Artificio/ un percorso avanzato

Il progetto Artificio fa il punto sul suo percorso, a quasi due anni e mezzo dall’avvio del finanziamento di Fondazione Cariplo e a poco più di nove mesi dal suo insediamento nella sede del palazzetto di piazzolo Terragni, ridenominato per l’occasione “Chiostrino Artificio”, messo a disposizione dal Comune di Como.

chiostrinoArtificio1

Lo fa, prima di tutto, mettendo aventi le cifre che testimoniano il grande coinvolgimento messo in campo: 50 realtà associative del territorio, 3 enti istituzionali, 216 tra professionisti, imprese, artisti ecc., 10 realtà nazionali e internazionali, 276 cittadini e cittadine coinvolte attivamente; e poi ancora 52 eventi pubblici (per un pubblico complessivo stimato di oltre 12 mila persone), 2 percorsi formativi e, last but not least, 13 nuovi laboratori.

Ma, si sa, la quantità non è tutto.

La qualità consiste, secondo le responsabili del progetto, nel grande sforzo di organizzare un centro culturale capace di fare rete con altre associazioni e di coinvolgere la cittadinanza. Artificio è un centro al servizio e al fianco di altre realtà, in grado di offrire possibilità alle associazioni e alle singole persone: «La risposta è stata molto positiva – si assicura – e questo ci ha confermato nella convinzione che basta offrire delle possibilità perché vengano colte». Su questa positiva risposta si fonda la concreta speranza di dare continuità al progetto anche oltre la fine del finanziamento di Fondazione Cariplo (nell’aprile 2016): la “start up” ormai è partita.

E quindi si va avanti con nuovi progetti. Sabato 3 ottobre prende il via TeatrOff, cinque appuntamenti teatrali in cinque diversi spazi della città e del territorio con compagnie selezionate con un meccanismo di partecipazione (il progetto “Visionari”), poi si prosegue il 10 ottobre con il party di inaugurazione di ActYourVideo (concorso tra video e teatro dedicato agli under 25) e ancora dall’11 ottobre con i Cortili in musica (inaugurati il 27 settembre scorso).

Sullo sfondo restano i problemi della cultura cittadina, dei suoi spazi e dei suoi obiettivi, per i quali nessuno (nemmeno le protagoniste di questa storia) si immagina che basti un “artificio” per inventare la soluzione. L’assessore Luigi Cavadini, sincero e convinto sostenitore del progetto, intervenuto alla conferenza stampa, non se li nasconde, ma si fatica a mettere a fuoco un progetto complessivo che tenga in considerazione le molte sfaccettature della città e che valorizzi anche quelle di minore impatto spettacolare. L’approfondimento di questi problemi e di queste prospettive, sempre invocato, è sempre rinviato. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: