Baule dei suoni/ Non usate i bambini, non strumentalizzate la musica

logo_baule_suonimsprovegifCon le parole di don Milani per chiarire l’inopportunità di infilare la fede in contesti inopportuni e per affermare che non in italiani e stranieri è diviso il mondo, ma piuttosto in oppressi e oppressori, il Baule dei suoni prende le distanze dalla strumentalizzazione animata dalla Lega nord che partendo dalle scelte della scuola media di Tavernerio chiama a raccolta gli autoctoni per un’improbabile e fuori luogo difesa dei presepi contro le culture dei migranti. Il Baule dei suoni alle polemiche risponde con la musica dichiarando «La sera del 20 dicembre, oltre ai canti natalizi, proporremo brani di festa di tutto il mondo. Questa è la nostra idea di Natale». Durissima e pienamente conforme ai codici deontologici dei professionisti dell’informazione la diffida alla stampa: «Diffidiamo comunque e chiunque d’ora in poi si permetterà di utilizzare, pubblicandole su carta stampata o tramite qualsiasi altro canale, senza previa autorizzazione, immagini di minori (ma non solo) della nostra Associazione, per scopi che non siano attinenti e/o legati alla promozione della nostra attività. Su questo punto saremo fermi e pronti anche ad andare per vie legali». Leggi nel seguito il comunicato stampa diffuso dal Baule dei suoni.

«Gli eventi degli ultimi giorni che hanno coinvolto, suo malgrado, anche il Baule dei Suoni, ci hanno sorpresi, travolti e amareggiati.

Sentiamo quindi il bisogno di ristabilire con onestà la verità dei fatti per ribadire quali sono i principi e le attività della nostra Associazione culturale.

Alcune settimane fa, avevamo offerto la nostra disponibilità a prendere parte attiva in una manifestazione che avrebbe dovuto unire le associazioni di Tavernerio per creare un evento che coinvolgesse la popolazione nello spirito di Pace e condivisione del Natale.

I musicisti del Baule dei suoni avrebbero accompagnato il coro degli Amici del lunedì, che è formato da persone anziane e che, al primo incontro, avevano espresso accordo per la realizzazione del progetto di unione.

Alla riunione successiva con le associazioni il vicesindaco ha proposto di coinvolgere la scuola. Ci è piaciuta l’idea di favorire il canto di gruppi così diversi (nelle nostre orchestre da anni suonano insieme bambini e adulti).

Si cercava qualcuno disposto a collaborare con la scuola per questo progetto e la nostra direttrice Giulia Cavicchioni ha di nuovo offerto la sua disponibilità.

Le insegnanti hanno poi dichiarato che preferivano partecipare con un altro programma.

Tutto quello che ne è seguito non appartiene alla nostra sensibilità e quindi non ci stiamo a farci strumentalizzare per altri scopi. Non ci stiamo a farci usare contro le scelte della scuola

Il nostro repertorio è da sempre costituito da brani di musica popolare di tutto il mondo: i bambini e ragazzi che seguono i nostri laboratori imparano a stare bene insieme nelle loro diversità.

Alla musica da sempre uniamo spirito di accoglienza e solidarietà: il ricavato dei nostri concerti ha permesso la realizzazione del progetto Bem Tocà, che offre a centinaia di ragazzi dei quartieri poveri di Sao Vicente di Mindelo (isole di Capo Verde) la possibilità di avvicinarsi alla musica. Questa estate sette di loro sono stati ospitati proprio a Tavernerio e questo è diventato oggetto di una interpellanza in Consiglio comunale.

Per questi motivi non possiamo stare ancora in silenzio e non lo faremo opponendoci in modo chiaro all’utilizzo della gioia e dell’entusiasmo dei nostri bambini e ragazzi per fini che nulla hanno a che vedere con le nostre attività e lo spirito di Pace che deve contraddistinguere il Natale.

E diffidiamo comunque e chiunque d’ora in poi si permetterà di utilizzare, pubblicandole su carta stampata o tramite qualsiasi altro canale, senza previa autorizzazione, immagini di minori (ma non solo) della nostra Associazione, per scopi che non siano attinenti e/o legati alla promozione della nostra attività. Su questo punto saremo fermi e pronti anche ad andare per vie legali.

Alle polemiche rispondiamo come sappiamo fare e cioè con la musica: la sera del 20 dicembre, oltre ai canti natalizi, proporremo brani di festa di tutto il mondo. Questa è la nostra idea di Natale.

Il paese di Tavernerio ha deciso in passato di intitolare l’Istituto comprensivo a don Lorenzo Milani, una scelta importante e impegnativa. Forse vale la pena di rileggere le sue parole quando scriveva: “Quando ci si affanna a cercar apposta l’occasione di infilar la fede nei discorsi, si mostra di averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece modo di vivere e di pensare. [Esperienze pastorali]» oppure in risposta alle considerazioni lette in questi giorni: «Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. [L’obbedienza non è più una virtù]”». [Il baule dei suoni]

 

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