Giorno: 20 Maggio 2015

24 maggio/ Poesie del Mondo – Maratona internazionale di versi

Poesie_150«Pomeriggio di condivisione di lingue, pensieri e culture» domenica 24 maggio dalle 15 alle 19 alla libreria Ubik in piazza San Fedele a Como, organizzano da Università popolare di Como e Ubik, in collaborazione con l’editore NodoLibri.

 

«L’obiettivo è quello di portare a Como sonorità e lingue lontane, senza essere necessariamente “poeti” e neppure “attori” professionisti: basta essere uomini e donne sensibili, capaci di creare giochi di suoni e di versi – spiegano gli organizzatori –. Sappiamo che le comunità “straniere” sono numerose e che molte persone (in tutto 55mila nella provincia di Como) hanno mantenuta viva la tradizione e continuano (almeno in famiglia) l’uso della loro lingua. Ci piacerebbe che fossero soprattutto loro a rendere vivo questo progetto, grazie all’infusione di tradizioni e culture nuove, da condividere con tutti coloro che interverranno. Ovviamente, non saranno escluse anche le lingue “antiche”, come latino, greco e aramaico».

Per iscriversi e-mail g.monizza@nodolibri.it. [md, ecoinformazioni]

Da ogm a transgenici

0gm19È stato un dibattito vivace, costruttivo e interessante quello animato, dopo le presentazioni dei promotori dell’iniziativa, martedì 19 maggio a Lurago d’Erba, dalle relazioni di Gianni Tamino, docente di Biologia Università di Padova e Giovanni Tagliabue, filosofo, già insegnante, autore di Ogm, una categoria senza senso, uscito proprio in occasione dell’incontro.  Sala piena, tantissimi interventi, quasi tutti “veri” e davvero pochissimi quelli rovinati da un chiaro segno di supporto a uno dei relatori. Particolarmente apprezzata per ampiezza e competenza scientifica e sui contesti sociali e politici posti dalle questioni dibattute la relazione di Tamino, mentre Tagliabue ha convinto con le sue argomentazioni critiche verso pericolose generalizzazioni, con il suo appello alla libertà della ricerca scientifica e sulla contestazione dell’uso della definizione “ogm”, ritenuta ambigua da tutti e da sostituire – per Tamino – col termine transgenico più chiaro e solidamente riferito al dibattito reale nella comunità scientifica e nella società. Naturalmente non sono mancati nelle relazioni e negli interventi riferimenti a politica, mercato, ricerca, multinazionali, ambiente, agricoltura, sovranità alimentare, economia. Quando, quasi alle 24, si è dovuto decidere di concludere la serata, sia i relatori che il pubblico si sono dimostrati convinti del buon utilizzo del tempo impiegato e contemporaneamente della necessità di approfondire ancora il tema. Guarda le diapositive dell’intervento di Gianni Tamino e quelle dell’intervento di Giovanni Tagliabue e sul canale di ecoinformazioni il video a cura degli organizzatori dell’incontro  dell’iniziativa.

Youth – la giovinezza allo Spazio Gloria

youthDa mercoledì 20 maggio sarà in proiezione, in contemporanea con il Festival di Cannes, Youth, il nuovo atteso lungometraggio del premio Oscar Paolo Sorrentino. Nel cast Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda. Il film è in programma mercoledì 20 e giovedì 21 alle 21, venerdì 22 alle 15.30, sabato 23, domenica 24 e mercoledì 27 alle 21. Ingresso riservato ai tesserati arci 7 euro, ridotto (under 18 e over 65) 5 euro. Il venerdì pomeriggio ingresso 6 euro, ridotto (over 60) 4 euro. Info www.spaziogloria.it

Interrogazioni, Resistenza e immigrazione

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la riqualificazione del Monumento alla Resistenza europea e discute dei centri di accoglienza di Sagnino e Tavernola. La richiesta di Butti di non riattivarli non passa.   Preliminari Su problemi viabilistici è intervenuto, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 18 maggio, Giampiero Ajani, Lega, che affermato ironicamente «io non voglio pensare che il limite a 30 chilometri orari in viale Giulio Cesare e via Bellinzona serva solo a far cassa». Di diritti ha parlato invece Luca Ceruti, M5s, ricordando la manifestazione delle sentinelle in piedi che si terrà in città il 23 maggio, «tanto silenziosa e tanto devastante», rilevando l’incongruenza della adesione agli inviti europei per la lotta all’omofobia e poi la concessione di spazi a manifestazioni oscurantiste.   Monumento alla Resistenza «Abbiamo cercato di discuterne prima del 25 aprile, per il 70° della Liberazione, ma l’inversione non venne accettata e il sindaco ha risposto che si stava già facendo quanto proposto» ha esordito Ceruti sulla mozione per la riqualificazione e valorizzazione del Monumento alla Resistenza europea, firmata anche da Luigi Nessi, Paco-Sel, Andrée Cesareo, Pd, e Eva Cariboni, Amo la mia città. Un inizio polemico stemperato dall’intervento di Luigi Nessi, che ha ricordato le parole di Pier Amato Perretta sulla «educazione profonda e costante», invitando ad attualizzare i valori espressi dal monumento. Quasi tutti i consiglieri hanno poi votato a favore del documento, salvo Sergio Gaddi, Fi, contrario, e alcune astensioni nella maggioranza Marco Tettamanti, Como civica, e nell’opposizione il Nuovo centro destra.   Interrogazioni Si è così passati all’esposizione di alcune interrogazioni la cui risposta, da parte di assessori e uffici, non ha soddisfatto i consiglieri. Per prima quella di Ajani sugli effetti conseguenti alla frana di Civiglio, portata in aula, come ha chiarito il consigliere, perché non ha avuto risposta entro i termini prescritti. «È vero c’è stato un po’ di ritardo hanno fatto un pasticcio nelle segreterie» ha ammesso l’assessora Daniela Gerosa che ha ribadito l’obiettivo di riaprire la strada entro l’inizio del prossimo anno scolastico e annunciato un incontro pubblico con il progettista e il direttore dei lavori prossimamente nella frazione comasca. Molto più tesa l’esposizione delle due interrogazioni di Alessandro Rapinese, Adesso Como, la prima sull’aggiudicazione dell’appalto per le paratie con l’importo dei lavori: «Non sono più 12 ma 33 milioni di euro. Non mi rallegro per la città bloccata, ma ben vengano le indagini». La seconda sull’ampliamento della Ztl «l’assessore Gerosa aveva detto che il provvedimento avrebbe azzerato la lista d’attesa per posti auto dei residenti, ma mi risponde di non averlo detto». «Sono passati mesi e non me lo ricordo – ha risposto la diretta interessata –, ma tendenzialmente concordo con questa affermazione. I posteggi per residenti sono funzionali per il mantenimento della residenza nel centro storico». Ma il consigliere di Adesso Como ha poi attaccato il sindaco sulla prevista eliminazione del pergolato nella riqualificata piazza Volta, «così si vede subito lo sportello della banca», insinuando un rapporto con Fondazione Cariplo, «che non ha mai dato così tanti soldi in città», socia di Banca Intesa. Affermazioni che hanno portato ad un acceso dibattito fuori dall’aula fra il consigliere e il primo cittadino.   Immigrazione L’aula ha quindi discusso della mozione, proposta da Marco Butti, Gruppo misto, sulla destinazione degli stabili comunali di via Tibaldi e via Ferabosco. Il consigliere ha ripercorso la storia delle due strutture come centri di accoglienza per rifugiati e ricordato l’accordo con cui l’Amministrazione, in cambio di 450mila euro per la ristrutturazione, cederebbe per 20 anni l’edificio di Tavernola alla Prefettura. In passato ha ricordato il consigliere «si è permesso agli ospiti di fare il bello e il cattivo tempo e bisogna dirlo c’è stato qualche caso di cattiva convivenza sia a Tavernola che a Sagnino». «La struttura è stata distrutta da chi è stato accolto» ha aggiunto dal Gruppo di Nuovo centro destra Francesco Scopelliti, «venti anni sono troppi» si è espressa la capogruppo Laura Bordoli. Di qui la proposta, supportata da più di 700 firme, di non riaprire la struttura di via Tibaldi ai profughi ma destinarla a scopo sociale e di destinare quella di via Ferabosco a associazioni culturali. «L’accoglienza è una tradizione positiva della città» ha replicato Luigi Nessi che ha rammentato come a Tavernola siano passate 5mila persone e si è detto d’accordo con la mozione proposta «quando si dice che qualsiasi accoglienza vada fatta al meglio» e che non bisogna lasciare soli i residenti dei quartieri. «Il quartiere chiede di essere continuare a essere generoso e – ha affermato il consigliere tavernolese Giorgio Selis, Como civica –, ma anche di essere informato e coinvolto». L’assessore Bruno Magatti ha quindi spiegato che la proposta su via Tibaldi porterebbe alla liberazione, ora sono 60 le persone accolte, del centro di via Sacco e Vanzetti a Prestino. Una struttura destinata all’accoglienza di persone in difficoltà ora utilizzata per ospitare richiedenti asilo. «Non si creda ci sia incuria o indifferenza» ha aggiunto Magatti a proposito della gestione e conservazione delle strutture per cui Italo Nessi, Como civica, ha chiesto attenzione nell’affidamento con «progetti seri, monitorati». La maggioranza ha quindi chiesto una sospensione per trovare un accordo che ha prodotto una proposta di stralcio di alcuni punti del documento. Una modifica solo in parte accettata dal proponente, 2 su 4 punti, «penso sia sciocco negare che in passato ci siano stati problemi di convivenza». Votata per punti, su proposta di Roberta Marzorati, Per Como, la mozione è stata perciò bocciata dalla maggioranza e la seduta è finita. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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