Mese: Novembre 2018

Buone notizie/ Comozero raddoppia

Non casualmente nell’editoriale del primo numero di Comozero cartaceo (dal 30 novembre in distribuzione) si affiancano nel titolo parole di registri sociali e politici diversi e in parte forse contrastanti. Si parla di sfida, cuore e comunità e nelle 40  pagine del nuovo settimanale sono affiancate storie di diversa natura, corrispondenti a Como diverse che  Davide Cantoni e Emanuele Caso intendono unire nel potenziale pubblico della nuova avventura,  resa possibile anche da nuovi/e  giornalisti/e e dalla sinergia con il gruppo nazionale di giornali locali Netweek.  Bene. (altro…)

COnTatto e l’esperienza nelle scuole: riparare per ripartire

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”Con tatto, per una scuola gentile ed esigente”: questo il titolo del convegno (moderato da Bruna Dighera, psicologa e psicoterapeuta) che si è tenuto giovedì 29 novembre alla biblioteca di Como, per tirare le fila della prima fase operativa del progetto COnTatto. Trame riparative nella comunità, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Welfare in azione e innovazione sociale. (altro…)

Razzismo per legge: un oltraggio all’umanità

Dopo aver messo a tacere con la fiducia alleati di maggioranza e Parlamento, il ministro della paura raccoglie il frutto avvelenato del razzismo istituzionale: trasformare in legge la campagna di criminalizzazione del diritto d’asilo e, più in generale, dell’immigrazione. L’odio verso i migranti su cui Salvini ha costruito la sua carriera personale e le crescenti fortune della Lega sono diventati Legge per la Camera dei deputati. Leggi l’articolo sul blog Effetti collaterali.

Cgil/ No al decreto dell’insicurezza/ Taser pericolosi/ Riviva la Forestale

«Il nostro giudizio è particolarmente negativo:  non risponde in nessuna maniera alle esigenze dei cittadini”. è il parere della Cgil di Como circa il decreto sicurezza appena  approvato alla camera. (altro…)

1 dicembre/ L’Arci a piazzale Piola: No Cpr, basta lager

Arci Lombardia aderisce convintamente alla mobilitazione regionale contro il DL Salvini del 1° dicembre a Milano in piazzale Piola alle 14,30 NO CPR – BASTA LAGER. Un decreto legge infarcito di retorica razzista e ricco di contraddizioni, che andrà soltanto a generare precarietà, insicurezza e soprattutto migliaia di vite compromesse e legittimi sogni spezzati.  

 

La soppressione della protezione internazionale per motivi umanitari, l’istituzione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (rievocazione peggiorativa dei già ignobili CIE), la riduzione drastica delle possibilità di accesso al progetto di eccellenza SPRAR decretandone sostanzialmente la fine, in favore delle grandi strutture che ammassano le persone in condizioni senza dignità: sono questi i principali elementi che contestiamo e che rappresentano un modello di accoglienza del tutto fallimentare, utile solo a generare percezione di instabilità nella popolazione, su cui poi capitalizzare politicamente.
Inoltre esprimiamo forte preoccupazione per le migliaia di operatori dell’accoglienza (educatori, psicologi, insegnanti di italiano e molte altre professionalità) che nel corso del prossimo anno perderanno di punto in bianco il proprio posto di lavoro.
Per tutti questi motivi, invitiamo tutti i nostri soci e i nostri circoli a partecipare attivamente al Corteo, a cui ha già aderito una vasta moltitudine di realtà, e che si concluderà davanti al luogo individuato per l’istituzione del CPR della Lombardia, l’ex CIE di Via Corelli a Milano.
Di seguito le informazioni per muoversi in maniera coordinata dai vari territori, vi aspettiamo poi in Piazza Piola con le bandiere della nostra associazione:
Como
Brianza
Brescia
Mantova
Bergamo
per maggiori informazioni sulla piattaforma della mobilitazione

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1 dicembre/ Balkanijada allo Spazio Gloria/ Arci Xanadù e Radio popolare insime

Sabato 1 dicembre alle 21,30 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 un evento unico dedicato alla musica balcanica: Balkanijada – Faccende dai Balcani.  Un concerto imperdibile con dei musicisti straordinari per la prima volta tutti insieme sullo stesso palco! Radoslav Lorkovic (fisarmonica dalla Croazia), Jovica Jovic (fisarmonica dalla Serbia), Archelao Macrillò (tamburi), Raffaele Kohler (tromba) e con la partecipazione straordinaria di Bobo Riondelli.  Presentano: Claudio Agostoni, Sanja Lucic e Paolo Giulini di  Radio Popolare. Dopo il concerto dj set a cura di Radio Popolare. (altro…)

30 novembre/ Senza via d’uscita

Venerdì 30 novembre alle 20,45 alla Carducci in via Cavallotti 67 a Como sarà proiettato il documentario “Senza via d’uscita” di Danilo Catti che per la Televisione della Svizzera italiana ha raccontato le miserie e i drammi dell’accoglienza negata a Como e lo sforzo di una piccola parte della popolazione e delle organizzazioni che la animano per restare umani. Nel documentario, frutto non di una visita estemporanea di Catti nei luoghi dove si svolgeva il dramma dei migranti, ma di una presenza costante in grado di rendere possibile una reale comprensione delle diverse situazioni, oltre che testimonianze di migranti anche gli interventi (inevitabilmente frammentari e decontestualizzati) in assemblee e manifestazioni di molte delle persone che appartengono a quella che ecoinformazioni ha chiamato “Bella Como”, ma anche immagini delle azioni delle destre eversive strenuamente contrarie a ogni forma di umanità e di civiltà. Ingresso libero.

1 dicembre/ No Cpr, no decreto Salvini

Sabato 1° dicembre c’è un importante appuntamento di civiltà:  la Manifestazione regionale contro la chiusura del centro di accoglienza di via Corelli e la sua trasformazione in lager (Cpr). La manifestazione è stata organizzata da un grandissimo numero di organizzazioni, forze politiche, movimenti, sindacati. Tra loro anche Como senza frontiere e Arci Lombardia. L’appuntamento per Como è sabato 1 dicembre alla stazione di Como Nord Camerlata per prendere insieme il treno delle 13,26 per Milano Cadorna poi la linea M2 verso Piola, dove è previsto il concentramento della Manifestazione regionale contro i Cpr e decreto Salvini.

Sabato 1° dicembre – manifestazione regionale contro l’apertura del CPR di via Corelli e contro il decreto Salvini

Sabato 1° dicembre manifestiamo contro la chiusura del centro di accoglienza di via Corelli, che lascia sulla strada i suoi abitanti e senza lavoro i suoi operatori, e la minaccia di trasformarlo nuovamente in un centro di detenzione per migranti.

Punire col carcere una persona non per le azioni che ha commesso, ma per una condizione che non ha scelto come la nazionalità, è un orrore giuridico che distrugge i principi di eguaglianza davanti alla legge e di responsabilità personale; eppure da quando nel 1998 la legge Turco-Napolitano introdusse per la prima volta la detenzione amministrativa, cioè non conseguente a fatti penali, questo orrore è realtà anche nel nostro paese.

Vent’anni dopo, è doveroso chiedersi che frutti ha portato la scelta di una politica di chiusura, basata sulla finzione della gestione dei flussi migratori e il controllo poliziesco delle persone migranti: ha davvero messo sotto controllo le migrazioni? Aumentato il benessere degli e delle abitanti di questo paese? Reso più giusta e salda la costruzione europea? Fermato la minaccia del terrorismo o l’emergere del razzismo?
Sono stati invece vent’anni di trattamenti inumani e degradanti. Questo lo attestano anche le due condanne della Corte Europea per i Diritti Umani e la recentissima denuncia del garante per i detenuti, nonché le rivolte e i gesti di protesta spesso estremi, come ad esempio le bocche cucite col fil di ferro al CIE di Roma.

Purtroppo l’indignazione pubblica non ha avuto come conseguenza dei reali cambiamenti. È ora di affrontare la realtà: questa politica di gestione dell’immigrazione, perseguita a livello italiano ed europeo da governi di diverso colore politico con ostinata miopia, è stata un totale fallimento.

In questo senso riteniamo che gli ex CIE, ribattezzati dallo scorso governo CPR, siano la punta dell’iceberg di un insieme di leggi liberticide che si sono dimostrate un totale fallimento da qualsiasi prospettiva le si voglia affrontare. Il recente decreto Salvini si pone in continuità con quanto compiuto negli scorsi vent’anni, alimentando il circuito negativo che relega oggi centinaia di migliaia di persone al di fuori di uno stato di diritto, precarizzando ulteriormente la vita di chi è immigrato in Italia con quella che di fatto è la negazione di diritti che dovrebbero essere garantiti dalla costituzione a tutti coloro che vivono in Italia.

Per riaprire una via verso un futuro di pace e benessere per il nostro paese e per l’Europa intera non c’è altra via che ribaltare il piano di discussione pubblica attorno alle migrazioni, che tra talk show televisivi, social network e una sfrontata retorica xenofoba e razzista di molti leader politici italiani ed europei ha creato il mostro che oggi ci ritroviamo ad affrontare. Quello che sta accadendo sulla pelle degli immigrati oggi non è nient’altro che un trampolino di lancio per quello che un domani potrà essere applicato a tutti e tutte.

Cambiamo questo approccio ora, partendo dall’apice di tutte le contraddizioni, impedendo che queste carceri per innocenti vengano riaperte e facendo chiudere quelle esistenti. L’indignazione non basta più: il 1° dicembre invitiamo tutte le associazioni, i cittadini, i comitati, i collettivi, i sindacati e i partiti a partecipare a una grande manifestazione che, partendo da piazza Piola, termini di fronte a quello che vogliono trasformare in Lager.

#maipiùlager #NoCPR #NoDLSalvini #refugeeswelcome #nooneisillegal#pontinonmuri #restiamoumani

Per aderire alla campagna manda una mail a noaicpr@gmail.com

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