L’indignazione è una cosa seria

La politica locale è importante, ma questo è un giornale glocale. Non si stupiscano quindi i lettori e le lettrici dello spazio relativamente piccolo dato dal nostro giornale alle risse intestine del centrodestra. Di esse ci sembra più adeguatamente si possano occupare le nostre rubriche di satira (sul mensile e su queste pagine) che sono le uniche che a nostro avviso rispondono compiutamente al desiderio di smascherare fake news imperanti.

Non riusciamo ad appassionarci allo sdegno per il comportamento da avanspettacolo (cosa seria quello, assai peggiore la realtà di chi domina  Palazzo Cernezzi) perché siamo troppo indignati dai provvedimenti che la giunta Landriscina e la Lega che la domina infligge alla città. Su queste pagine preferiamo parlare dell’attacco ai poveri, dell’attacco ai servizi sociali, dell’attacco ai lavoratori, delle privatizzazioni, dello sperpero di denaro pubblico, dell’apertura di credito e  la collaborazione con la destra eversiva, dell’assoluta mancanza di democraticità e di pudore. Ci piacerebbe che per questo cadesse il terribile governo della città e se invece accadesse per le lotte intestine, foriere di una riconferma delle politiche attuali contro le persone, la nostra gioia sarebbe amara. Non ci basta che Al Capone venga condannato per evasione fiscale vogliamo che la buona politica, quella della partecipazione a cui cerchiamo di dare eco, neutralizzi tutti gli Al Capone al potere, evitando che “morto” un nemico delle persone se ne acclami un altro della stessa pasta. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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