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– 5 e meno umanità/ Ancora vergogna/ Omissione di soccorso per chi dorme al freddo

I media nazionali sono distratti dalle elezioni e quindi questa volta non sarà pienamente manifesta la vergogna che l’amministrazione comunale di destra della città infligge al prestigio dell’intera comunità comasca. Rimane però il fatto che per sottostare ai diktat paleorazzisti della Lega il Comune non riesce neppure con il freddo gelido di questi giorni ad assicurare un ricovero temporaneo alla stazione per chi è costretto dall’ignavia e dall’immoralità delle politiche senza umanità a dormire in strada. Contro tale inumana violenza protestano i gruppi consiliari dei scelta Civica e del Pd. Leggi nel seguito.

Svolta civica

«Il sindaco apra la stazione di notte in questa settimana tremenda. Tra Maesani e Locatelli volano gli stracci, ma poi non succede mai nulla. Svolta Civica è ovviamente favorevole alla proposta del consigliere Patrizia Maesani di aprire la stazione ferroviaria in questa settimana di gelo straordinario.
Pensiamo che questo sarebbe un atto di buon senso, a favore delle persone che nei dormitori non intendono andare e che, malgrado ciò, non meritano di morire di freddo.
Il netto diniego da parte del vicesindaco Alessandra Locatelli ci lascia ancora una volta attoniti di fronte a tanta durezza verso situazioni che, invece, meritano comprensione ed elasticità mentale.
Nello stesso tempo, però, non possiamo non notare come il consigliere Maesani, dopo aver sollevato il tema e aver ricevuto l’ennesimo schiaffo, abbia chiuso la vicenda con un semplice “non ho parole” postato su Facebook.
Ma come? Tutto qua? Temi di tale importanza (parliamo di vite umane) secondo noi meriterebbero ben altra determinazione. Invece, la vicenda si chiude così. Con una maggioranza che segue in maniera sempre più acritica la linea dettata da Salvini. Del resto, siamo davanti a un copione già visto: quando abbiamo proposto di seguire il programma Sprar per i richiedenti asilo (che avrebbe diminuito il carico di rifugiati sul Comune di Como a fronte di una migliore organizzazione della loro accoglienza) e quando abbiamo chiesto di coinvolgere gli stessi richiedenti asilo in attività di pubblica utilità in città, sia Alessandra Locatelli sia Patrizia Maesani non hanno voluto appoggiare le nostre proposte. Due facce della stessa medaglia». [Maurizio Traglio, Vittorio Nessi, Barbara Minghetti]

Partito democratico

«Emergenza freddo. Fanetti e Gaffuri: “d’accordo anche noi: apriamo la stazione di como san giovanni per chi non ha un tetto”. Lo aveva già proposto un anno fa, durante un’ondata di freddo intenso a gennaio, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e adesso candidato al plurinominale a Como: “Apriamo le stazioni lombarde di Trenord e Rfi per i senzatetto che così durante la notte si possono riparare al caldo”. Il Gruppo regionale del Pd ne aveva fatto anche una mozione che, però, Maroni non aveva voluto discutere. E poi al presidente regionale aveva inviato una lettera. Ma intanto il freddo era passato e qualche ‘clochard’ ne era rimasto vittima anche in Lombardia. “Il problema è soprattutto di coloro che non accettano di essere seguiti dalle strutture apposite”, dice oggi Gaffuri, riprendendo la diatriba nata in seno alla maggioranza di centrodestra in Comune a Como. E gli fa eco il capogruppo Pd Stefano Fanetti: “Siamo assolutamente d’accordo con la proposta della Maesani: serve un ricovero per le persone che rifiutano gli aiuti delle associazioni e la soluzione San Giovanni è l’ideale”.  Per Gaffuri e Fanetti è, piuttosto, “incomprensibile l’opposizione dell’assessore e del sindaco”». [Gruppo consilirare Pd Como]

 

 

 

 

Un commento su “– 5 e meno umanità/ Ancora vergogna/ Omissione di soccorso per chi dorme al freddo

  1. ecoinformazioni
    27 febbraio 2018

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2018 da in Senza Categoria con tag .

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