Mese: Aprile 2018

ecoinformazioni 618

In questo numero 618 di ecoinformazioni tanti appuntamenti per la celebrazione del 25 aprile, una festa della Liberazione che quest’anno rappresenta un momento di riflessione e memoria ancora più importante del solito. Come sempre troverete articoli dedicati alle questioni più calde a Como, dall’assenza del Comune di Como nel Coordinamento comasco per la Pace alle riflessioni sull’impropriamente definita “emergenza” dei senza tetto. Non solo cronache, non poteva mancare il puntuale approfondimento del panorama culturale comasco. Sfoglia online il 618.

Legambiente Lombardia / “Scrivici le tue proposte per aiutare a migliorare l’ambiente in Lombardia”

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 Legambiente Lombardia lancia una campagna social per coinvolgere i cittadini nella formulazione di un pacchetto di richieste, sollecitazioni e proposte ai nuovi assessori della Giunta Regionale sui temi ambientali. (altro…)

Giovanni Impastato agli studenti: “Non rassegnatevi alle ingiustizie: combattetele”

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«Oggi è una bella giornata per la nostra scuola: il percorso didattico dedicato al tema della legalità si arricchisce di un altro e prezioso contributo». Così ha affermato Angelo Valtorta, dirigente scolastico del Liceo classico-scientifico Alessandro Volta di Como, in apertura all’incontro con Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe “Peppino”, ucciso per mano mafiosa il 9 maggio 1978 a Cinisi (PA), suo paese d’origine. (altro…)

Contro l’Invalsi

L’iniziativa di Rifondazione comunista, Giovani comunisti e Potere al Popolo a Porta Torre a Como ha raccolto un numero esiguo di studenti e insegnanti nel pomeriggio del 23 aprile. La vergogna ascentifica e autoritaria delle prove Invalsi si è infatti cronicizzata nelle scuole e sia docenti che studenti, anche coloro  che le ritengono ingiuste, sbagliate, oppressive e contro la qualità della scuola, tendono a  rinunciare a contrastarle. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa con gli interventi di Alessia Loi, Tommaso Meroni e Stefano Rognoni, al suo ultimo impegno come coordinatore dei Giovani comunisti.

Scuola civica/ Lavoro migrante

Forse è vero. Forse davvero si può uscire dal circolo vizioso che vorrebbe i migranti destinatari di una perenne alfabetizzatone che pur essendo indispensabile se non si sviluppa a livelli anche superiori li confina ai margini della società senza fornire strumenti adeguati alla cittadinanza attiva. Per essa è necessaria una formazione che possa svolgersi anche nelle lingue già a loro note per potere trattare temi più complessi, necessari per lo sviluppo dell’attivismo sociale e per la contaminazione tra culture. Forse è davvero possibile ciò che l’intuizione di don Giusto della Valle ha proposto con un obiettivo ambizioso e un miraggio necessario: una Barbiana a Rebbio.

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23 aprile/ Giovanni Impastato al Volta/ IN DIRETTA sulla pagina facebook di ecoinformazioni

L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook di ecoinformazioni. Lunedì 23 aprile, in via Cesare Cantù 57, dalle 11 alle 13, al Liceo classico e scientifico A. Volta,  nella Grand’Aula, si terrà una tavola rotonda sul Contrasto al fenomeno mafioso e alla sua infiltrazione nel territorio.   All’incontro,  interverranno, oltre a Giovanni Impastato,   Angelo Valtorta, dirigente scolastico del Volta,   Gianpaolo Rosso, codirettore di ecoinformazioni  e presidente dell’Arci di Como,       Francesco Paolo Ammirata, referente Progetto didattico del Centro studi Pio La Torre, Francesca Campisi, referente del Cpl di Como. L’iniziativa è organizzata da  Domitilla Iervolino (docente referente Educazione alla Legalità) e da Domitilla Leali (funzione strumentale Inclusione e benessere a scuola). L’incntro sarà trasmesso da ecoinformazioni in diretta streaming sulla pagina facebook di ecoinformazioni

 

 

 

 

 

Tommaso Fasola presidente dei Giovani democratici

Tommaso Fasola è sto eletto all’unanimità  nuovo segretario provinciale dei Giovani democratici.  La prima dichiarazione del nuovo segretario: «Sono molto contento e orgoglioso di essere stato eletto nuovo Segretario, ringrazio Edoardo Pivanti, mio predecessore, per il lavoro svolto in questi quattro anni, così come ringrazio tutte le persone che lo hanno sostenuto nel suo operato».

«Nella serata di venerdì 20 aprile 2017 i Giovani Democratici della Provincia di Como hanno tenuto la loro Assemblea Congressuale al fine di individuare il successore del Segretario Provinciale dimissionario Edoardo Pivanti.

È stato eletto all’unanimità Tommaso Davide Fasola, già Consigliere Comunale di maggioranza del Comune di Senna Comasco con delega ai servizi alla persona eall’ambiente ed ecologia, già Consigliere Provinciale della Provincia di Como e già laureando in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il nuovo Segretario avrà il compito di guidare la Federazione fino alla nuova e definitiva fase congressuale del prossimo mese di ottobre.

Il voto è stato operato alla presenza della quasi totalità degli iscritti e degli aventi diritto e preceduto da una fase di illustrazione alla platea della sua mozione congressualeda parte del candidato, nonché da un dibattito libero fra i presenti.

All’Assemblea hanno presenziato e sono intervenuti, anche alcune figure istituzionali del Partito Democratico come la Parlamentare Chiara Braga e il Consigliere Regionale Angelo Orsenigo.

“Sono molto contento e orgoglioso di essere stato eletto nuovo Segretario, ringrazio Edoardo Pivanti, mio predecessore, per il lavoro svolto in questi quattro anni, così come ringrazio tutte le persone che lo hanno sostenuto nel suo operato. Nella mozione abbiamo scelto di inserire pochi, ma chiari punti da sviluppare nei prossimi mesi. Dunque ora subito al lavoro, abbiamo molto da fare e lo faremo tutti insieme come un vero collettivo>>,ha commentato il neo Segretario a margine della sua elezione». [gGiovani democratici Federazione provinciale di Como]

 

22 aprile/ Rebbio come Barbiana/ Lavoro alla scuola popolare e civica

Dopo la positiva e costruttiva esperienza dell’incontro tra nigeriani dell’11 febbraio scorso a Rebbio, si è sviluppata un’ipotesi di lavoro sulla progettazione di una scuola a carattere civico e popolare per persone migranti e italiane, che favorisca sia l’orientamento alla cittadinanza sia l’incontro tra diverse culture. Domenica 22 aprile, all’oratorio di Rebbio, dalle 15 alle 18.30, avrà luogo il primo appuntamento su migranti e lavoro.

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Memoria di un sogno

L’ultimo libro di Cecco Bellosi “Sotto l’ombra di un bel fior – Il sogno infranto della resistenza”. [Milieu Edizioni, 2008, 239 pagg., 16,90 euro] è il racconto di un sogno collettivo infranto nelle paludi della prima repubblica, che ha costruito apparati repressivi, amministrativi e una struttura statale che non ha mai reciso definitivamente il legame con il fascismo. (altro…)

21 aprile, proseguono le iniziative per la Festa della Liberazione a Inverigo

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Proseguono a ritmo incessante le iniziative per la Festa della Liberazione a Inverigo.

Dopo l’originale serata in biblioteca a cura del Circolo Fotografico con la realizzazione di un “collage” di fotografie portate dai presenti aventi per tema “la libertà”, dopo la serata di venerdì 20 interessante anche se a tratti fuori dal tema annunciato su “La Resistenza Civile”, sabato 21 mattina si è avuto il clou, almeno a livello di presenze istituzionali ma anche emotivo.

L’occasione è stata un Consiglio Comunale aperto (e molto partecipato) avente come unico punto l’intitolazione di due luoghi cittadini agli esponenti locali della Resistenza Ballabio e Casati.

Gli ospiti presenti spaziavano dal Presidente del Consiglio Regionale Fermi, alla Presidente della Provincia Livio, ai Sindaci di comuni limitrofi (Arosio, Carugo, Lurago d’Erba), a rappresentanti dell’ANPI e del Comune di Premosello-Chiovenda in val d’Ossola (più avanti sarà chiaro il motivo), ai comandanti dei distaccamenti dei Carabinieri di Lurago d’Erba e Cantù, e della locale Guardia di Finanza.

Ha aperto i lavori il Sindaco Giorgio Ape, illustrando i motivi e il carattere dell’iniziativa.

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Ha fatto seguito l’intervento dell’Assessora alla Cultura e Istruzione Trevisani, come sempre appassionato e coinvolgente a livello emotivo, che ha cominciato a delineare il valore dell’opera dei due resistenti, e in particolare il significato del sacrificio del giovane Ballabio.

E’ stata quindi la volta di due studiosi dell’ISC Pier Amato Perretta, di entrare nei dettagli anche biografici di Ballabio e Casati.

Il prof. Daniele Corbetta ha narrato la vicenda di Bruno Ballabio, cui nell’occasione è stato intitolato il giardino del Municipio di Inverigo, il quale fuggì ventenne da Inverigo alla volta della val d’Ossola mesi prima della breve ma epica vicenda della Repubblica Partigiana, ma anziché cercare una libertà per sé nella vicina Svizzera rimase a combattere in nome di una libertà collettiva; Ballabio, a Premosello noto solo come Bruno non avendo voluto dare le sue generalità complete per evitare problemi ai familiari a Inverigo, cadde eroicamente quando, sorpreso insieme a un compagno e ad alcuni civili dagli occupanti di due camionette fasciste, impegnò il combattimento tenendo la posizione senza possibilità di fuga per sè, dando il tempo agli altri di sfilarsi e trovare la salvezza. Questo ha dato modo a Corbetta di coniare per Ballabio, persona “comune” e di umili origini, la definizione di “banalità del bene”, il bene che può giungere anche in modo quasi naturale e banale fino all’estremo sacrificio di sé.

A Fabio Cani è toccato invece delineare la figura di Angelo Casati, artista, resistente ed educatore allo stesso tempo. Casati ebbe un ruolo di primo piano nella Resistenza locale in qualità di comandante di piazza nei giorni della Liberazione e in particolare in occasione del disarmo della locale colonna tedesca. Egli ebbe poi l’opportunità di proseguire la sua attività di artista, autore di diverse sculture di rilievo a Inverigo e nei comuni limitrofi, e di abbinarla a una attività di educatore, di propugnatore dell’istruzione pubblica nei decenni successivi alla Liberazione, senza perdere di vista l’importanza di un’educazione in senso più ampio (curioso l’episodio narrato da Cani in cui Casati chiamò i Carabinieri in occasione dell’atto di uno studente di incidere le parole “viva il duce” su un banco, per far comprendere la gravità del gesto).

La mattinata è proseguita con il doveroso ricordo da parte dei parenti dei due partigiani, un figlio di Casati e un cugino di Ballabio, che non hanno mancato di ringraziare l’amministrazione comunale per la sensibilità mostrata nei confronti di queste due figure e di ciò che hanno rappresentato.

Infine, dopo l’intervento del rappresentante dell’ANPI di Premosello-Chiovenda, i saluti istituzionali dei presidenti del Consiglio Regionale e della Provincia di Como hanno condotto alla chiusura dell’iniziativa, cui faranno seguito il giorno 25 le più usuali celebrazioni, accompagnate però dalla significativa e attiva presenza degli studenti delle scuole primarie (per la posa della targa a nome di Casati in biblioteca) e secondarie (per la posa della targa a Ballabio presso i giardini). [Federico Brugnani, ecoinformazioni]

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