24 luglio/ La musica unisce Capo Verde e Tavernerio

capoverdeIn arrivo sette giovani allievi della scuola fondata dal Baule dei suoni nell’arcipelago africano nel segno della solidarietà e dello scambio culturale. Dieci isole di origine vulcanica e alcuni isolotti nel blu dell’oceano Atlantico al largo delle coste africane del Senegal per secoli punto di approdo e di passaggio di navi alla scoperta di nuovi mondi prima e purtroppo in seguito anche scalo per  il commercio di schiavi.

È l’arcipelago di Capo Verde, oggi al 132° posto su 187 Paesi nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano redatta dal Programma delle Nazioni Unite per Sviluppo e con più del trenta per cento della popolazione sotto i 14 anni di età.

Forte quindi il contrasto tra queste terre e un angolo di Brianza industriale, lontano dal mare e con un tenore di vita da “Nord del mondo”.

Eppure la passione per la musica ha costruito un ponte di relazioni che si è consolidato sempre più nel tempo fino a permettere a sette ragazzi e ragazze di Mindelo, isola di São Vicente, di giungere a Tavernerio grazie ad un progetto dell’associazione Baule dei suoni che ormai da anni opera nell’arcipelago africano all’insegna della cultura e della solidarietà.

Giovedì 24 luglio, infatti, Bruno, Rut, Jessica, Sara, Dori, Yannick e Dani sbarcheranno all’aeroporto di Malpensa dove troveranno un’accoglienza tutta nello stile del Baule dei suoni: note e sorrisi con una rappresentanza di musicisti di casa nostra che daranno loro il benvenuto sulle note di Primera vez, uno dei tanti brani tradizionali di Capo Verde da anni ormai entrati nel repertorio delle tre orchestre dell’associazione.

I giovani ospiti sono poi attesi verso le 13 a Tavernerio, dove è previsto un saluto da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle associazioni operanti in paese. Qui incontreranno anche le famiglie del territorio che li ospiteranno nelle loro due settimane di permanenza in Italia.

«Il progetto è fondato sulla solidarietà, ma anche sullo scambio culturale – spiega Giulia Cavicchioni, maestra e punto di riferimento del Baule – . Capo Verde è una terra di grandi musicisti  e in queste due settimane i ragazzi avranno l’occasione di imparare molto per poi riportare questo prezioso bagaglio a chi è rimasto a casa, ma anche potranno condividere con noi alcune delle musiche tradizionali e anche la tecnica nell’utilizzo del cavaquinho, un tipico strumento a corde capoverdiano. I nostri ospiti fanno parte dell’orchestra giovanile Sabe Sebim, fondata nella città di Mindelo dopo diversi anni di missioni e formazione sostenute dal Baule dei Suoni sui bambini e ragazzi dei quartieri più poveri con il Progetto di formazione musicale “Bem Tocà”, che si è evoluto negli anni ed è diventato un metodo didattico internazionale che sarà pubblicato a breve».

Le spese di trasporto e soggiorno sono state coperte con una raccolta fondi promossa da Baule dei suoni e Comune di Tavernerio attraverso il Mantello di San Martino e con decine di iniziative teatrali,culturali e musicali appositamente organizzate.

Inoltre i giovani e meno giovani che animano con passione le tre orchestre dell’associazione hanno offerto disponibilità, impegno entusiasmo e capacità  esibendosi negli ultimi mesi in più di trenta concerti sempre con lo stesso obiettivo di incontrare i “colleghi” capoverdiani (non a caso una delle orchestre di Tavernerio porta lo stesso nome, Sabe Sebim, dell’omologa capoverdiana).

Intenso il programma che attende i giovani musicisti nelle prossime due settimane con la partecipazione a laboratori musicali, stages di approfondimento di strumento con musiche popolari italiane e capoverdiane, escursioni alla scoperta del nostro territorio, conversazioni scambio di italiano e creolo e una serie di concerti (ad Albavilla il 24 luglio, ad Inverigo il 27 luglio, a Milano in formazione “da strada” il 3 agosto, al Ponte dei Bottini il 10 agosto, a Como in piazza Martinelli in data da definire) e altri eventi ancora in via di definizione.

Un importante evento conclusivo renderà ancora più vicine Tavernerio e Capoverde: un grande concerto che unirà tutti i ragazzi del Baule dei suoni che hanno partecipato a questa esperienza insieme ai sette giovani ospiti, trasmesso in streaming, sarà visibile in diretta nell’arcipelago africano. [Antonia Barone, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: