Giorno: 22 Luglio 2014

Un’altra oltranza a Palazzo Cernezzi

cernezziLe opposizioni bloccano il Consiglio. Prosegue l’ostruzionismo con ordini del giorno e emendamenti sulle aliquote Irpef.

 

Preliminari

Solo Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha fatto una preliminare al Consiglio comunale di martedì 22 luglio per prendere posizione contro le affermazioni alla stampa dell’assessore Bruno Magatti «si possono alzare le tasse solo quando si ha una ottimizzazione della struttura» e per lamentarsi della gestione del personale, in particolare per la scelta di un dirigente alla cultura con un curriculum ritenuto debole: «Una laurea breve Isef». Il sindaco Mario Lucini ha invece ricordato, a un anno dalla scomparsa, la sindaca di Cardano al Campo Laura Prati.

 

Irpef

La seduta è così ripresa, dopo essere andata deserta nel corso della notte precedente, sul Regolamento per la determinazione delle aliquote Irpef. Bocciati emendamento e subemendamento all’ultima proposta di Marco Butti, Gruppo misto, per un recupero degli scaglioni si è passati agli emendamenti 40, proposti dal gruppo della Lega Nord. Proposte però con parere negativo da parte degli uffici che per avere validità necessitano di subemendamenti “correttivi”. Subemendamenti presentati, anche se non per tutti gi emendamenti, ancora in attesa di parere da parte dei revisori dei conti in teleconferenza. Dopo una prima sospensione per decidere il da farsi maggioranza e minoranza hanno concordato di affrontare per primi gli ordini del giorno in attesa dei pareri. Tre quelli passati, su dieci, per invitare il sindaco in futuro a rivalutare l’ammontare dell’aliquota, per recuperare fondi dai canoni del patrimonio immobiliare per ridurre l’Irpef, per sostenere i piccoli esercizi commerciali. Una discussione per lo più a tre fra il presentatore, il leghista, Giampiero Ajani, Rapinese con qualche intervento di Sergio Gaddi, Fi.

Ritornati agli emendamenti, quelli non subemendati, Diego Peverelli più che presentare gli stessi ha iniziato una lunga prolusione divisa per i tempi di presentazione di ogni emendamento ripetendo di non fare ostruzionismo, ma solo di utilizzare i normali strumenti dati ai consiglieri. Il consigliere della Lega ha ringraziato i consiglieri di maggioranza che in giornata hanno aperto un dialogo con lui, ma ha rivendicato la giustezza del suo atteggiamento. Con lui Gaddi: «Non voglio dialogare, ragionare, confrontarmi con chi vuole aumentare le tasse». «Spero si possa fare l’alba per una nobile ragione» ha aggiunto.

All’approssimarsi della mezzanotte il capogruppo di Como civica, Marco Tettamanti, ha chiesto la votazione del prosieguo ad oltranza. Una proposta senza contraddittorio data la nuova interpretazione del Regolamento del presidente Legnani, che ha ricordato come negli ultimi due anni non ci sia stato un comportamento univoco in proposito. Al voto la maggioranza, tranne due contrari, a cui si sono aggiunte le minoranze, e una astensione, ha approvato il prosieguo. «Però stavolta rimanete in aula» è stato detto dai banchi dell’opposizione all’indirizzo della maggioranza a cui si è aggiunto Peverelli: «Ieri il sindaco mi ha fatto tenerezza è stato abbandonato dalla sua maggioranza, fossi stato io mi sarei dimesso».

La discussione è così proseguita sugli emendamenti «che tanto boccerete – ha concluso Peverelli – perché sono “illegali” e non volete sporcarvi le mani». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Giuliana Sgrena: Le sinistre europee per la Pace in Palestina

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Giuliana Sgrena propone su Globalist alle sinistre europee e italiane la costituzione di una delegazione  per la Pace in Palestina: «Occorre un’azione esemplare per fermare i crimini di guerra commessi da Israele. Perché i parlamentari europei della sinistra non vanno a Gaza?

“Siamo tutti palestinesi”, l’abbiamo sentito ripetere nei giorni scorsi anche da politici, non dei maggiori partiti.

Lo sentiremo ancora ripetere, ma i palestinesi muoiono, a decine, a centinaia, e noi siamo qui, impotenti. Impotenti di fronte all’ipocrisia dei nostri governanti, alla miopia dell’occidente e al cinismo di Obama che si preoccupano solo di imporre sanzioni a Putin e ignorano i crimini di guerra commessi ogni giorno da Israele.

Netanyahu dice di aver avvisato con sms gli abitanti di Sajaya che avrebbe bombardato. […]

Abbiamo eletto, come liste Tsipras, 52 europarlamentari. Alexis Tsipras è uno dei politici che sostiene «Siamo tutti palestinesi»; allora perché non si forma una delegazione di europarlamentari che si rechi in Israele per fermare i crimini di guerra? Gli europarlamentari – più altri parlamentari italiani e di altri paesi europei – potranno ottenere l’attenzione del mondo che singoli individui non potrebbero avere, anche se Israele li rispedirebbe subito indietro.

Il senso di colpa che l’Europa ancora vive nei confronti degli ebrei non può essere fatto pagare ai palestinesi. Non possiamo accettare questa nuova barbarie senza reagire, altrimenti non potremo più dire «siamo tutti palesti-nesi», diventeremo tutti responsabili dello “sterminio” dei palestinesi». Leggi l’intero articolo su Globalist.

Poste/ Sciopero straordinari e prestazioni aggiuntive

1779272_544144339017631_463428920_nSono 1100 i dipendenti comaschi di Poste italiane. Secondo la Slc Cgil ci sarebbe spazio per altri 110 addetti; per l’azienda invece i lavoratori devono fare straordinari e spostarsi di sede per coprire i buchi. Inoltre, il loro contratto è scaduto da 18 mesi e non si parla di rinnovo. Per tutti questi motivi, in Lombardia, la categoria della Cgil che si occupa di comunicazione ha organizzato uno sciopero di un mese degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive: dal 24 luglio al 23 agosto

L’ha spiegato bene Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc: «Immaginate un lavoratore che, alle otto di mattina, si ritrova a dover andare da via Gallio a Porlezza. Oppure i dipendenti che devono lavorare negli uffici sotto organico, con le persone inferocite allo sportello cui sono costretti a chiedere, perché obbligati dall’azienda, se vogliono acquistare un gratta e vinci. Lo stress non è più sopportabile».
Poste Italiane è un’azienda gigantesca: conta 145 mila dipendenti in Italia e fattura 24 miliardi di fatturato, gran parte di questo prodotto in Lombardia. «Da tempo denunciamo una situazione di forte criticità derivante in primo luogo dalle riconosciute mancanze di personale, sia nei Servizi Postali sia in Mercato Privati, su tutto il territorio regionale». A Como sono 1100 i dipendenti, divisi equamente fra recapito (“i portalettere”) e sportelli (il comparto privato). Molti uffici, circa 110 su 190, sono “monoperatore” e quindi la carenza d’organico pesa, soprattutto d’estate. «Lo straordinario – conferma Augusta Napolitano, Rsu Cgil –  è diventato in molti casi strutturale. Nei CMP e nei Centri di Recapito si stanno accumulando pesanti giacenze, anche di atti Equitalia che, con l’avvio della stagione delle ferie estive, sono motivo di grande preoccupazione. Anche nelle lavorazioni interne, per le nuove commesse, sono aumentati i carichi di lavoro. L’immissione di CTD dei prossimi mesi, secondo quanto comunicatoci, è insufficiente a coprire il fabbisogno necessario a sostituire le assenze per ferie». Un esempio? Oggi, alla conferenza stampa doveva esserci pure Lino Fontana, un postino che lavora nella zona del Centro Lago. «Non è potuto venire – spiega Fagone – perchè questa mattina l’hanno spostato a Castiglione Intelvi ed è da solo a coprire tutto quel territorio». Per protestare contro situazioni del genere, è stato deciso uno sciopero di un mese di straordinari e prestazioni aggiuntive (gli spostamenti da un luogo di lavoro all’altro), dal 24 luglio al 23 agosto. «Non vogliamo creare danni alla cittadinanza. Però l’unico modo per far fronte alla mancanza di personale è ormai il ricorso selvaggio e fuori controllo ai distacchi. Non sono state effettuate le “sportellizzazioni” previste dall’accordo regionale e non si è proceduto con le trasformazioni dei part-time che avrebbe dato un po’ di ossigeno».
La situazione, quindi, è al di fuori di ogni sopportazione. Lo sciopero, secondo la Slc, era inevitabile. «Poste Italiane – conclude Fagone – dovrebbe anche avere uno scopo sociale, data l’importanza che ha sempre rivestito sul territorio nazionale. Si diceva, una volta, una posta e un campanile per ogni comune. Oggi questa mission sembra ben lontana». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

25 luglio/ Proiezione e dj.set al Politeama

Venerdì 25 luglio al Cinema Teatro Politeama in piazza Cacciatori delle Alpi a Como, alle 21.30 proiezione del documentario Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia e open bar Pura Vida, alle 23 dj-set dal vivo, organizza Artificio, in collaborazione con Olo Creative Farm, Lake Como Film Festival.

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«Per una notte il teatro ritorna in vita nelle immagini del video documentario Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia realizzato per l’occasione da Olo creative Farm e Lake Como Film Festival – spiega la presentazione, che invita a vestirsi in stile anni ‘30 –. La serata continuerà con una festa fino a tarda notte con dj-set dal vivo. Piazza Cacciatori delle Alpi diventerà un lounge bar sotto le stelle grazie allo stand dello staff di Pura Vida».

«La proiezione sul Cinema Teatro Politeama – prosegue lo scritto –, struttura risalente al 1910, attualmente in disuso ricostruirà con immagini e musiche la storia artistica del Politeama: i volti degli attori del teatro italiano che vi hanno recitato, le note dei musicisti che vi hanno suonato, le sequenze dei film di una programmazione cinematografica lunga quasi un secolo».

Per informazioni Internet www.artificiocomo.it. [md, ecoinformazioni]

24 luglio/ La musica unisce Capo Verde e Tavernerio

capoverdeIn arrivo sette giovani allievi della scuola fondata dal Baule dei suoni nell’arcipelago africano nel segno della solidarietà e dello scambio culturale. Dieci isole di origine vulcanica e alcuni isolotti nel blu dell’oceano Atlantico al largo delle coste africane del Senegal per secoli punto di approdo e di passaggio di navi alla scoperta di nuovi mondi prima e purtroppo in seguito anche scalo per  il commercio di schiavi. (altro…)

Il carnevale di Schignano

250714 villa turconiMostra fotografica,a cura di Andrea Priori and Friends – Circolo fotografico “Controluce”, inaugurazione a Villa Turconi a Lanzo d’Intelvi venerdì 25 luglio alle 19, con il mascheraio schignanese Luca Passini al lavoro, gli abiti tradizionali del carnevale a cura di Monica Soldini, le note della “Bandela” di Schignano, aperta sabato e domenica 26-27 luglio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per informazioni tel. 347.1324653.

La maggioranza non ce la fa

3 COMO COMUNEVotata l’oltranza a Palazzo Cernezzi sull’Irpef il Consiglio arriva fino alle 2 di notte, quando la compagine che guida l’amministrazione comasca è crollata di fronte all’ostruzionismo dell’opposizione e non è stata più in grado di garantire il numero legale. Gaddi: «Vogliamo impedire con ogni mezzo l’aumento delle tasse».

 

Preliminari

Poche le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 21 luglio, Italo Nessi, Como Civica, ha ricordato le tragedie dell’Ucraina e della Palestina e letto l’appello a cui ha aderito il Coordinamento comasco per la Pace, «di cui Como fa parte», Luca Ceruti, M5s, ha chiesto risposte su alcune sue proposte, tra cui l’urgenza per la mozione sull’edilizia scolastica, mentre Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto di fare controlli su un centro massaggi in via Coloniola.

 

Irpef

Insediata l’assemblea è ricominciata il dibattito sul Regolamento per la determinazione delle aliquote Irpef. «Un ulteriore sacrificio richiesto ai cittadini» ha detto Ada Mantovani, Adesso Como, che ha chiesto una gestione più efficace del Patrimonio, «gestito in passato in maniera non oculata», pur riconoscendo il tentativo di intervenire nel settore come per Villa Geno e Villa Olmo. Per Luigi Nessi, Paco-Sel, bisogna ricordare la «situazione drammatica degli enti locali», e a chi cita il Comune di Cantù, «grande la metà di Como, ma con un quarto dei dipendenti», ha ricordato l’importanza delle strutture sociali del capoluogo lariano con mense e asili nido: «Il fiore all’occhiello della città». «Noi dal ’98 non abbiamo mai incrementato le tasse, siamo sempre rimasti allo 0,2%» ha affermato Sergio Gaddi, Fi, che sull’eliminazione degli scaglioni ha parlato di «sostanziale ingiustizia», mentre Mario Molteni, Per Como, ha sottolineato l’impoverimento della città evidente dall’aumento, dal 2005 al 2011, dei cittadini ricompresi nelle fasce di contributo più basse. Il sindaco, assessore al Bilancio, Mario Lucini ha replicato ai differenti interventi succedutisi nelle due serate di discussione. Ha sostenuto la delibera proposta, «ci ho messo la testa e ci sto mettendo la faccia», e lanciato qualche frecciata nei confronti dell’opposizione.

Iniziata la discussione sugli emendamenti, più di 40 assieme a una dozzina di ordini del giorno, la maggioranza per bocca del capogruppo del Pd Andrea Luppi ha chiesto il prosieguo a oltranza dei lavori.

Nel mentre è stato approvato il primo emendamento di Giunta per l’innalzamento dell’esenzione da 13 a 15 mila euro, grazie ai fondi trovati con gli emendamenti di Marco Butti, Gruppo misto, e Vincenzo Sapere, Paco-Sel, alla delibera sulla Iuc, contrari solo Adesso Como e Ajani: «È diseducativo, tutti devono pagare, anche se poco».

L’oltranza è quindi passata nonostante il parere contrario delle minoranze, a cui si sono aggiunti Sapere, e Italo Nessi, e l’astensione di Marco Servettini, Amo la mia città.

Una decisione che ha inasprito i toni della minoranza, per l’ora inusitata, normalmente la richiesta viene fatta a ridosso della mezzanotte, e per la pressione quindi esercitata sull’opposizione, «a cui viene detto comunque finiremo la discussione entro stanotte, è una oltranza terroristica» ha detto Gaddi.

Si è così passati agli emendamenti proposti da Butti volti a reintrodurre, al di sopra della fascia di esenzione, degli scaglioni per il pagamento dell’aliquota Irpef. Una rimodulazione che diminuirebbe le entrate, nella delibera l’aliquota è massima, 0,8%, per tutti. «Dove andremmo a recuperare i 5 milioni che mancano?» ha chiesto Sapere, «in realtà la riduzione del gettito sarebbe probabilmente superiore ai 6 milioni di euro» ha aggiunto Lucini che ha espresso perciò un parere di Giunta contrario.

Ha così iniziato a prendere forma l’ostruzionismo delle minoranze che si sono compattate attorno alla protesta di Peverelli: «Bisogna andare a fondo su ogni emendamento – ha affermato Gaddi – anche se questo vuol dire fare non le 7 le 8 di domattina, ma le 4-5 di domani pomeriggio».

La macchina comunale non ha certo aiutato la maggioranza, con tempi tecnici lunghissimi, aggiunti alle richieste di sospensione di minoranza per approntare subemendamenti, infatti i pareri su queste ulteriori modifiche dovevano essere prodotti dai revisori che, grazie alle ultime modifiche al regolamento di contabilità, non erano in aula, bensì in teleconferenza, e tutti questi documenti dovevano poi essere resi disponibili sul portale degli amministratori o fotocopiati per chi non aveva con sé un computer.

Peverelli ha esplicitato poi la propria forma di protesta: «Pensavo che i miei emendamenti non fossero accettati, che ci fosse una mancanza tecnica e invece…». Infatti il parere tecnico è negativo, ma possono essere discussi dall’aula e magari modificati per poter veder cambiare il parere. «È una discussione infondata – ha affermato Luppi – se ne può discutere nonostante l’evidente insostenibilità tecnica, come correttamente ammesso da Peverelli». «Li subemenderò uno ad uno» ha quindi annunciato il consigliere leghista.

Un muro contro muro, mentre la maggioranza si stava lentamente sfaldando, con continue defezioni fino ad arrivare a 15 consiglieri presenti, meno del numero legale, garantito dalla presenza dell’opposizione: «L’hanno voluto loro – si diceva fra le fila della minoranza – Bruni aveva ascoltato le motivazioni di Supino nello scorso mandato prendendolo da parte e parlandogli, con Peverelli non è stato fatto».

Alla prima votazione utile, su un subemendamento, l’opposizione è quindi uscita dall’aula. Venuto meno il numero legale, a regolamento, si sono aspettati i 15 minuti per rifare l’appello, ma nel mentre nella maggioranza si è deciso di terminare la seduta e quasi tutti i rimanenti sono andati a casa. All’appello delle 2 e due minuti sono quindi risultati presenti i consiglieri di minoranza, il presidente Legnani, il sindaco Lucini, Luppi, Luigi Nessi, Marco Tettamanti, Como civica, e la seduta è stata dichiarata deserta.

Soddisfatte le opposizioni che hanno subito convocato una conferenza stampa. Di «atteggiamento violentissimo della maggioranza» ha parlato Rapinese, il confronto è quello che è mancato per Ceruti, «la maggioranza non ascolta noi e la città – ha aggiunto Molteni, che si è detto – contro l’innalzamento delle tasse soprattutto in questo modo». E sulla proporzionalità dell’aumento per scaglioni è tornato Butti, contro «una tassazione portata a livelli insopportabili» ha precisato Laura Bordoli, Ncd. «Questo è il risultato dell’arroganza di questa maggioranza» ha affermato Enrico Cenetiempo, Ncd, «noi abbiamo subito l’oltranza – ha aggiunto Anna Veronelli, Fi –, sono in Consiglio da 12 anni e non mi era mai capitato di vedere una maggioranza chiedere l’oltranza e poi andare a dormire, è un gesto di prepotenza». «È una battaglia contro le tasse» ha affermato Gaddi per cui non sono mai state così alte e non è stato fatto un lavoro di taglio degli sprechi, gli ha fatto eco Ajani per cui siamo di fronte «a un aumento indiscriminato delle tasse». Per ultimo ha preso la parola Peverelli per cui non c’è stato ostruzionismo, ma un normale utilizzo delle prerogative e dei diritti dei consiglieri comunali e ha minacciato: «Sul Bilancio sarà peggio!». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Palestina/ Una bibliografia

palestinabibIn questi giorni particolarmente tragici in Palestina riproponiamo la bibliografia e i materiali preparati per l’iniziativa La Palestina delle convivenza.

Nello spazio telematico dedicato e di libero accesso dal quale si possono scaricare le diapositive della mostra La Palestina della convivenza, una serie di video, immagini, musiche, animazioni e testi e che completa il numero 426 del mensile ecoinformazionisi trova dal 24 ottobre anche una bibliografia.  Vai alla bibliografia.

Questa bibliografia, nonostante la sua evidente ampiezza, non ha alcuna aspirazione di completezza. Come tutte le questioni complesse, la situazione palestinese ha dato vita a una quantità enorme di studi, di approfondimenti, di polemiche. Quello che qui si presenta è sostanzialmente l’indice di uno scaffale che un piccolo gruppo di persone, particolarmente sensibili ai problemi della Palestina, ha messo insieme nel corso degli anni, e lo si presenta nella convinzione che queste pagine, così come sono state utili a noi, possano essere utili anche ad altre persone. Con questo obiettivo non ci si è limitati a un elenco, ma sono state inserite anche alcune essenziali note di orientamento. Ovviamente si sono privilegiati i materiali disponibili in lingua italiana; in qualche raro caso, però, si è dato conto dell’esistenza di scritti in altre lingue. Vai alla bibliografia.

Premi Nobel, artisti e intellettuali: embargo militare ad Israele

stopbombingDa Sbilanciamoci. info  l’appello di premi Nobel, artisti e intellettuali per un immediato embargo militare ad Israele. «”All’instaurarsi di un rapporto di oppressione, la violenza ha già avuto inizio. Mai nella storia la violenza è partita dagli oppressi. … Non ci sarebbero gli oppressi se non ci fosse stata prima una violenza per stabilire la loro sottomissione.” Paulo Freire. Israele ha ancora una volta scatenato tutta la forza del suo esercito contro la popolazione palestinese imprigionata, in particolare nella Striscia di Gaza assediata, in un disumano e illegale atto di aggressione militare. L’assalto in corso di Israele su Gaza ha finora ucciso decine di civili palestinesi, ne ha ferito centinaia e ha devastato le infrastrutture civili, compreso quelle del settore sanitario che sta affrontando gravi carenze.

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Como all’Altra Europa a Roma

ASSEMBLEA-19-LUGLIOAttesa da tempo e di conseguenza molto vivace e partecipata la due giorni romana della lista L’Altra Europa con Tsipras. Così definisce l’assemblea del 19 luglio a Roma Bruno Saladino, uno dei sette esponenti comaschi che hanno partecipato ai lavori che sono stati caratterizzati da un «clima complessivamente disteso e collaborativo. Nessuno strascico polemico sul dopo-elezioni e intenti dichiaratamente unitari».  (altro…)

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