Parole sospese del libraio annuvolato

c1Nell’affollato foyer del teatro Sociale di Como, la presentazione, il 26 gennaio, del libro Un cuore all’indice il fotografo Gin Angri e il poeta Mauro Fogliaresi  è stata un susseguirsi di fotografie, accompagnate da poesie e dalle canzoni e lievi sottofondi musicali di Paolo Fan.Mauro Fogliaresi apre l’incontro premettendo che fotografo e poeta non hanno composto foto e testi del libro contemporaneamente, ma si sono ugualmente mossi sullo stesso sentiero, «dando voce ai dimenticati e luce agli invisibili». E per dare vita al libro è stato importante anche il lavoro di grafica e impaginazione di Andrea Rosso che gli autori hanno calorosamente ringraziato durante la presentazione.

La lettura delle poesie tratte da Un cuore all’indice. Parole sospese del libraio annuvolato [Mauro Fogliaresi, Gin Angri, oltre il giardino/libri, Como, 149 pagg.]  è sempre accompagnata da un sottofondo musicale leggero e di sola chitarra, che aiuta a riempire gli spazi vuoti lasciati al pubblico per osservare le fotografie proiettate di fianco al tavolo dei relatori.

Fogliaresi parla delle sue intenzioni, di ciò che vede e del suo percorso tra gli archivi degli ospedali psichiatrici che ha consultato. Le sue poesie citano parole dei pazienti e le loro esperienze nell’uscire dal manicomio, parlano di vita vissuta, pensieri e emozioni che il poeta ha sperimentato. Alcune illustrano determinate fotografie di Angri.

Intanto le immagini, che scorrono in parallelo alla lettura, ritraggono persone e luoghi molto diversi: dall’Africa all’Asia fino alla cruda realtà dei manicomi italiani: momenti di vita ordinaria o luoghi affolati e solitari. Sono corpi di donne e uomini, bambini, particolari graffiti o statue, fotografia di strada e anche delle foto scattate dentro la redazione di Oltregiardino o durante laboratori di fotografia e scrittura creativa.

Le tre canzoni scritte e presentate da Paolo Fan sono invece ispirate alla sua lettura del libro. Il cantautore, oltre a proporre propri testi, prende pezzi delle poesie lette e le utilizza nelle canzoni, accompagnandosi con la chitarra. Gli applausi sono così meritati insieme dalle canzoni e dal libro.

Nonostante la tragicità del tema, l’atmosfera non è risultata così pesante, forse per il pizzicare delle corde della chitarra o per le la simpatia con la quale si è affrontato anche qualche inversione involontaria dell’ordine delle foto. [M.C., ecoinformazioni]

Guarda sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

1 thought on “Parole sospese del libraio annuvolato

  1. Angri Fogliaresi, angry fog, assemblano pubblicazioni molto dure ; punti di rottura in una societa’ unidimensionale ; di sicuro hanno un gran coraggio ma temo che la Stupidita’ del Sistema sia troppo forte ; pero’ , insistendo nelle crepe dello stato delle cose con variazioni continue e imprevedibili , puo’ darsi che il Sistema ceda da qualche parte.

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