La lenta marcia dei diritti/ Trasporti: qualche corsa più accessibile


asf

A Como con l’orario estivo gli autobus delle linee 1, 6, 7 e 11 saranno dotati di pedana manuale per il trasporto dei disabili. Per le altre linee è necessaria la prenotazione. 

«Con l’introduzione dell’orario estivo di Asf Autolinee, in vigore dall’8 giugno 2015, tutti gli autobus di alcune linee del servizio urbano (linee 1, 6, 7 e 11) saranno dotate di pedana manuale (a ribaltina) per l’incarrozzamento delle persone disabili per il periodo giugno-luglio-agosto. Questa è solo una delle proposte di Asf Autolinee, su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale di Como, accettate dalla Consulta disabili e presentata ieri dall’amministratore delegato Annarita Polacchini – spiega un comunicato –. Per le linee urbane 4, 5, 8, T3 e per le extraurbane rimarrà attivo il servizio di prenotazione del trasporto disabile come in vigore».

«Le corse garantite con pedana saranno estese anche all’orario invernale – prosegue lo scritto –: la dotazione riguarderà 100% delle corse delle linee 5, 6, 7, 8 e 11, l’80% delle corse della linea 1. Il servizio festivo avrà invece una copertura del 100% per tutte queste linee. Anche con l’orario invernale, per le linee 3 e 4 e per le extraurbane sarà attivo il servizio di prenotazione dell’autobus con la pedana». Sui nuovi libretti degli orari estivi saranno per la prima volta segnalate le corse dotate di sistemi per il trasporto dei disabili.

Un miglioramento del servizio che va incontro alle richieste, espresse nel settembre scorso, di Palazzo Cernezzi per eliminare la prenotazione del viaggio a cui è seguito lo scandalo della ragazza lasciata per due ore alla fermata del bus ad Albate per mancanza di mezzi idonei. Un altro problema però è quello del personale. A una ragazza disabile nella mattina di giovedì 14 maggio, fatta salire sul bus a Monte Olimpino, è stato detto che «se succede qualcosa, sul marciapiede l’assicurazione è del Comune, sul mezzo è dell’Azienda di trasporto, ma sulla pedana la responsabilità è dell’operatore che interviene» e che quindi in sostanza la salita, senza accompagnatori, dipende dal buon cuore del personale.

«Gli investimenti proseguiranno anche nel corso dell’anno in maniera incrementale – si preannuncia –: fra settembre ed ottobre 2015 saranno messi in servizio 8 autobus dotati di pedana manuale che andranno a sostituire veicoli con più di quindici anni di anzianità, per un investimento a carico di Asf superiore ai 400mila euro».

«L’obiettivo dell’azienda è di sostituire tutte le pedane elettriche con le pedane manuali, che garantiscono un funzionamento in qualsiasi condizione, entro la fine del 2015 – afferma Polacchini –. Da anni lavoriamo per venire incontro alle esigenze della clientela con disabilità, per garantire a tutti il diritto universale al trasporto pubblico: per questo, abbiamo avviato un percorso con il Comune di Como che oggi tocca solo una delle sue prime tappe. Continueremo a dare la nostra disponibilità a valutare le richieste della Consulta e impegnarci a verificare la fattibilità ed eventualmente procedere con la realizzazione di tutte le agevolazioni che possano favorire il trasporto per le persone con disabilità».

«Ancora molte persone nella nostra città trovano difficoltà nel viaggiare sui mezzi pubblici per ragioni di età, disabilità o mobilità ridotta – aggiunge l’assessora del Comune di Como Daniela Gerosa –. Il piano di adeguamenti proposto dall’azienda in collaborazione con l’assessorato alla Mobilità e la Consulta delle persone disabili si rivolge a loro e porta una piccola rivoluzione con un significativo cambio di prospettiva, puntando verso il 100% di corse attrezzate al trasporto di persone a mobilità ridotta. Resta ancora molta strada da fare ma si tratta di un doveroso passo verso la completa accessibilità del trasporto pubblico urbano». [md, ecoinformazioni]

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