Baule dei suoni

24 aprile/ Arciwebtv/ Baule dei suoni/ Bella ciao

Dalle 10/ Il Baule dei suoni di Como ci canta Bella ciao, eseguita da Giulia Cavicchioni, Agnese Poli, Giordano Poli e Matteo Finizio. Le immagini sono prese dal libro Bella Ciao disegnato da Paolo Cardoni e pubblicato da Gallucci Editore.

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8 aprile/ Arciwebtv/ Il Baule dei suoni scalzo

Dalle 15/ Dagli archivi ecoinformazioni, il concerto del Baule dei suoni dell’11 settembre 2015 in occasione della Marcia delle donne e degli uomini scalzi. Musica meticcia multietnica e multigenerazionale che ben si sposa con la ricorrenza di oggi della Giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi dell’8 aprile.

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4 aprile/ Arciwebtv/ Riccio Paolino

Dalle 10/ Il Baule dei suoni di Como questa volta ci racconta la favola di Riccio Paolino, insegnandoci anche qualcosa di musica, sempre con Giulia Cavicchioni e i suoi due collaboratori, Matteo Finizio e Agnese Poli.

Gli altri programmi del 4 aprile.

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30 marzo/ Arciwebtv/ Il Baule dei suoni e Gianni Rodari

Dalle 10/ Il Baule dei suoni di Como ci regala una bella filastrocca di Gianni Rodari. Giulia Cavicchioni e i suoi due collaboratori, Matteo Finizio e Agnese Poli leggono Io vorrei.

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26 gennaio/ Sala Stemmi comune di Como/ Una giornata per non dimenticare

memoriafioreI delegati della Rsu del comune di Como, promuovono giovedì 26 gennaio alle 14 alla sala Stemmi del comune di Como Una giornata per non dimenticare.

Di seguito il programma:

Presentazione a cura di Matteo Mandressi , segretario generale della Cgil- Funzione Pubblica di Como
Ore 14 –  Presentazione del libro Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager [2012, ed. Melampo, 150p., 15 euro] a cura di Vincenzo Guarracino.  Testimonianza di Ines Figini, operaia della ex-tintoria Comense, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz.
Ore 14.30 – Saluto del sindaco di Como Mario Lucini. Proiezione di un documentario sul campo di sterminio di Buchenwald presentato da Gabriele Fontana, ricercatore storico dell’Istituto Perretta di Como.
Ore 16 – Intervento  Renzo Pigni in rappresentanza dell’Anpi provinciale di Como. A seguire intervento di Giacomo Licata segretario generale della camera del lavoro di Como.
Ore 16.20 – Concerto di Musica Spiccia – Baule dei Suoni
Ore 17 – Rinfresco a cura degli allievi della scuola Cfp di Monte Olimpino
Nel cortile di Palazzo Cernezzi, a partire dalle 8.30 sarà allestita la mostra Scioperi sindacali del 1944 a Como a cura dell’Istituto Perretta.

L’iniziativa è aperta ai dipendenti comunali ed alla cittadinanza tutta.

 

16 settembre/ Open day dell’associazione Baule dei suoni

logo_baule_suonimsprovegifL’associazione culturale Baule dei suoni, invita a partecipare all’Open day di presentazione della nuova stagione corsistica venerdì 16 settembre alle 18 alla sede di via Roma 21 ad Albese con Cassano. L’iniziativa sarà aperta da un benvenuto musicale a cura dell’orchestra Sipario, in seguito verranno presentati tutti i laboratori rivolti a bambini/e, ragazzi/e ed adulti: violino, chitarra, flauto traversa, percussioni, fisarmonica, clarinetto e contrabbasso. Per i più piccoli verrà presentato il  corso di propedeutica musicale. Info: http://www.bauledeisuoni.it

14 febbraio/ Concerto per non dimenticare

140216albeseCon i Musica Spiccia, brani musicali intervallati da letture a tema, domenica 14 febbraio dalle 18 al Centro civico Fabio Casartelli in via Roma 1 a Albese con Cassano organizzato da il Baule dei suoni per il Giorno della memoria.

Una proposta di Pace/ Baule dei suoni, Baby Boomers, Sipario, Mino Di Martino

mettete fioriEra il 1967 quando sul palco di San Remo salivano I Giganti, una giovane formazione beat che si piazzava al terzo posto con una canzone riecheggiante gli slogan pacifisti provenienti dagli Usa. Le note di Proposta, questo il titolo del pezzo più conosciuto con il ritornello Mettete dei fiori nei vostri cannoni, divennero subito famose e un simbolo delle proteste studentesche anche in Italia. Quelle parole sono tornate a risuonare come filo conduttore della serata organizzata venerdì 20 marzo allo spazio Gloria dall’associazione culturale Baule dei suoni, Arci Xanadù e Coordinamento comasco per la Pace con ospite speciale proprio Mino Di Martino, membro del gruppo di allora e autore ”in incognito” del brano che non fu registrato a suo nome per motivi di etichetta Siae.

Impegnate in alternanza diverse formazioni del Baule dei suoni dai Baby Boomers, con una rilettura divertita di canzoni d’epoca come Viva la pappa col pomodoro, El purtava i scarp del tennis e C’era un ragazzo che come me agli sperimentali Sipario.

In un momento storico in cui i venti di guerra tornano a soffiare sempre più impetuosi il pubblico è stato coinvolto dalla grande orchestra dei Musica Spiccia in classiche antiwar songs come Girotondo, Imagine, Blowin’in the wind, Here’s to you.

Originale ed emozionante la rilettura in chiave attuale di Proposta da parte di un gruppo di ospiti nella comunità di accoglienza della parrocchia di Rebbio: sul palco Jean, Sajd, Prosper, Abdul, Salim, Mamadou e altri giovani provenienti da Ghana, Mali, Senegal, Gambia e Bangladesh hanno reinterpretato l’intervista sul disagio giovanile contenuta nella canzone originale con la richiesta di casa e lavoro in lingua bambara, ashanti, ausa, wolof, djula, malinka e bangla e hanno ribadito il rifiuto della guerra e la scelta di pace. È il risultato di un piccolo laboratorio condotto da Giulia Cavicchioni che ha visto la partecipazione di ospiti e volontari della struttura cittadina voluta da don Giusto Della Valle con un chiaro messaggio: la pace passa attraverso i diritti per tutti e la cancellazione delle ingiustizie e delle disuguaglianze.

La seconda parte del concerto dei Musica Spiccia ha movimentato i ritmi con e le tradizionali musiche dal mondo dalla yiddish beneaugurante Mazel tov a Beimir bist du schoen, brano travolto dalla guerra insieme a sei milioni di ebrei al canto di risaia Via Gleno trasformato in grido di libertà contro le carcerazioni ingiuste, all’acrobatica Dwe guitari a Lasemela andà sulla lacerante esperienza delle migrazioni di ogni tempo.

In chiusura l’atteso intervento di Mino Di Martino, un evento visto che da molti anni è autore di testi per altri artisti come Giuni Russo e Alice e ha collaborato con Franco Battiato, ma le sue esibizioni sono davvero rare.

Il musicista ha interpretato un brano intenso dedicato al poeta greco Alexander Pangulis imprigionato e torturato dopo un fallito attentato contro il dittatore Papadopoulos.

È seguita La periferia dell’impero, descrizione amara e ironica del desolato panorama del deserto del Sahel costellato di carcasse di camion come enormi dinosauri spolpati dei loro pezzi poi riutilizzati per gli usi più diversi perchè le guerre oggi si combattono per conquistare mercati e consumatori e non più solo per impadronirsi di risorse.

Infine le parole d’amore di Pier Paolo Pasolini per la madre e una citazione di Tiziano Terzani: «Nessuna guerra porta al fine che promette e non c’è nessuna guerra che ha messo fine alle guerre». [Antonia Barone, ecoinformazioni] On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

20 marzo/ Per la Pace con il Baule dei suoni e Mino Di Martino

mettete fioriL’associazione culturale Baule dei Suoni, insieme ad Arci Xanadù e al Coordinamento comasco per la Pace, invita venerdì  20 marzo alle 21 allo Spazio Gloria  in via Varesina 72 a Como alla serata per la Pace Mettete dei fiori. Ci sarà anche il banchetto di Emergency e la possibilità di firmare per la legge di iniziativa popolare per una difesa non armata e nonviolenta. Ingresso a offerta libera. Leggi il comunicato de Il baule dei suoni. Presto on line su ecoinformazioni. (altro…)

Baule dei suoni/ Non usate i bambini, non strumentalizzate la musica

logo_baule_suonimsprovegifCon le parole di don Milani per chiarire l’inopportunità di infilare la fede in contesti inopportuni e per affermare che non in italiani e stranieri è diviso il mondo, ma piuttosto in oppressi e oppressori, il Baule dei suoni prende le distanze dalla strumentalizzazione animata dalla Lega nord che partendo dalle scelte della scuola media di Tavernerio chiama a raccolta gli autoctoni per un’improbabile e fuori luogo difesa dei presepi contro le culture dei migranti. Il Baule dei suoni alle polemiche risponde con la musica dichiarando «La sera del 20 dicembre, oltre ai canti natalizi, proporremo brani di festa di tutto il mondo. Questa è la nostra idea di Natale». Durissima e pienamente conforme ai codici deontologici dei professionisti dell’informazione la diffida alla stampa: «Diffidiamo comunque e chiunque d’ora in poi si permetterà di utilizzare, pubblicandole su carta stampata o tramite qualsiasi altro canale, senza previa autorizzazione, immagini di minori (ma non solo) della nostra Associazione, per scopi che non siano attinenti e/o legati alla promozione della nostra attività. Su questo punto saremo fermi e pronti anche ad andare per vie legali». Leggi nel seguito il comunicato stampa diffuso dal Baule dei suoni.

«Gli eventi degli ultimi giorni che hanno coinvolto, suo malgrado, anche il Baule dei Suoni, ci hanno sorpresi, travolti e amareggiati.

Sentiamo quindi il bisogno di ristabilire con onestà la verità dei fatti per ribadire quali sono i principi e le attività della nostra Associazione culturale.

Alcune settimane fa, avevamo offerto la nostra disponibilità a prendere parte attiva in una manifestazione che avrebbe dovuto unire le associazioni di Tavernerio per creare un evento che coinvolgesse la popolazione nello spirito di Pace e condivisione del Natale.

I musicisti del Baule dei suoni avrebbero accompagnato il coro degli Amici del lunedì, che è formato da persone anziane e che, al primo incontro, avevano espresso accordo per la realizzazione del progetto di unione.

Alla riunione successiva con le associazioni il vicesindaco ha proposto di coinvolgere la scuola. Ci è piaciuta l’idea di favorire il canto di gruppi così diversi (nelle nostre orchestre da anni suonano insieme bambini e adulti).

Si cercava qualcuno disposto a collaborare con la scuola per questo progetto e la nostra direttrice Giulia Cavicchioni ha di nuovo offerto la sua disponibilità.

Le insegnanti hanno poi dichiarato che preferivano partecipare con un altro programma.

Tutto quello che ne è seguito non appartiene alla nostra sensibilità e quindi non ci stiamo a farci strumentalizzare per altri scopi. Non ci stiamo a farci usare contro le scelte della scuola

Il nostro repertorio è da sempre costituito da brani di musica popolare di tutto il mondo: i bambini e ragazzi che seguono i nostri laboratori imparano a stare bene insieme nelle loro diversità.

Alla musica da sempre uniamo spirito di accoglienza e solidarietà: il ricavato dei nostri concerti ha permesso la realizzazione del progetto Bem Tocà, che offre a centinaia di ragazzi dei quartieri poveri di Sao Vicente di Mindelo (isole di Capo Verde) la possibilità di avvicinarsi alla musica. Questa estate sette di loro sono stati ospitati proprio a Tavernerio e questo è diventato oggetto di una interpellanza in Consiglio comunale.

Per questi motivi non possiamo stare ancora in silenzio e non lo faremo opponendoci in modo chiaro all’utilizzo della gioia e dell’entusiasmo dei nostri bambini e ragazzi per fini che nulla hanno a che vedere con le nostre attività e lo spirito di Pace che deve contraddistinguere il Natale.

E diffidiamo comunque e chiunque d’ora in poi si permetterà di utilizzare, pubblicandole su carta stampata o tramite qualsiasi altro canale, senza previa autorizzazione, immagini di minori (ma non solo) della nostra Associazione, per scopi che non siano attinenti e/o legati alla promozione della nostra attività. Su questo punto saremo fermi e pronti anche ad andare per vie legali.

Alle polemiche rispondiamo come sappiamo fare e cioè con la musica: la sera del 20 dicembre, oltre ai canti natalizi, proporremo brani di festa di tutto il mondo. Questa è la nostra idea di Natale.

Il paese di Tavernerio ha deciso in passato di intitolare l’Istituto comprensivo a don Lorenzo Milani, una scelta importante e impegnativa. Forse vale la pena di rileggere le sue parole quando scriveva: “Quando ci si affanna a cercar apposta l’occasione di infilar la fede nei discorsi, si mostra di averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece modo di vivere e di pensare. [Esperienze pastorali]» oppure in risposta alle considerazioni lette in questi giorni: «Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. [L’obbedienza non è più una virtù]”». [Il baule dei suoni]

 

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