ecoinformazioni 603

Forse l’attacco squadrista a Como senza frontiere ha determinato uno scossone politico e l’avvio di una fase di maggiore consapevolezza del pericolo eversivo delle destre contemporaneamente fasciste e razziste. Certamente l’Arci e ecoinformazioni hanno fatto di tutto e con evidente successo perché la manifestazione del 9 dicembre fosse variopinta e non monocorde, perché in essa ci fossero i partiti (tutti quelli del centro e della sinistra) e le associazioni, i movimenti, singole persone profondamente antifasciste.

Naturalmente l’unione di tante sensibilità è solo sull’antifascismo mentre sui temi del governo e su quello dei diritti dei migranti la distanza tra le idee delle diverse parti della piazza erano e sono enormi. Ma, e questo si è ben colto nelle parole di Annamaria Francescato, che,  per la rete Csf, di cui anche noi facciamo parte, ha svolto l’unico intervento politico dell’iniziativa,  c’è modo di essere anche oggi partigiani della Costituzione senza violenza neppure verbale verso forze politiche che sui migranti sono responsabili di atrocità giustamente censurate da Amnesty International. Il numero 603 del nostro settimanale parla di questo, della nostra scelta di continuare nell’impegno radicale perché va alle radici dei problemi ma come nel nostro stile senza alzare la voce, senza sbagliarsi nell’identificazione dei nemici della libertà che per noi sono i fascisti, i razzisti i nazisti, non gli avversari politici con i quali si può comunque fare parte della strada insieme nel solco della Costituzione nata dalla Resistenza. Sfoglia on line ecoinformazioni 603.

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