magnifico se fosse possibile una moratoria da quelle scadenze (ma non lo è, temo). È che lo sguardo degli assenti, cioè di tutti noi, dentro, vive una emergenza. Di cultura, lavoro, democrazia. Non abbiamo un tempo infinito, non possiamo creare luoghi fluidi solo per continuare altrove i percorsi di sempre. Tipo, se va male si torna lì, teniamoci buona l’organizzazione e la bandiera, non rischiamo troppo. Secondo me nessuno dovrebbe immaginare di poter raccogliere i cocci di un ennesimo fallimento». Leggi su école l’articolo.

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