Antifascismo e anti Pd non sono la stessa cosa

Pienamente legittimo contestare Orlando e Minniti, ma è sbagliata l’immagine che illustra l’evento della manifestazione del 20 dicembre dell’Uds  perché mette sullo stesso piano, nello stesso rigo «Contro Orlando – Minniti» e, persino dopo, «squadrismo e xenofobia». Sono cose diverse. È solo una foto, altra cosa è l’appello. Ecoinformazioni, l’informazione con le spine, in piazza (dalle 14 alle 18, piazzale San Gottardo Como) ci sarà, distante da ogni deriva elettoralistica.

La manifestazione E questo è il fiore del 9 dicembre ha dimostrato come (al di là di strumentalizzazioni) l’antifascismo e i valori della Resistenza siano ancora nel cuore anche del popolo del Pd. Ciò contrasta fortemente con alcune delle politiche che il governo del Pd stesso appoggia e, in particolare, con le scelte disumane che determinano per centinaia di migliaia di persone in Libia schiavitù, torture e morte e che, autorevolmente, Amnesty international ha nuovamente denunciato quasi con le stesse parole pronunciate da Annamaria Francescato dal palco della manifestazione.  Fascismo e politiche sbagliate del governo Gentiloni, con la corretta differenziazione ed il giusto equilibrio, erano stati affrontati nel discorso di Como senza frontiere del 9 dicembre e sono riproposti dall’appello dell’Uds che chiama il 20 dicembre a un’ulteriore manifestazione antifascista e antirazzista. La scommessa del 20 è analoga a quella del 9 dicembre e sarà importante esserci, senza per questo dovere aderire a questo o a quel partito, senza trasformare l’appuntamento in un’inutile, dannosa e elettoralistica manifestazione contro il Pd. Non dobbiamo permettere che il contrasto alle destre eversive, violente e xenofobe venga strumentalizzato e ridotto a elemento della competizione politica tra centro e sinistre. Il fascismo, il nazismo non sono opinioni. Appiattire, facendo di tutta l’erba un fascio, la lotta contro quelle turpi idee, che non dovrebbero avere parola, riducendola a lotta contro chi fa politiche sbagliate e vergognose sarebbe disastroso.

Purtroppo, ci sono stati anche recentemente episodi gravi da condannare, come quando a Napoli con atteggiamento squadristico non è stato permesso di parlare in un dibattito organizzato all’Università né a D’Alema né a Camusso (contestabili, se si vuole, ma con pieno diritto di parola e tutt’altro che fascisti).

L’antifascismo si fa contro i fascisti. Confondere la critica a politiche sbagliate con la resistenza per non cadere nel baratro dell’eversione nera è un disastroso errore, che fornisce ulteriore agibilità politica proprio a quelle destre che la Costituzione pone fuori della legge. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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