Giorno: 13 Settembre 2017

Vandalismi alla memoria della Resistenza/ Il comunicato dell’Anpi provinciale


Dopo che il 12 settembre è stato nuovamente vandalizzato il cartello posto a Giulino di Mezzegra per informazione sul luogo della fucilazione di Benito Mussolini (cartello inaugurato nell’ottobre 2012 e già una volta in passato asportato nottetempo), il Comitato provinciale di Como dell’ANPI ha commentato il grave episodio con un comunicato che riportiamo integralmente.

«L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime tutto il proprio sdegno per l’atto vandalico messo in atto da ben poco ignoti figuri nella giornata di ieri, incendiando il cartello posto dall’ANPI sul luogo della fucilazione di Mussolini. Come ha ben detto nel suo comunicato di ieri il sindaco di Tremezzina on. Mauro Guerra, “i fascisti bruciano oggi i cartelli come ieri bruciavano i libri, la libertà e la vita delle persone”. Sono anni che denunciamo inutilmente le provocazioni fasciste sul nostro territorio, d’altronde questa scorribanda squadrista era stata ampiamente preannunciata e programmata da noti esponenti della destra locale, che hanno trovato cassa di risonanza sulla nostra stampa, sempre pronta a contrapporre il pensiero fascista alle istanze democratiche. Non più tardi del 28 aprile scorso, il comitato provinciale della nostra Associazione ha inviato una lettera alle autorità locali e al ministro Minniti denunciando il lassismo, che ad un certo punto diventa connivenza, nei confronti della boria e degli atteggiamenti assunti da queste associazioni. Riportiamo qui, per brevità, un solo passaggio di quella lunga lettera che ovviamente non ebbe nessun riscontro: “Crediamo che non si possa né si debba ridurre queste manifestazioni ai meri aspetti di ordine pubblico. Da tale riduttiva considerazione derivano infatti alcune conseguenze particolarmente gravi: in primo luogo il fatto che non viene chiaramente identificato che non di espressione di libere opinioni si tratta, bensì della rivendicazioni di ideologie contrarie non solo ai fondamenti della nazione democratica ma a quelli dello stesso vivere civile; in secondo luogo, si considera spesso che i problemi di ordine pubblico insorgano solo nel momento in cui qualcuno cerchi di impedire tali manifestazioni. Ne deriva un duplice sovvertimento della realtà: da una parte vengono ritenute legittime ideologie che proprio alla libertà si oppongono e dall’altra vengono ritenute responsabili di eventuali problemi coloro che si fanno carico della difesa dei valori democratici e repubblicani. Tali comportamenti appaiono ancora più preoccupanti quando sono espressi dai rappresentati delle istituzioni nazionali che non dovrebbero mai derogare al loro compito di difendere tali valori. Valori che sono sanciti, in modo esplicito, non solo nella formulazione della Costituzione italiana, ma anche in numerose leggi specifiche che – come la Legge Scelba o la Legge Mancino – perseguono ogni comportamento volto a riproporre e promuovere le ideologie fasciste e naziste.” Sappiano i reduci e i nostalgici di quel tragico periodo della storia italiana che l’ANPI non si fa intimidire dalle azioni di stampo squadristico messe in atto da qualche truce figuro, che con tutte le forze democratiche che si riconoscono nelle Costituzione, saprà fare come sempre, argine al ritorno di ideologie fasciste, razziste e xenofobe. Ci auguriamo anche che qualche storico comasco capisca e comprenda la necessità della memoria che è esattamente il contrario dell’oblio che a volte si auspica.

La segreteria provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

12 settembre 2017»

ecoinformazioni 588

 

Si apre con  News Km zero si chiude con Risvegli il 588 del settimanale ecoinformazioni. L’appuntamento è alla Fiera dell’Isola che c’è del 16 e 17 settembre per la nuova avventura del nostro laboratorio di giornalismo partecipato Nkm0. Sfoglia on line il 588. (altro…)

San Rocco in piedi

Non si sa ancora se il blitz antipanchine del Comune di Como del 13 settembre a San Rocco sia un episodio attribuibile alla componente del Ku Klux Clan al governo della città o se invece (in questo caso meritoriamente) sia un passo della riqualificazione dell’area, per offrire ai migranti e a tutte, tutti i cittadini quel decoro negato dall’incuria della precedente amministrazione e di quella attuale. Amministratori che non hanno saputo assicurare neppure l’indispensabile, non garantendo servizi igienici, pulizia e arredi urbani adeguati alla situazione tutt’altro che emergenziale in una città di frontiera.

Quello che è certo è che la mattina del 13 settembre alle 8 il Comune di Como ha rimosso le panchine sulle quali avevano l’abitudine di sedersi cittadini e cittadine (nativi o migranti che fossero). Non tutte però: solo quelle non bloccate dall’asfalto che le ha protette dall’operazione. Erano panchine vecchie e se saranno tempestivamente sostituite con nuove sarà un bene. Speriamo che non sia invece una tappa della brutta storia che ha già visto la scelta del Comune di chiudere l’acqua a Valmulini, dove  i migranti devono accontentarsi di un giaciglio la notte, e a San Rocco dove la rimozione dei bagni chimici sta già creando gravi problemi a chi è costretto a vivere in strada.

Nel pomeriggio del 13 , un comunicato del Comune purtroppo lascia senza parole confermando la rimozione, parlando genericamente di una futura valutazione sull’opportunità di realizzare altre sedute e  giustificando l’atto visto che le panchine erano utilizzate per “uso improprio”. Bisogna essere del Ku Klux Clan per comprendere cosa sia l’uso improprio di una panchina o per credere che sia semplicemente che su di essa si siedono migranti.

Il testo integrale della nota diffusa dal Comune di Como: «Oggi l’amministrazione ha fatto rimuovere le panchine in piazza San Rocco in quanto rovinate, spostate e impropriamente utilizzate. Si riserva di valutare in seguito l’opportunità di ripristinare delle sedute».

21 settembre/ Accoglienza e integrazione con Refugees Welcome

Giovedì 21 settembre, alle 19 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como, ci sarà un incontro dell’associazione Refugees Welcome seguito da un aperitivo. Si parlerà dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti a Como con la partecipazione di Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia. (altro…)

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