Mese: Dicembre 2017

Il sindaco c’è, ma non alla manifestazione antifascista

È bello avvertire, nei momenti difficili, la vicinanza delle istituzioni cittadine. Ma va riconosciuto che un sindaco, anche nei  momenti difficili, ha molte cose da fare. Le unghie, ad esempio, provocano in  inverno fastidiosissime ulcerazioni, per non dire della polvere sui cavallucci di cristallo del soggiorno. Non dobbiamo criticare, anche perché quando un sindaco ha già dedicato agli eventi lugubri di  questi giorni ben una (una) dichiarazione il suo dovere l’ha fatto, sia pure di malavoglia, sia pure per ultimo, dovendo proprio in quei momenti sistemare le marmellate nello scaffale del box. Poi, si sa, sono giornate campali per la politica, specie in una città di frontiera come la  nostra: addobbi natalizi, regalini ai commercianti, patacche luminose, balocchi, lavoretti tappabuche, passeggiate in tv. E tanti, troppi giornalisti tra i piedi. Del resto, l’aveva detto, sarò il sindaco di tutti i cittadini.  E gli va riconosciuto. Non facciamo, per favore, di tutta l’erba un fascio. [A.R. ecoinformazioni]

Anna Francescato/ L’intervento a “E questo è il fiore”

«Como senza frontiere è una rete di associazioni, organizzazioni politiche, sindacali e religiose, gruppi e singoli che si è costituita quasi due anni fa con l’obiettivo prioritario di contribuire a cambiare radicalmente la percezione del fenomeno migratorio, percezione che nella situazione attuale appare profondamente distorta. (altro…)

9 dicembre/ Centesimi, pensieri dell’elemosina

ecoinformazioni  invita sabato 9 dicembre alle 17,30 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como Centesimi. Pensieri dell’elemosina, il video concerto per “l’informazione con le spine”, dedicato questa volta al mondo dei poveri. Un altro mondo, molto più grande del nostro, in cui l’elemosina – per noi un trascurabile gesto quotidiano – ha un ruolo estremamente importante. Una storia che è comune a tutte le società e a tutte le religioni del pianeta e che riguarda non solo i sentimenti, i comportamenti e gli stati d’animo di chi riceve e di chi dà ma costringe a riflettere sul deserto di umanità provocato dalla disuguaglianza. (altro…)

“E questo è il fiore”di ecoinformazioni

 «Alla stazione c’erano tutti», ma, per una volta tradendo De André, non «per salutare chi portò l’amore nel paese», ma per dare il benvenuto a chi scappando all’orrore ha fatto un po’ rinascere anche Como stimolandone le energie migliori. La distribuzione di musica solidale alla Stazione San Giovanni di Como, la sera del 27 luglio, messa in pratica dell’idea “splendidamente demenziale” di Filippo Andreani, realizzata grazie alla generosità di tanti musicisti lariani e con il supporto dell’Arci e della rete Como senza frontiere, possibile anche grazie alla disponibilità delle forze dell’ordine, è stata un successo di sorrisi. Ai profughi in fuga a causa dell’ingiustizia planetaria, costretti dall’assurdità delle leggi europee al bivacco senza diritti alla Stazione San Giovanni, la banda dei Filippo Andreani, i tanti musicisti, i “trampolieri”, i giocolieri hanno regalato qualche ora di spensierata felicità, di musica, di balli, di sorrisi, di relazione d’amicizia tra persone di diverso colore della pelle, diversa provenienza geografica e soprattutto diversa garanzia di diritti umani. Non risolverà questo i problemi della Terra e neppure dei circa 100 profughi che hanno partecipato alla festa, ma sarà un bel ricordo per nativi e migranti.  [Foto Gin Angri] [Testo e video dagli archivi ecoinformazioni]

9 dicembre/ La manifestazione trasloca al Monumento ai caduti

Alla fine gli organizzatori si sono resi conto che la collocazione in via Mafalda di Savoia al Monumento alla Ressitenza europea, certamente simbolicamente opportuna, era organizzativamente ingestibile e quindi il palco della manifestazione antifascista e antirazzista di sabato 9 dicembre è stato spostato nella zona del Monumento ai caduti in via Puecher. Attese circa 2000 persone, dalle 10,30 i Settetegrani saranno sul palco poi dalle 11 gli interventi fino alle 13,30. Certi quelli di Annamaria Francescato, portavoce di Como senza frontiere, dei ministri Martina e Fedeli, del segretario del Pd  Renzi e della presidente della Camera Laura Boldrini. 


Nel video (archivio ecoinformazioni) che segue una precedente esibizione dei Settegrani in piazza Cavour che in questa occasione non si è potuta utilizzare perché ingombra della Città dei balocchi.

11 dicembre/ Sette minuti dopo la mezzanotte

24294113_1755426718093732_6096832338381823336_n.jpgLunedì 11 dicembre alle 21, sullo schermo del circolo Arci Xanadù/ Spazio Gloria, Sette minuti dopo la mezzanotte (Un monstruo viene a verme, 2016, 108′) di Juan Antonio Bayona. Vincitore come miglior film al Future Film Festival di Bologna 2017. Vincitore di 9 premi Goya 2017 tra cui quelli per la miglior regia, fotografia, montaggio e colonna sonora.

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12 e 13 dicembre/ “L’arte viva di Julian Schnabel”

locandina

Dopo lo straordinario successo di Loving Vincent, che ha portato in sala 130 mila spettatori in 3 giorni, la stagione della Grande Arte al Cinema prosegue con L’Arte viva di Julian Schnabel, firmato dal regista Pappi Corsicato. Al circolo Arci Xanadù/ Spazio Gloria martedì 12 e mercoledì 13 dicembre, alle 21.

Un film già presentato come Evento speciale al Tribeca Film Festival e dedicato alla superstar del panorama artistico newyorkese. Con le testimonianze di
Al Pacino, Mary Boone, Jeff Koons, Bono Vox, Laurie Anderson.
Prodotto da Buena Onda con Rai Cinema.

Il film evento, che sarà nelle sale solo il 12 e 13 dicembre, racconta la storia personale e la carriera pubblica del celebre artista e regista Julian Schnabel. Scritto e diretto da Pappi Corsicato e prodotto da Buena Onda con Rai Cinema, L’Arte viva di Julian Schnabel ripercorre la formazione di Schnabel, nato a Brooklyn e cresciuto a Brownsville, Texas: dagli esordi della vita professionale nella New York City di fine anni Settanta all’ascesa negli anni Ottanta fino al raggiungimento dello status di superstar nel panorama artistico di Manhattan.

Il film descrive l’approccio estroverso e anticonvenzionale di Schnabel nei confronti del lavoro e della vita: l’amato pigiama di seta, la dimora di Montauk a Long Island e quella nel palazzo in stile veneziano nel West Village di Manhattan. Schnabel è ritratto intento a dipingere, ad allestire una nuova mostra in giro per il mondo e in parallelo nella sua vita privata, in vacanza con i familiari. Ci sono poi gli approfondimenti sulla sua passione cinematografica che lo porta a realizzare film come Basquiat nel 1995, oltre al pluri-premiato Prima che sia notte (Before Night Falls, 2000, Leone d’argento – Gran premio della giuria al Festival di Venezia) e Lo Scafandro e la Farfalla (Le scaphandre et le papillon, 2007, Miglior regia al Festival di Cannes, due Golden Globe e la nomination come miglior regista agli Oscar). Con a disposizione una miscela multicolore di materiale tratto dagli archivi personali di Schnabel, riprese nuove dell’artista al lavoro e nel tempo libero e le testimonianze di amici, familiari, attori ed artisti, tra i quali Al Pacino, Mary Boone, Jeff Koons, Bono e Laurie Anderson, Corsicato crea un ritratto affascinante e rivelatore di uno dei pittori più anticonformisti e irrequieti del panorama contemporaneo.

Pappi Corsicato Nasce a Napoli nel 1960. Si trasferisce a New York nel 1980, dove studia danza e coreografia alla Alvin Alley Dance School e recitazione all’Academy of Dramatic Arts e presso l’Actor’s Studio. Pappi torna in Italia nel 1993 per scrivere e dirigere il suo primo film, la commedia intitolata Libera, che successivamente partecipa al Festival del Cinema di Berlino prima del lancio per la distribuzione internazionale. Vince i premi Ciak d’Oro e Grolla d’Oro per il migliore lungometraggio e si porta a casa un premio quale Migliore giovane regista, conferitogli dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici Italiani. Altri lungometraggi di fiction includono Buchi ner(1995), un episodio del film collettivo comico i Vesuviani (1997), Il seme della discordia (2008) e Il Volto di un’altra (2012). Dal 1994 dirige decine di video-documentari su arte e artisti contemporanei, compresi Richard Serra, Jeff Koons, Robert Rauschenberg, Jannis Kounellis, Anish Kapoor, e Gilbert & George, alcuni dei quali vengono proiettati in poli culturali quali la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. Pappi cura anche la regia e l’allestimento scenico di opere liriche nella sua natia Italia, come Carmen nel 2000 al Teatro San Carlo di Napoli e poi, nel 2006, La voce umana al Ravello Festival sulla Costiera amalfitana.


Ingresso 10 euro, 8 euro per i soci Arci.
Consulta la programmazione di Arci Xanadù/ Spazio Gloria

[AF, ecoinformazioni]

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