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Salvare vite non è reato/ Welcoming Europe Como c’è

“Noi siamo Welcoming Europe” questa la dichiarazione dell’ampio ventaglio di organizzazioni che hanno costituito il Comitato comasco della Campagna. «Vogliamo decriminalizzare la solidarietà perché salvare vite non è reato. Vogliamo essere liberi di accogliere richiedenti asilo e migranti. Vogliamo creare passaggi sicuri per sottrarre alla criminalità organizzata le vite di donne, uomini, bambine e bambini. 

Dopo il lancio la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” per nuove politiche su asilo e immigrazione in Italia, che si è chiusa a ottobre con la consegna di 70.000 firme, oggi è attiva “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie” (www.welcomingeurope.it): un’Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) per nuove politiche su accoglienza dei rifugiati e dei migranti.

Raccogliere un milione di firme entro febbraio 2019 in almeno 7 paesi dell’Unione Europea è l’obiettivo che ci poniamo con la campagna per affermare la volontà di tanti cittadini e cittadine di un’Europa che non volti le spalle al Mediterraneo e ai problemi di chi è costretto a fuggire da guerre, violenze, povertà. Attraverso l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice), uno strumento di democrazia partecipativa, intendiamo invitare la Commissione europea a presentare una proposta legislativa che intervenga con urgenza su una materia fondamentale e delicata per il futuro dell’umanità: difendere tutti coloro che danno assistenza a scopo umanitario, sia via terra sia via mare, salvando vite e garantendo i diritti umani di tutti.

Sembrerebbe scontato, ma in ben 12 paesi dell’Unione Europea distribuire alimenti e bevande, dare un passaggio, comprare un biglietto o ospitare un migrante sono comportamenti per cui è possibile ricevere una multa o addirittura essere arrestati. Punire questi comportamenti significa punire l’aiuto umanitario e riconoscere il reato di solidarietà. Per noi salvare vite non è reato, con Welcoming Europe vogliamo decriminalizzare la solidarietà.

Dal 1990 a oggi sono morti più di 34 mila migranti nel tentativo di raggiungere via mare l’Europa. L’apertura di vie d’accesso legali e sicure verso paesi disposti ad accogliere spesso rappresenta la sola opportunità di protezione anche per richiedenti asilo e rifugiati, con Welcoming Europe vogliamo essere liberi di accogliere.

E per chi riesce ad arrivare sulle coste europee, le difficoltà non sono finite. Molti migranti sono vittime di sfruttamento lavorativo, abusi o violazioni dei diritti umani, in particolare alle frontiere, e trovano per di più grandi difficoltà nell’accesso alla giustizia. Eppure tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, devono essere tutelate perché i diritti umani sono inviolabili, con Welcoming Europe vogliamo proteggere le vittime di abusi.

L’Ice si può sottoscrivere on line, ma, oltre a raccogliere firme, vogliamo che Welcoming Europe sia l’occasione per creare spazi di confronto e per svolgere azioni di informazione e di sensibilizzazione sul nostro territorio.

Per questo, per iniziativa di Acli e Arci – tra i promotori nazionali della campagna – si è costituito anche a Como il Comitato provinciale.

Del comitato comasco fanno parte Acli, Arci, Aspem, Caritas Como, Cisl, Cgil, Chiesa Valdese, Comboniani, Como senza frontiere, Coordinamento comasco per la Pace, Donne in nero, Gruppo Volontari Brianza di Mariano, Guanelliani, Legambiente, Libera, Medici con l’Africa, Migrantes, Osservatorio per i diritti dei migranti, Per Più Europa Lario, Refugee Welcome. Contiamo che altre associazioni e movimenti possano aderire nei prossimi mesi.

Comitato comasco Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie

portavoce Abramo Francescano, 3333474133;

segreteria organizzativa, Sonia Manighetti – Acli, 3476503026;

rapporti con i media, Celeste Grossi – Arci, 3391377430.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 17 luglio 2018 da in diritti, immigrazione, Politica con tag .

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