Azzardopatia/ 96 per cento di machinette in meno

no slotL’assessora della Regione Lombardia Viviana Beccalossi al convegno per i giornalisti Ludopatia e gioco d’azzardo patologico: una comunicazione corretta, a Brescia il 15 dicembre,  ha comunicato la sua intenzione di dare ulteriore impulso alla “crociata etica” contro le macchinette mangiasoldi. Già approvato un finanziamento milionario per ifinaziare iniziative culturali per prevenire la ludopatia, allo studio incentivi per i gestori di esercizi commerciali che vogliono uscire da questa forma dei malaffare, ma l’azione più significativa sarà la modifica della legge regionale che dovrebbe consentire nei prossimi tre o quattro anni la chiusura del 96 per cento delle slot installate nei centri storici delle città. Per Como, una delle città più colpite dalla piaga del gioco d’azzardo patologico si apre quindi una concreta speranza. Nel frattempo la via più facilmente percorribile rimane il boicottaggio degli esercizi che lucrano sulla disperazione di tante e tanti. Nell’incontro si è fortemente criticato il termine “ludopatia” che è in realtà fuorviante e inesatto perché contiene l’idea del gioco come causa della patologia e si è indicato il termine “azzardopatia” che meglio coglie la realtà del fenomeno. nell’incontro è prevalsa una lettura “psicologistica” del fenomeno o quella psichiatrica, ma non sono mancati nelle relazioni accenni alle motivazioni economiche e di ingiustizia sociali che determinano una buona parte del problema stesso. Info No slot Regione Lombardia.

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