30 settembre/ Il Tempo senza scelte alla Feltrinelli
Venerdì 30 settembre alle 18 alla Feltrinelli di via C. Cantù a Como, Paolo di Paolo presenterà il libro Tempo senza scelte [2016, ed. Einaudi, 120p., 12 euro]. L’autore dialoga con Andrea Quadroni.
Un uomo «sempre presente a sé stesso, sempre domatore, che non s’arresta di fronte a nulla», capace di agire con coscienza e di non arrendersi alle allucinazioni collettive. A questo tipo morale si riferiva il «giovane prodigioso» Piero Gobetti, in lotta con il suo tempo. Per esplorare lo spazio della scelta, del dubbio etico, della costruzione di sé come individui, questo libro interroga storie di esseri umani di fronte a un bivio. Giovani temerari nella realtà e nel mito, figure della filosofia e della grande letteratura alle prese con decisioni radicali, estremiste, e soprattutto durevoli. Dagli interrogativi di Kierkegaard al «no» perentorio di un personaggio di Melville, da un Benjamin pressato dall’orologio della Storia a un Calvino in cerca di una strada coerente, il corpo a corpo con la propria identità appare senza uscita. E oggi? L’identità «allargata» e «aggiornabile» si traduce in un desiderio di vivere su piú fronti insieme, perché scegliere davvero comporterebbe rischi e rinunce. Ma forse in ogni tempo c’è una via piú difficile e impervia, per arrivare a essere, come voleva Gobetti, «sé stessi dappertutto».
Paolo Di Paolo (1983) è autore dei romanzi Dove eravate tutti(2011, Premio Mondello), Mandami tanta vita (2013, finalista al Premio Strega, vincitore del Premio Salerno Libro d’Europa e del Premio Fiesole) e Una storia quasi solo d’amore (2016). Per Einaudi ha pubblicato Tempo senza scelte (Vele, 2016).
Il servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 27 settembre alle 19,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel sito di Radio Popolare nelle pagine di

Nonostante la formale richiesta, avanzata dalla portavoce di Como senza frontiere, la principale rete impegnata a Como per i diritti dei migranti,

Il fantasma del razzismo si è materializzato ancora una volta ieri in Canton Ticino. Niente di nuovo si potrebbe dire. Così come non meraviglia il sondaggio pubblicato oggi da Repubblica: gli italiani sono a favore della chiusura delle nostre frontiere. Esattamente come gli abitanti del Canton Ticino voglio impedire ai lavoratori italiani transfrontalieri di attraversare liberamente il confine italo svizzero.
La Prefettura di Como sta espletando le operazioni per l’assegnazione di un nuovo ingentissimo finanziamento aggiuntivo per il 2016 di 3.184.304 euro ai soggetti privati profit e non profit che hanno consegnato domanda di partecipazione alla “Procedura di gara aperta per l’accoglienza di migranti richiedenti protezione internazionale dal 10 ottobre al 12 dicembre 2016”. Tale stanziamento è aggiuntivo a quello di 18.839.620 euro già imputato, sempre per il 2016 nel bando della fine del 2015. Così solo per questa partita che pure non riguarda tutti i migranti ma solo quelli che arrivano dalla ripartizione degli arrivi gestita dal Ministero dell’Interno vengono investiti dalla stato per il 2016 (e solo per questa parte, sono escluse le spese per l’attuale emergenza umanitaria e quelle per i minori non accompagnati) complessivamente circa 22 milioni di euro.
La lettera che Don Giusto parroco di Rebbio ha scritto al coordinamento profughi del Comune di Como il 23 settembre. «Buongiorno a tutti. Vi aggiorno sulla situazione della Parrocchia di Rebbio. Stiamo accogliendo mediamente tra i 60 e gli 80 Minori stranieri non accompagnati da noi temporaneamente collocati dalla Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso.
